Napoli – Il Coordinamento Campano Acqua Pubblica e il Comitato Acqua Pubblica Napoli non mollano. E non si arrendono. Nonostante la promessa della costituzione di un tavolo tecnico, che comprendesse tutte le componenti necessarie, per evitare la trasformazione di Acqua Bene Comune da azienda speciale in Società per Azioni, ancora nessuna convocazione è giunta da palazzo S.Giacomo. E questo farebbe capire che, da parte delle istituzioni, non si sente la necessità di farlo. Perché, a questo punto, sembra che la strada sia segnata. E non sarebbe un buon segnale per i Comitati che lanciano un nuovo grido di lotta e convocano un altro sit-in di protesta per domani,giovedì 18 giugno, dalle ore 10 alle 12, in Via Verdi a Napoli. Quando, nello stesso momento, si riunirà la Commissione Consiliare Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile.
I comitati e i movimenti tornano, dunque, in piazza per sbarrare la strada a qualunque tentativo, di trasformare ABC Napoli in quella che sarebbe una vera e propria privatizzazione. “Non permetteremo che l’azienda idrica della nostra città venga sottomessa alle logiche del mercato – s rivono Coordinamento e Comitati per l’acqua pubblica -. L’acqua è un diritto umano inalienabile, non una merce da cui spremere profitti”. Significherebbe anche tradire la volontà popolare espressa con il risultato del referendum di quindici anni fa. “E calpestare anni di lotte – continuano -.
La nostra richiesta all’amministrazione comunale è chiara, netta e non negoziabile: esigiamo l’affidamento immediato del Servizio Idrico Integrato ad ABC azienda speciale per 30 anni. Questa è l’unica vera blindatura per garantire la gestione pubblica, tutelare i posti di lavoro, finanziare i controlli sulla rete ed impedire ai privati la gestione della nostra acqua”. Insieme a padre Alex Zanotelli, missionario comboniani, sempre in priva fila per la difesa dei diritti dei cittadini, i Comitati chiedono la partecipazione di tutti. “Di tutta la Napoli che non si piega, a scendere in piazza con noi.. L’acqua pubblica si difende in piazza!”



