Diciotto mesi di lavori per ridisegnare e ampliare gli spazi dell’area di emergenza dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino. Questa mattina l’inaugurazione della nuova ala del Pronto soccorso della Città ospedaliera, alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico, che ha visitato gli ambienti ristrutturati prima di incontrare nell’Aula Magna autorità e operatori sanitari.
L’intervento ha interessato alcuni degli spazi nevralgici del Pronto soccorso: la camera calda, la sala d’attesa dedicata ai parenti e il nuovo triage. Un intervento che punta a migliorare l’accoglienza e l’organizzazione del percorso di emergenza, confermando il ruolo del Moscati come punto di riferimento per la sanità dell’intera provincia.
A fare il punto sui lavori è stato il direttore generale del Moscati, Germano Perito che ha ribadito come «Il Pronto soccorso non ha mai smesso di funzionare. L’apertura odierna riguarda l’ala principale, con la camera calda, la nuova sala d’attesa per i parenti e il nuovo triage». Un risultato che arriva in un momento nel quale il tema dell’emergenza-urgenza resta centrale, anche alla luce dell’aumento degli accessi registrato nei mesi estivi. Tra i nodi affrontati dal direttore generale il rapporto tra Pronto soccorso e medicina territoriale. Perito ha sottolineato come soltanto il 20% circa degli accessi si conclude con un ricovero ospedaliero. «Non ci troviamo di fronte a un’esigenza di posti letto per il ricovero – ha spiegato – ma spesso a un’esigenza di assistenza che non necessariamente deve essere garantita dall’azienda ospedaliera».
Da qui la necessità di rafforzare la rete territoriale, così da intercettare quei bisogni che possono trovare risposta al di fuori dell’ospedale. Una criticità che si affianca a quella legata alla disponibilità di medici specialisti in medicina d’emergenza-urgenza, una difficoltà che, ha chiarito Perito, è di carattere nazionale
Tra gli interventi già avviati il percorso dedicato agli anziani, il cosiddetto codice argento, che sta producendo buoni risultati, pur con la necessità di perfezionare ulteriormente la valutazione multidimensionale geriatrica.
Nel corso della visita, il presidente della Regione Campania ha posto l’accento sulla necessità di rendere il percorso di cura più attento alla persona.
«Una parola in più, una comunicazione in più, una visita in più, una migliore empatia favoriscono il rapporto con i pazienti che magari stanno vivendo un momento di preoccupazione», ha sottolineato Fico.
Tra le innovazioni anche il sistema di SMS con l’obiettivo di fornire ai pazienti aggiornamenti sul proprio percorso all’interno della struttura.
L’intervento sul Pronto soccorso si inserisce, ha sottolineato il presidente della Regione, in una strategia più ampia che riguarda la rete dell’emergenza-urgenza, la medicina territoriale, la telemedicina e le Case e gli Ospedali di comunità. “L’obiettivo indicato è quello di consentire agli ospedali di concentrarsi maggiormente sulla gestione dei pazienti acuti, mentre la rete territoriale dovrebbe farsi carico di una parte crescente dei bisogni assistenziali”. E ha ricordato come “Siamo riusciti ad aumentare l’indennità per tutti coloro che lavorano al Pronto Soccorso, vogliamo rafforzare il sistema e rendere più attrattivo anche il lavoro nelle aree di emergenza”. Per ribadire come “E’ un giorno importante, stiamo compiendo passi in avanti per la crescita delle aree interne”
Interpellato, poi, sulla possibilità di aprire un punto di primo intervento dell’ospedale Landolfi di Solofra. Fico ha confermato che il progetto è ancora in fase di definizione ma “L’intenzione c’è. Stiamo lavorando per realizzarlo”.




