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Davide Beatrice al primo talent dedicato al mercato legale italiano

Davide Beatrice finalista della III edizione della 4cLegal Academy, il primo talent dedicato al mercato legale italiano in onda mercoledì alle 22:00 sul canale Sky 511 BFC TV di Forbes Italia (Canale 61 Tivùsat) e giovedì sui canali web 4cLegal (sito della 4cLegalAcademy III https://www.4clegal.com/academy-3 ) e BFC Video.

 

  1. Cosa ti ha spinto a intraprendere gli studi giuridici?

-Ho sempre avuto una forte passione per il diritto che credo sia scaturita dal mio innato senso di giustizia, il quale è stato certamente alimentato dalla forte vocazione verso la giustizia di mio Nonno Vincenzo, il quale era un Carabiniere. Ciò mi ha portato a considerare gli studi giuridici quale scelta più adatta e conforme alle mie naturali inclinazioni, sia morali che intellettuali. Inoltre, sono sempre stato affascinato dall’oratoria, la quale si esplica nella sua forma più alta nel diritto.

  1. Che ricordi hai dell’università? Li hai vissuti pienamente? (entrando a far parte di associazioni, Erasmus, progetti)

Conservo sicuramente degli ottimi ricordi legati alla mia Università (Università degli studi del Sannio), è un luogo per me molto significativo e a cui devo molto. Ho avuto la fortuna di interfacciarmi con professori di grande caratura, non solo professionale ma anche umana, tra cui ad esempio il Prof. Roberto Virzo, la Prof.ssa Katia Fiorenza, il Prof. Francesco Rota, Il Prof. Ernesto Fabiani e potrei continuare la lista con molti altri nomi. È stata al contempo anche una palestra per me, che mi ha permesso di acquisire non solo i fondamenti e le conoscenze giuridiche necessarie ma anche tutta una serie di soft skills, oltre che affinare alcune caratteristiche personali come ad esempio la perseveranza, la dedizione e la determinazione. Per quanto riguarda quest’ultima affermazione ciò è sicuramente derivato anche dal fatto che ero un “pendolare” e che quindi per me è risultato difficile riuscire a vivere l’ambiente universitario in modo completo. Nonostante ciò, ho creato degli ottimi rapporti che conservo tutt’ora.

  1. Per quale motivo hai deciso di partecipare alla 4cLegal Academy? Racconta un po’ della tua esperienza.

-La scelta di partecipare alla 4cLegal Academy è derivata da una molteplicità di fattori che sarebbe difficile riassumere. Sicuramente ho sempre avuto voglia di apprendere e confrontarmi con ciò che è nuovo e che può metterti alla prova, al fine di progredire nel proprio percorso, sia professionale che umano. Un’occasione come quella offerta dalla 4cLegal Academy, in questo senso, è sicuramente un unicum che non potevo lasciarmi sfuggire. Potersi interfacciare e consequenzialmente apprendere da law firms di primissimo spessore, oltre che mettersi alla prova su cases trattati dalle più grandi multinazionali è un arricchimento di difficile quantificazione. Inoltre, imparare a rispettare deadline strettissime e doversi confrontare, non solo con le proprie conoscenze, ma anche con i propri limiti, permette di poter crescere in maniera esponenziale, soprattutto se il tutto avviene sotto la costante supervisione e il giudizio di tre giudici del calibro della dott.ssa Urtiti del dott. Renna e del dott. Catarozzo. Avevo inoltre una forte voglia di dimostrare in primis a me stesso quanto valessi e fin dove potessi spingermi, dopo aver vissuto, come molti, un periodo difficile durante la fase più acuta della Pandemia.

  1. Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

-Nutro da sempre un’immensa e ardente passione per il mondo del motorsport ed in particolare della Formula 1, il mio idolo è sempre stato Ayrton Senna, figura iconica del motorsport, nonché un talento scomparso troppo presto e che, nonostante ciò, ha dato molto anche dal punto di vista umano. Il mio obiettivo è perciò quello di poter far parte di questo mondo, che osservo e studio da molto tempo, avendo anche per questo focalizzato i miei studi sul diritto sportivo ed in particolare sul settore dell’automobilismo sportivo. La mia tesi di laurea intitolata: “La Fédération Internationale de l’Automobile: profili di diritto internazionale” credo possa riassumere in pieno tale mia “vocazione”. L’automobilismo sportivo è un sistema davvero peculiare, che va ad innestarsi nel già particolareggiato sistema sportivo. Inoltre, attualmente offre molte opportunità, legate alle sue evoluzioni strettamente connesse ai temi di “ESG”. È un ecosistema unico in questo periodo storico, ricco di opportunità e di possibili sviluppi, che finiranno per condizionare la mobilità del futuro. Continuerò per questo ad acquisire conoscenze, expertise e capacità al fine di poter perseguire questo mio sogno.

  1. Dal tuo punto di vista e sulla base anche della tua esperienza, universitaria e al talent, quali tipologia di competenze o soft skills deve possedere un avvocato al giorno d’oggi?

Le competenze giuridiche oggi vengono ormai date per scontate, attualmente viene richiesto molto più ad un avvocato. Ciò è ormai un dato assodato, dal quale è inevitabile prescindere. Questo deriva dalla continua evoluzione e affinamento che ogni professione e ruolo sta vivendo durante questi anni di forti cambiamenti. Le soft skills sono diventate, e direi giustamente, quel nuovo insieme di caratteristiche che, benché siano sempre esistite e abbiano sempre fatto la differenza, oggi vengono richieste in modo esplicito ad un professionista. Dal mio punto di vista credo che alcune delle soft skills che bisogna necessariamente possedere siano: la capacità di rispettare le scadenze, visto soprattutto come il mondo di oggi è sempre più preciso e scandito da ritmi temporali che difficilmente accettano estensioni, la capacità di team working e di comunicazione, le quali sono alla base di molti aspetti chiave della professione e della sua evoluzione futura e una forte etica del lavoro. Se proprio però dovessi scegliere la “soft skills per eccellenza” credo che essa sia l’empatia, la capacità di entrare in contatto con gli altri e di farlo in modo genuino e spontaneo sono sicuro che farà davvero la differenza non solo nello svolgimento della professione ma anche della propria vita.

  1. Cosa vorresti dire o augurare a chi ha intrapreso da poco il percorso universitario?

-A chi ha intrapreso da poco il percorso universitario vorrei sicuramente dire di non abbattersi davanti alle prime difficoltà che incontrerà, perché saranno proprio quelle difficoltà, quegli esami e quei problemi a forgiare il loro carattere e il loro futuro. Dico inoltre loro di sfruttare al massimo le opportunità che spesso vengono sottovalutate e che gli atenei offrono ai loro studenti, perché possono garantire momenti di crescita elevatissima. Voglio infine augurar loro di trovare, avere e conservare gelosamente una forte passione, come la mia per il motorsport, perché sarà proprio quella il vero “motore” che gli permetterà di vivere una vita felice, nonché di affrontare ogni ostacolo e di superarlo brillantemente.

 

 

 

 

 

 

 

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