Venerdì, 3 Aprile 2026
01.54 (Roma)

Ultimi articoli

Si è aperto ieri a Latina e prosegue oggi a Roma il XXII congresso di Magistratura democratica che si interroga su “il giudice nell’Europa dei populismi: dalla parte dei sommersi.” Come ha precisato il suo presidente, Riccardo De Vito, il titolo: “non vuole rappresentare esclusivamente la nostra attenzione sulle politiche migratorie, vuole rappresentare il fatto che il diritto è una scienza delle relazioni umane e all’interno delle relazioni umane chi ha più bisogno di essere tutelato sono i sommersi in ogni campo, le persone più deboli, i marginali, i migranti ma anche i lavoratori sommersi (..) lo sforzo della giurisdizione è quello di tutelare i diritti delle persone a prescindere dallo stato sociale, dall’appartenenza etnica, dagli abiti che vestono”.

Nella sua relazione introduttiva la Segretaria, Maria Rosaria Guglielmi, ha aperto una finestra sulle patologie dello spirito pubblico (una storia interrotta), riferendosi al percorso della democrazia italiana che in pochi mesi ha cambiato volto. Sono patologie che sono sempre esistite ma, non v’è dubbio che con l’avvento dei populismi si è verificato un vero e proprio salto di qualità, che ci sta facendo planare su un territorio estraneo alle nostre tradizioni costituzionali in cui è messo in discussione il volto stesso dalla Repubblica e la natura della legalità. Proprio sul terreno della legalità si sta giocando una sfida importante.

All’inizio dell’anno il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha contestato alcuni effetti perversi del c.d. decreto sicurezza, osservando che: “in un quadro di riferimento che alimenta, col contribuito di questo governo, l’odio verso i diversi, il decreto 132/2018 costituisce un esempio di provvedimento disumano e criminogeno.” A fronte della contestazione di Orlando, il Ministro dell’Interno ha alzato l’usbergo della legalità, osservando che il decreto emanato dal suo Governo è stato approvato dal Parlamento e promulgato dal Presidente della Repubblica e quindi è una legge perfettamente legale, come del resto erano perfettamente legali le leggi razziali del 1938.

Sulla legalità si è aperta una contraddizione sulla quale tutti siamo chiamati a riflettere. La domanda è: possono avere cittadinanza nell’ordinamento giuridico provvedimenti legislativi o condotte amministrative disumane? Un provvedimento che incide su diritti fondamentali di determinate categorie di persone, come il divieto di sbarco dei naufraghi recuperati in alto mare, o peggio ancora il divieto di attivare operazioni di soccorso mascherato dietro la finzione della SAR libica; la persecuzione della navi umanitarie che svolgono quelle funzioni pubbliche che gli Stati non vogliono più compiere; le norme discriminatorie che tendono a rendere deteriore la condizione umana di centinaia o migliaia di persone, possono integrare la legalità in un ordinamento fondato sulla Costituzione e sulle Carte internazionali dei diritti umani?

La legalità nel nostro paese è frutto di un processo storico che trae il suo fondamento dalla svolta operata dall’umanità dopo la seconda guerra mondiale. Con la Carta delle Nazioni Unite, con la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e con le Costituzioni democratiche è stata innestata in modo inscindibile nell’ordinamento giuridico una tavola di valori universali; per semplificare potremmo dire che è stata operata una saldatura fra il diritto e la giustizia.

Oggi siamo entrati in una fase nuova perché il decisore politico rivendica l’esercizio dell’”auctoritas”, completamente avulso dalla “pietas” (il problema non riguarda solo i migranti ma tutti gli ambiti della vita civile). Oggi più che mai è diventato d’attualità il conflitto intorno alla natura della legalità. L’oggetto di questo conflitto è il tentativo di scardinare dall’ordinamento giuridico la tavola di valori ad esso inscindibilmente connessa, in tal modo mutando la natura del diritto (e della legalità), separandolo dalla giustizia e restituendolo alla dimensione del mero arbitrio del sovrano.

Il tema della legalità chiama in causa il ruolo del giudice e interpella il significato profondo della giurisdizione, poiché non può essere revocato in dubbio che la tutela, la conservazione e la restaurazione della legalità sia la ragion d’essere della funzione giudiziaria. Allora la domanda è: quale legalità? Purtroppo noi dobbiamo constatare che questa nuova concezione della legalità svincolata dall’umanità è penetrata anche nel fortino della magistratura.

Quando si sequestrano le navi della ONG con l’incolpazione di violenza privata per aver costretto l’autorità politica a subire lo sbarco dei naufraghi recuperati in mezzo al mare; oppure di aver svolto il ruolo degli untori di manzoniana memoria per aver diffuso la peste portata dai vestiti dell’immigrato; oppure si chiede l’archiviazione di comportamenti illegali considerandoli scriminati dall’esercizio del potere politico si diventa strumenti di questa politica e fattori di immutazione della legalità. Su questo punto occorre una risposta netta: c’è una sola legalità, quella che ci è stata consegnata dalla Resistenza, nella quale la “pietas” e l’ ”auctoritas” non possono essere separate. Questa è la stella polare che deve orientare l’esercizio del potere giudiziario da parte di ogni singolo magistrato.

di Domenico Gallo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

.Un 40enndi è stato aggredito nella serata di oggi, intorno alle ore 20, all’interno del parcheggio del supermercato Dodeca di…

La Squadra Mobile della Questura di Avellino ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P….

Nuovo Clan Partenio: si è aperto stamane davanti ai giudici della V sezione della Cassazione l’ultimo grado di giudizio per…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Nel Partito Democratico le scelte politiche non si determinano per via informale, né attraverso interpretazioni arbitrarie o forzature di singoli passaggi. Le linee politiche si costruiscono nei luoghi deputati al confronto, attraverso discussione e voto. In assenza di questi elementi, non esiste alcuna linea condivisa. È bene chiarire, a questo...

.Un 40enndi è stato aggredito nella serata di oggi, intorno alle ore 20, all’interno del parcheggio del supermercato Dodeca di Avellino. L’ uomo è stato trasportato in ospedale in codice giallo. Secondo una prima ricostruzione, duo o tre uomini con il volto coperto avrebbero colpito la vittima per poi darsi...

E’ un invito a fermarsi e fare memoria quello che lancia il vescovo di Avellino Arturo Aiello nel corso della celebrazione della lavanda dei piedi nella cattedrale di Avellino. Sono dieci i detenuti della Casa Circondariale di Bellizzi a indossare i panni degli apostoli, a loro il vescovo ricorda che...

Il futuro quando arriva non bisogna fermarlo. Anzi bisogna lavorare perché, al più presto, possa migliorare le condizioni di vita di tutti. “Quello di oggi – dice Giuseppe Morsa, segretario generale della Fiom di Avellino -è un momento importante di confronto e proposta sul futuro del trasporto pubblico locale e...

Ultimi articoli

Attualità

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, che si celebra il 2 aprile e che quest’anno è dedicata al…

Pasqua salata quest’anno per gli italiani, soprattutto per i dolci delle festività. Le uova di cioccolato nei supermercati e nei…

In occasione del Giovedì Santo, il Garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello, il Garante provinciale di Avellino Carlo…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy