Giovedì, 28 Maggio 2026
03.55 (Roma)

Ultimi articoli

*Esclusiva*. Il Prefetto Cannizzaro: “Ad Avellino serve uno scatto della società civile. Per ora vi dico no”

Di origini irpine, Cannizzaro nella sua lunga carriera ha attraversato più di trenta province: è stato prefetto a Cosenza, a Catanzaro, ad Ancona fino a Perugia; è stato Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e componente della Commissione straordinaria del Comune di Castellammare di Stabia.

Abbiamo raccolto numerose sollecitazioni a chiedere al Prefetto Raffaele Cannizzaro la sua disponibilità a candidarsi a sindaco di Avellino. In un momento particolarissimo della città, è necessaria una soluzione straordinaria. La storia di Cannizzaro è straordinaria, nel senso di prestigiosissima per il percorso professionale del prefetto, che rappresenta uno degli esempi più solidi di dedizione allo Stato.

Di origini irpine, Cannizzaro nella sua lunga carriera ha attraversato più di trenta province: è stato prefetto a Cosenza, a Catanzaro, ad Ancona fino a Perugia; è stato Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e componente della Commissione straordinaria del Comune di Castellammare di Stabia.

Un percorso costruito con rigore, sacrificio e senso delle istituzioni, che oggi rappresenta un patrimonio di esperienza e competenza a disposizione della collettività di Avellino.

Allora, dottor Cannizzaro, come vede la città, o meglio la politica cittadina che si prepara alle elezioni comunali?

“C’è una mancanza evidente di idee e di visione. La ricerca in extremis di un candidato ritenuto ‘pesante’ serve a mettere un bollino su qualcosa di indefinito, ma non a costruire un programma.
La città, a mio avviso, da anni, ha bisogno invece di ricostruire la propria capacità di amministrarsi, con obiettivi ambiziosi e con un processo vero di creazione del consenso attorno ai bisogni dei cittadini.
Improvvisare una candidatura è un danno: per la città, per il candidato, che rischia di diventare ostaggio, e per la politica stessa, che si troverebbe a inseguire opinioni non condivise e non costruite insieme”.

Il suo nome è stato spesso rilanciato con forza. Come si fa a dire di no in queste condizioni?

Per una serie di motivi. Intanto è una storia lunga: la prima proposta risale al 1997-98, poi si è ripetuta a ogni tornata elettorale. Ma avevo da inseguire il mio sogno, la mia carriera, che ho cercato di costruire con impegno e sacrificio. Per chi può contare solo sulle proprie spalle, è un percorso difficile, che richiede dedizione quotidiana per conquistare stima e credibilità.
Questo però comporta rinunce. Io ho trascorso circa vent’anni fuori da Avellino, lontano dalla famiglia. E a un certo punto ti chiedi fino a che punto vuoi continuare a sacrificarti e fino a che punto devi restituire qualcosa anche a chi ti è stato accanto.

C’è quindi anche una motivazione personale…

Sì, ma non solo. C’è anche una ragione politica.
Una candidatura si costruisce, non si improvvisa. È vero, qualcuno potrebbe dire: “Te lo chiediamo da anni, potevi pensarci prima”. Ma oggi ho più di 70 anni e sono convinto che chi ha questa età non rappresenta il futuro. Io dico sempre, scherzando con la mia famiglia, che ho un prestigioso futuro alle spalle. Ed è così. La politica e la società civile devono invece costruire il futuro individuando persone sotto i 50 anni, da affiancare, sostenere, accompagnare nella crescita. Io posso collaborare, dare una mano, ma il futuro non può essere affidato a me.

Eppure attorno al suo nome c’è entusiasmo…

Lo apprezzo molto, è commovente. Denota amore e passione per la città.
Ma proprio per questo bisogna essere seri: basta con le soluzioni miracolose. Serve un progetto.
Questa città è sempre stata una fabbrica di intelligenze, una fabbrica altamente produttiva. Che abbiano o meno prestigio oggi non importa: le persone valide ci sono.
Bisogna risvegliare la società civile, quella intelligenza diffusa che ha fatto grande Avellino. Io su questo progetto ci sto.

C’è disaffezione verso la politica…

La disaffezione non nasce dalla stupidità dei cittadini, ma dalla pochezza della politica.
I cittadini si allontanano perché assistono a schiamazzi senza contenuto, a discussioni senza argomentazioni. E soprattutto perché la politica è diventata ricerca di consenso per ottenere una carica, non capacità di rispondere ai bisogni.
Se continua così, nessuno farà più politica. Serve un risveglio vero.

