Giovedì, 12 Marzo 2026
17.06 (Roma)

Ultimi articoli

Dimensionamento scolastico, la denuncia dei sindacati: dall’Irpinia al Sannio, così non si tutela il Sud

Tanti gli spunti di riflessione emersi dal confronto a Benevento tra le organizzazioni sindacali della Scuola a cui hanno partecipato le organizzazioni sindacali di categoria, FLC CGIL, CISL Scuola, Uil Scuola, SNALS, Federazione Gilda Unams e l’Associazione nazionale presidi sulle problematiche del dimensionamento scolastico nel Sannio. Problematiche non molto diverse da quelle che potrebbero caratterizzare anche la provincia irpina.  Tutti i rappresentanti hanno espresso forte preoccupazione per la razionalizzazione della rete scolastica prevista dall’art. 99 dell’ultima legge finanziaria.

Come spiegato dal ministro dell’Istruzione Valditara, si produrranno «risparmi che andranno da 5,4 milioni nel 2024 fino a 88 milioni nel 2032» effetto «del minor fabbisogno di dirigenti scolastici e di direttori dei servizi generali e amministrativi». La popolazione scolastica nel giro di 10 anni passerà dagli oltre 8 milioni attuali a meno di 7.

Sono i sindacati a sottolineare come la politica del Ministro dell’istruzione non tuteli il Mezzogiorno “Invece di provare ad invertire la tendenza si taglia, l’effetto si vedrà soprattutto a partire dal 2024/2025, le fusioni sono concentrate per il 70% nel Mezzogiorno a causa del calo demografico, dell’emigrazione e di una situazione preesistente più complessa. La più penalizzata dovrebbe essere la regione Campania con circa 150 scuole autonome in meno. Fra i territori della Campania il Sannio potrebbe essere il più falcidiato dai tagli.

Alla preoccupazione legata all’attuazione della norma, già prevista dal PNRR, che si realizzerà attraverso un decreto del Ministero dell’Istruzione, di concerto con il ministero dell’Economia, previo accordo in Conferenza unificata, si aggiunge la tempistica che prevede tempi strettissimi per realizzare l’operazione: entro fine maggio si dovrebbe realizzare tutto, con la minaccia contenuta nella legge che nel caso in cui Provincia e Regione non procedessero nei tempi stabiliti, sarà il MIM ad effettuare le operazioni”.

Gli attuali parametri minimi per la costituzione delle autonomie scolastiche si innalzano da 600 (400 per i comuni montani) alunni a 900/1.000. In verità questi parametri, su sollecitazione dei sindacati, erano stati abbassati nelle due precedenti finanziarie a 500 (300 per i comuni montani).  Di qui l’appello dei sindacati “Poichè a norma prevede che i parametri di cui sopra vengano definiti a livello nazionale e poi adeguati regione per regione e poi tra le varie province all’interno delle regioni,  in ossequio ai principi di flessibilità, densità abitativa, Comuni montani, viabilità e trasporti ed al principio Costituzionale di sussidiarietà, è doveroso che tutte le forze sociali e politiche del territorio compiano il massimo sforzo unitario per garantire appieno il diritto allo studio di tutti i nostri ragazzi” Insomma riteniamo riduttivo quanto invocato dal ministro Valditara che sostiene esclusivamente che il PNRR segnala la necessità di intervenire sul dimensionamento, come pure sul numero di alunni per classe, al fine di “fornire soluzioni ad alcuni problemi che le scuole italiane stanno vivendo”: si tratta di tenere in considerazione tanti altri parametri, ma soprattutto di operare un riequilibrio dell’offerta formativa che non continui a fare parti uguali fra diseguali”.

Tanti gli effetti preoccupoanti “Si registrerà un aumento delle scuole prive di dirigente scolastico e di dsga, da assegnare in reggenza, con tutte le disfunzionalità che ne conseguono e noi nel Sannio sappiamo già cosa significa: da oltre un decennio abbiamo scuole normo-dimensionate in reggenza, che sono in seria difficoltà: Dirigenti scolastici che riescono a passare forse un giorno a settimana per occuparsi delle scuole che l’Ufficio scolastico Regionale ha affidato, spesso, senza che loro neanche lo chiedessero. Inoltre ci sarà un’ulteriore taglio di Collaboratori scolastici ed Assistenti amministrativi e tecnici, taglio di docenti e ampliamento della possibilità, per loro, che si costituiscano cattedre orario esterne tra comuni molto distanti tra loro, con un’aggiunta complicazione per loro. Di queste problematiche vorremmo parlare, come espresso già da tempo, al tavolo provinciale del dimensionamento con il Presidente della Provincia, ma anche con la deputazione Sannita, con l’Assessore regionale all’Istruzione, con i Sindaci, con i Dirigenti scolastici, per confrontarci sulla gravità della situazione, facendoci parte attiva e tempestiva per evitare che le scelte siano prese altrove, e condividere il risultato con le genti sannite. Non possiamo più aspettare, con il timore che gli ultimi presidi culturali sul territorio rischino di scomparire, aggravando la situazione già precaria delle province di Avellino e Benevento e aumentando i divari esistenti”

Condividi

echo '
';
print_r(get_comments($post->ID));
echo '
';

Cronaca

Confermati i sedici anni e otto mesi per Niko Iannuzzi, ridotta a quattordici anni la pena per i due fratelli…

Nuovo colpo della banda della marmotta” in Alta irpinia Nella notte, ignoti hanno fatto esplodere il bancomat della filiale BPER…

Elicotteri in volo e carabinieri in azione all’alba di oggi, in alcuni comuni della Provincia di Avellino. Una Maxi operazione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

L’appello arriva dal professore Romano Pesavento, presidente nazionale del Cnddu (Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani): “Chiediamo al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che venga avviato con urgenza un monitoraggio strutturato e preventivo sullo stato dei sistemi di climatizzazione e ventilazione negli edifici scolastici, con particolare...

Sono due le istituzioni scolastiche tagliate in Irpinia dal nuovo piano di dimensionamento, approvato in Consiglio Regionale. Dal prossimo anno, saranno accorpati in un unico istituto, nel capoluogo, l’Alberghiero Rossi Doria e l’Istituto Superiore De Luca, mentre ad Ariano conservano la loro autonomia l’C Don Milani e l’IC Mancini, insieme...

E’ la Funzione Pubblica CGIL, unitamente alla Camera del Lavoro CGIL di Avellino, a proclamare lo stato di agitazione del personale delle Aziende Sanitarie ASL di Avellino e AORN “San Giuseppe Moscati”, a fronte del perdurare di gravi e diffuse criticità che compromettono il diritto alla salute dei cittadini e...

di Franco Fiordellisi* Il 2025 ha segnato un punto di non ritorno, non per eventi straordinari, ma perché ha reso strutturali criticità che da anni venivano segnalate: fragilità del lavoro, impoverimento dei servizi pubblici, crisi della capacità amministrativa, crescita delle disuguaglianze territoriali, espansione di aree di collusione tra economia, politica...

Ultimi articoli

Attualità

Nella Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, gli infermieri si…

“Nel mio libro ho raccontato una storia vera, e l’ho fatto come se fosse una favola”. “La principessa di Bengodi”…

Ci tiene a fare chiarezza l’Istituto Superiore De Gruttola. In merito alle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco e assessore competente prof.ssa…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy