Rosa Bianco
La direzione d’orchestra non come semplice esercizio tecnico, ma come esperienza artistica, ermeneutica ed esistenziale. È questa l’idea che attraversa L’Arte della Direzione d’Orchestra – Conduct the Orchestra: Musical Phenomenology, il nuovo volume del direttore, compositore e docente Domenico Virgili, che sarà presentato il prossimo 1° luglio, alle ore 13, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio.
Pubblicato dalla casa editrice svizzera Pizzicato Verlag Helvetia, il saggio si inserisce nel dibattito contemporaneo sulla pratica musicale con un approccio che supera i confini del tradizionale manuale di tecnica direttoriale. Al centro della riflessione vi è una vera e propria «fenomenologia del suono», intesa come indagine sul rapporto tra il gesto del direttore, l’intenzione del compositore e la risposta interpretativa dell’orchestra.
Secondo Virgili, dirigere significa costruire uno spazio di relazione e di senso. «Dirigere non significa solo dare il tempo, ma creare uno spazio fenomenologico in cui il suono prende vita e si fa interprete dell’ineffabile» – scrive l’autore – restituendo alla figura del direttore una funzione, che va oltre il coordinamento dell’esecuzione musicale.
Il volume nasce da anni di attività internazionale sul podio e da un articolato percorso di ricerca teorica. Esperienze professionali e riflessione filosofica si intrecciano in una lettura della direzione d’orchestra come disciplina complessa, nella quale convergono tecnica, memoria storica, pensiero formale e sensibilità interpretativa. La domanda di fondo, più che sul come dirigere, riguarda il perché: il direttore viene così delineato come interprete, mediatore e architetto del suono.
L’ambizione del lavoro, tuttavia, supera il perimetro strettamente musicale. La direzione d’orchestra è proposta anche come modello di leadership e organizzazione, fondato sull’ascolto reciproco, sulla valorizzazione delle competenze e sulla costruzione di una visione condivisa. Un paradigma che, secondo l’autore, può offrire spunti utili al mondo della formazione, delle istituzioni culturali e dell’alta formazione artistica.
Il libro si rivolge a direttori, musicisti, studenti, musicologi e studiosi delle arti performative, ma anche a quanti guardano alla musica come strumento di comprensione delle dinamiche umane e sociali.
Alla presentazione romana interverranno l’onorevole Gerolamo Cangiano, componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, il compositore e direttore d’orchestra Marcello Panni, Luca Aversano, direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Università Roma Tre, lo storico dell’arte Claudio Strinati e il musicologo Giovanni Vacca. I saluti istituzionali e il coordinamento dell’incontro saranno affidati a Francesco Gorio, direttore artistico-esecutivo della Pizzicato Verlag Helvetia.
L’accesso all’evento sarà consentito secondo le disposizioni previste dalla Camera dei Deputati, con accredito obbligatorio per giornalisti e ospiti esterni.
Con questo nuovo lavoro editoriale, Virgili propone una riflessione che intreccia pratica musicale e pensiero contemporaneo, offrendo una prospettiva che guarda alla musica non soltanto come arte dell’esecuzione, ma come linguaggio capace di interpretare le forme della relazione e della leadership nella società di oggi.
Rosa Bianco
25 giugno 2026