A cosa attribuisce questa crisi?

A due fattori principali: la borghesia che si è ritirata e una politica che non ha saputo selezionare una classe dirigente.
Oggi abbiamo personale politico solo ai vertici, ma manca una base solida. Ed è proprio questa base che va ricostruita.

Da tempo il Corriere dell’Irpinia porta avanti una battaglia per la legalità: Avellino non è più un’isola felice.

È un problema diffuso, non riguarda solo questa città.
Oggi molti comportamenti, non solo eticamente discutibili ma anche giuridicamente illeciti, vengono percepiti come normali. In alcuni casi si ritiene addirittura che ciò che è penalmente rilevante sia lecito.
Questo è gravissimo. La legalità non è il risultato del lavoro di una sola istituzione: è un risultato collettivo. Stato, enti locali, cittadini devono lavorare insieme.

Un “governo di salute pubblica” può essere una soluzione?

Io la chiamo in un altro modo: risveglio.
Le operazioni calate dall’alto non funzionano. Anche una figura autorevole, se non sostenuta da una base reale, non regge. Prima si costruisce la base, poi la leadership.

Quindi nessun ripensamento sulla sua candidatura?

No, la mia decisione è chiara da tempo.
Ma propongo una cosa concreta: diamoci un anno. Costruiamo una squadra vera, credibile. Io ci sto, per quello che posso dare.
La politica deve pensare ai prossimi trent’anni, non alle prossime elezioni. Il punto è costruire, con pazienza, una classe dirigente. E questo richiede tempo, lavoro e visione. Proprio per questo dico: lavoriamo. Senza improvvisazioni. Senza scorciatoie. Costruiamo qualcosa di serio.

 

Condividi

Lascia un commento

Cronaca

Un bambino di cinque anni è rimasto gravemente ustionato nella sua abitazione di Atripalda. Per cause in corso di accertamento,…

Si è concluso nel primo pomeriggio di oggi il processo di Primo Grado riguardante l’inchiesta della Dda contro il clan…

Conflitto a fuoco in via Visconti ad Avellino: la perizia balistica chiesta dal pm dell’antimafia potrebbe cambiare la lettura dei…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“La Lega cresce e si rafforza ad Avellino. Passare in due anni dai 25 voti dell’unico candidato in quota Lega alle amministrative del 2024 ai quasi 800 voti espressi dalla lista alle elezioni di domenica e lunedì rappresenta un importante punto di partenza per radicare ulteriormente il partito nella città...

“La forza dei numeri ha prevalso su quella delle idee”. Così Gianluca Festa in una conferenza stampa nel suo comitato elettorale di Piazza Libertà, commenta l’esito del voto che ha portato all’elezione di Nello Pizza a sindaco al primo turno. Per l’ex sindaco, il cosiddetto “campo largo” rappresenta una coalizione...

Ad Ariano Irpino, Mario Nicola Ferrante, sostenuto dalle liste Azione con Calenda, Patto Civico per Ariano, Fratelli d’Italia, Forza Italia-PPE, Insieme per Ariano e Liber Futura, si attesta al 52,73%. Roberto Cardinale, candidato con Hirpinia Democratica, Roberto Cardinale Sindaco ed È Tempo di Ariano, raggiunge il 30,99%. Carmine Grasso, sostenuto...

ANDRETTA Elettori: 2.610 | Votanti: 1.186 (45,44%) | Schede nulle: 10 – Schede bianche: 9 – Schede contestate: 0 SINDACO: GUGLIELMO GIUSEPPE Lista: Rilanciamo il Nostro Futuro TOTALE VOTI: 642 – 55,01% Luigi Acocella 63 Simona Arminio 27 Sabrina Caruso 75 Maurizio Cianciulli 42 Gerardo Di Pasquale 34 Pasquale Guglielmo...

Ultimi articoli

Attualità

Sara’ il Palazzo Filangieri di Lapio ad accogliere il quinto appuntamento del format “Aperitivo Sociale” promosso da #nessunotocchiEva in programma…

Si è svolta nel pomeriggio di oggi, presso la Sala del Circolo della Stampa di Avellino, l’assemblea ordinaria dell’Ordine…

“Con l’approvazione della mozione sullo screening neonatale per la Leucodistrofia Metacromatica, oggi il Consiglio regionale della Campania manda un messaggio…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy