Domenica, 8 Novembre 2026
05.05 (Roma)

Ultimi articoli

Non sarà facile da realizzare ma Giorgia Meloni nella conferenza stampa di fine anno ha rilanciato la riforma presidenzialista definendola una priorità e spiegando che è necessaria una modernizzazione delle istituzioni che dia stabilità e sia rispondente alle indicazioni popolari. Questa novità – ha aggiunto – può fare bene all’Italia, ma è opportuno fare una legge ampiamente condivisa e per questo il centrodestra è partito dal semipresidenzialismo alla francese pur sapendo che di modelli ce ne sono diversi e si possono anche inventare. Introdurre l’elezione diretta del capo dello Stato comporta, ovviamente, problemi di natura costituzionale perché si tratta di mettere mano a tutto l’impianto della Carta fondato su pesi e contrappesi che, ovviamente, devono cambiare radicalmente. Affrontata già durante i lavori dell’Assemblea costituente la questione relativa al presidenzialismo non raccolse consensi sufficienti e dunque la scelta si indirizzò verso unimpianto pluralista e garantista che trova il suo specchio naturale nel governo parlamentare. Il risultato, soprattutto, con il passare del tempo è stato quello di aver dato vita a governi troppo deboli e la frase di Aldo Moro di un “paese dalla passionalità intensa ma dalle strutture fragili” racchiude il senso della nostra politica. Ora immaginare che con la riforma presidenzialista l’inadeguatezza e il malfunzionamento del sistema si possa correggere magicamente, è pura illusione. Altra considerazione è il ruolo svolto con competenza e saggezza dagli uomini che, nel corso degli anni, si sono alternati alla Presidenza della Repubblica. Hanno tenuto unito il Paese, imprimendo un comune senso di marcia, agendo per il bene collettivo. Figure chiamate, a volte, ad una supplenza istituzionale e che, anche in momenti drammatici, hanno saputo parlare a maggioranza e opposizione, inaugurando un patriottismo costituzionale distante dalla politica dei partiti troppo ripiegata sui singoli interessi. Una funzione esercitata con senso del servizio e del limite e non con senso del dominio. Il loro obiettivo è stato quello di tracciare un percorso comune perché le regole devono valere per tutti, per chi è al governo e per chi invece è all’opposizione. La nostra Costituzione è, del resto, il risultato di un’azione comune e la Carta, nella sua organicità, ne è l’esempio più evidente. E la Costituzione è naturalmente il faro di Sergio Mattarella, lo scorso Capodanno ci aveva salutati ed invece poi è stato rieletto dal Parlamento con una larghissima maggioranza e nell’ultimo giorno del 2022 ha fatto così il suo ottavo discorso al Paese e non poteva mancare un riferimento proprio alla Carta costituzionale che resta “la nostra bussola, e il suo rispetto il nostro primario dovere”. Mattarella si è confermato un indispensabile punto di equilibrio che ha contribuito a ricucire gli strappi, facendo opera di diplomazia, specie con l’Europa. Anche nel discorso di fine anno è tornato sulla guerra che sta insanguinando l’Ucraina e che è stata causata dalla “sciagurata aggressione russa” ricordando che bisogna stare sia dalla parte del popolo ucraino che da quello della Nato perché “la responsabilità ricade interamente sull’aggressore e non su chi si difende o su chi lo aiuta a difendersi”. Mattarella, insomma, ha confermato ancora una volta che il sistema parlamentare funziona quando riesce a tenere in equilibrio perfetto i vari poteri e quando c’è un arbitro che, con le sue idee, non condiziona la gara ma ne garantisce l’imparzialità esattamente come ha fatto in questi anni il nostro capo dello Stato. L’Italia resta dunque una democrazia matura e compiuta nonostante le grandi difficoltà di questi anni e con tutte le imperfezioni e i difetti viene sempre in mente la solita frase di Churchill “la democrazia è la peggior forma di governo, ad eccezione di tutte le altre”.

di Andrea Covotta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Svolta investigativa sull’omicidio del sovrintendente capo della Polizia Penitenziaria Pasquale Campanello ucciso a Mercogliano nel febbraio del 1993. L’inchiesta della…

A distanza di 33 anni dall’omicidio del sovrintendente capo della Polizia Penitenziaria Pasquale Campanello, arriva una svolta investigativa. La Direzione…

La Polizia di Stato di Avellino, nel corso di servizi investigativi coordinati dalla Procura della Repubblica di Avellino, ha arrestato…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Martinelli 6: bravo in una occasione da fuori, incolpevole sul gol preso Izzo 6,5: gran partita la sua, emblema un ottimo intervento provvidenziale in scivolata in area Venturi 5: nelle due occasioni locali a fine primo tempo, è spaesato e fuori gioco Enrici 6: prova a cavarsela anche se oggi...

CALABRITTO – Le condizioni strutturali e organizzative della scuola dell’infanzia di Calabritto tornano al centro del dibattito pubblico e istituzionale. A riaccendere i riflettori è una formale nota inviata al Prefetto di Avellino e al sindaco Gelsomino Centanni da Fabio Castagno. La vicenda prende le mosse dalle recenti proteste dei...

“Non c’è limite al peggio. Sono semplicemente ridicoli i manifesti che Fratelli d’Italia ha fatto affiggere a Napoli e Salerno per attribuire al Governo Meloni il risultato degli interventi destinati agli Stadi Maradona e Arechi, insieme al campo Volpe. Il finanziamento complessivo di 289 milioni di euro è stato effettuato...

– di Egidio Leonardo Caruso– La crisi industriale morde l’Irpinia oltre allo stabilimento Menarini di Flumeri un altro fronte caldo è la Denso di Pianodardine, proprio martedì scorso in occasione di un incontro tra azienda e sigle sindacali di categoria presso la sede di Confindustria Avellino, è stata confermata l’intenzione...

Ultimi articoli

Attualità

È stata una dimissione speciale quella di Katia, 51enne della provincia di Avellino, che ieri ha lasciato l’Azienda ospedaliera San…

E’ stato il Colonello Angelo Zito a presentare, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, il Calendario Storico dell’Arma…

Cominceranno lunedì 9 novembre 2026, a partire dalle ore 7:00, gli interventi di potatura degli alberi lungo corso Europa, nel…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy