Domenica 23 agosto 2026 la splendida cornice di Palazzo Caccese a Greci (AV) ospiterà una ricca giornata di incontri e condivisione culturale promossa dall’Associazione Culturale EMBRI, strutturata tra una sessione pomeridiana e un appuntamento serale.
SESSIONE POMERIDIANA (Ore 17.00): Presentazione dell’Associazione e Incontro Letterario
A partire dalle ore 17.00 la giornata prenderà il via con due momenti fondamentali di apertura e confronto: presentazione dell’Associazione Culturale EMBRI: Incontro aperto al pubblico per illustrare la nascita, la visione e i progetti della nuova realtà associativa, volta a valorizzare il patrimonio sociale e culturale locale; e presentazione del libro “Note musicali a piè di pagina”: Presentazione dell’opera letteraria firmata dal M° Leonardo Antonio Di Chiara, un percorso affascinante che intreccia l’universo musicale con il racconto e la memoria.
Profilo dell’Autore: M° Leonardo Antonio Di Chiara
Leonardo Antonio Di Chiara, nato a Foggia e residente a Santa Maria di Leuca (LE), ha conseguito il diploma in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia. Ha proseguito la formazione con un Master biennale in musica sacra presso il Conservatorio della Svizzera Italiana (1997) e il Diploma Accademico di II livello con lode presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce (2007). Perfezionatosi con maestri di fama internazionale (Celeghin, Sacchetti, Radulescu, Leighton, Torrent e Tagliavini), affianca all’attività concertistica una prolifica produzione compositiva guidata dall’ispirazione e dalla ricerca di un linguaggio libero ed immediato. Le sue composizioni organistiche sono state eseguite presso sedi di prestigio internazionale, tra cui la Memorial Church dell’Università di Harvard e la Cathedral Church of St. Paul a Boston dall’organista Carson Cooman, e pubblicate sulla rinomata rivista americana “The Organist’s Companion”. È organista del coro diocesano della Cattedrale di Ugento (LE).
SESSIONE SERALE (Ore 21.30): “ Katundi Një Ëmbër Një Zëmbër”
La giornata culminerà alle ore 21.30 con l’evento centrale intitolato “Katundi Një Ëmbër Një Zëmbër”, un’espressione identitaria che richiama un luogo, una voce e il piacere di riconoscersi all’interno di una storia condivisa. La cultura arbëreshë di Greci sarà al centro della serata nella sua dimensione più viva: parole pronunciate, racconti, relazioni e una memoria in continua evoluzione. L’intento di EMBRI è rimettere in circolo il patrimonio culturale senza ridurlo a celebrazione immobile, ricordando che una lingua resta viva quando viene parlata, ascoltata e condivisa.
“L’invito – fanno sapere gli organizzatori – è rivolto all’intera comunità, ai soci, ai tesserati dell’associazione e a tutti coloro che desiderano avvicinarsi a Greci e alla sua identità arbëreshë”.


