Tempi rapidi per imprimere “un cambio di passo definitivo in Eav”: è questo l’impegno pubblico assunto dal presidente Roberto Fico, deciso a chiudere uno dei dossier più complessi del trasporto campano, quello della Circumvesuviana. La linea ferroviaria, da anni ai vertici delle classifiche negative del settore e gestita da Ente Autonomo Volturno per conto della Regione, è al centro di un piano di rilancio imminente. “A breve avvieremo un percorso importante”, ha dichiarato Fico, annunciando un intervento radicale su uno dei nodi più critici ereditati dalla precedente gestione guidata da Vincenzo De Luca.
L’annuncio è arrivato durante un evento dedicato al turismo a Napoli, occasione in cui il presidente ha anche sottolineato come “i trasporti stanno già migliorando”. Tuttavia, il caso Eav – e in particolare quello della Circumvesuviana – resta centrale. La strategia delineata da Fico, insieme al vicepresidente con delega ai trasporti Mario Casillo, punta a un rinnovamento della governance aziendale. In questo scenario, la posizione dell’attuale amministratore delegato Umberto De Gregorio appare sempre più incerta: la sua sostituzione sarebbe già in fase avanzata, con l’ipotesi di affidare l’incarico a un manager proveniente dal gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, pronto a rientrare a Napoli entro maggio.
Fico, per ora, mantiene il riserbo sui nomi, ma il cambio ai vertici sembra nell’aria sin dalla sua elezione. Negli anni, infatti, la Circumvesuviana non è mai riuscita a scrollarsi di dosso l’etichetta di una delle peggiori linee ferroviarie d’Italia, assegnata più volte da Legambiente. Disservizi cronici, treni soppressi e gravi disagi per pendolari e turisti – in particolare lungo la tratta Napoli-Sorrento – hanno alimentato proteste e critiche.
Con l’approvazione del bilancio regionale, sono ora disponibili le risorse per ingaggiare un profilo di alto livello, capace di affrontare una situazione complessa: ritardi nella consegna dei nuovi treni, criticità quotidiane sulle linee e proteste autorevoli, come quella sollevata dal direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. L’obiettivo è voltare pagina entro maggio, dopo l’approvazione del bilancio Eav.
Nel frattempo, Casillo è al lavoro su una delibera di riordino complessivo del sistema, affrontando la questione da un punto di vista tecnico. Le problematiche, infatti, non si limitano al rinnovo del parco treni, ma coinvolgono l’intera infrastruttura.
Dal canto suo, De Gregorio ribadisce la propria posizione: “Le mie dimissioni sono a disposizione, ma nessuno me le ha chieste. Ho un ottimo rapporto con il presidente Fico e continuo a lavorare”. Tuttavia, il nodo resta aperto. Già ad aprile è attesa una discussione sul suo doppio incarico di amministratore delegato e direttore generale, ruolo che ricopre dal 2018 grazie al sostegno della precedente amministrazione.
La nuova giunta ha già avviato modifiche statutarie per evitare il cumulo di incarichi nelle società partecipate. Nel frattempo, il manager ha avanzato una richiesta di 100 mila euro di arretrati, aggiungendo un ulteriore elemento di tensione.
La partita resta dunque aperta: una volta nominato il nuovo amministratore delegato, De Gregorio potrebbe mantenere il ruolo di direttore generale fino al 2027, ma molto dipenderà dalle scelte strategiche della Regione e del nuovo vertice aziendale.



