Quattro ore di udienza ieri davanti al Tribunale collegiale presieduto da Sonia Matarazzo, durante le quali è stato ascoltato un luogotenente del Nucleo Investigativo dei Carabinieri, incaricato di ricostruire le fasi del filone d’indagine sul traffico di stupefacenti che coinvolge membri del Nuovo Clan Partenio e cittadini albanesi stabilmente residenti in Irpinia.
In aula, l’ufficiale ha illustrato la genesi dell’indagine, la struttura dell’associazione criminale oggetto di attenzione e l’arco temporale preso in esame. Secondo quanto ricostruito, l’attività investigativa ha avuto inizio a maggio 2014, a seguito di un sequestro di stupefacenti nei confronti del fratello di Ernesto Nigro a Bagnoli Irpino.Dall’operazione è emerso che Ernesto Nigro era coinvolto in traffici di droga insieme a cittadini albanesi e affiliato al gruppo guidato da Pasquale Galdieri. Nell’occasione furono sequestrati un chilo di hashish e un fucile.
Le intercettazioni, telefoniche e in carcere, hanno confermato il coinvolgimento di Nigro Ernesto in un traffico internazionale di stupefacenti.Tra gli episodi citati, una conversazione intercettata tra Nigro Giuseppina, sorella di Ernesto, e un cugino riguardava l’arresto del fratello e di altri due soggetti a Montecorvino Rovella, insieme a un latitante collegato al traffico internazionale.
Il collegamento con i fratelli Klodian ed Ermal Luku, cittadini albanesi residenti a Montella, è stato ricostruito anche attraverso controlli della Polizia svizzera al confine di Chiasso, dove i due furono fermati a bordo di un veicolo con 344.470 euro.Su una loro utenza era giunto un messaggio di conferma da parte di Nigro. L’investigatore ha precisato che Luku aveva manifestato l’intenzione di collaborare con le autorità elvetiche, ma il contenuto di tale collaborazione non è stato riportato in aula, su opposizione della difesa rappresentata dall’avvocato Alberico Villani.
Le indagini hanno inoltre evidenziato che Ernesto Nigro era incaricato di trasportare denaro da Montella ad Amsterdam per l’acquisto di stupefacenti.Nell’agosto 2014 i Carabinieri hanno installato microspie su un veicolo utilizzato esclusivamente da Ernesto Nigro e dalla sorella, individuando ulteriori contatti con i fratelli Luku.
L’ufficiale ha richiamato anche una nota dell’11 giugno 2014 della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, collegata all’operazione Refresh 2014 e agli arresti di Ermal Luku a Chiasso, il 21 ottobre 2013.Un episodio significativo riguarda il 9 agosto 2014, quando Ernesto Nigro e Huqj Ergys furono fermati sull’A16, nei pressi di Grottaminarda, dalla Polstrada, su segnalazione del Goa della Guardia di Finanza di Bari, sospettati di aver acquistato sette chili di hashish in Puglia.
La perquisizione non ha dato esito positivo, ma le intercettazioni hanno indicato che i due avrebbero potuto fungere da “staffetta” per la droga destinata alle piazze del Salernitano.Infine, l’ufficiale ha confermato che Ernesto Nigro operava per conto del Nuovo Clan Partenio, imponendo estorsioni a imprese dell’alta Irpinia e ordinando stupefacenti per il gruppo.Questo capitolo dell’indagine sarà ulteriormente esaminato nella prossima udienza, fissata per il 26 giugno davanti al Tribunale collegiale.



