“Il Campo largo non si costruisce con foto e post su social ma sulla base di idee e contenuti, si realizza valorizzando tutte le esperienze della coalizione, non umiliandole. Oggi al Comune questa entità non esiste. Siamo qui perchè chiediamo chiarezza, non vogliamo rompere con nessuno ma riteniamo inaccettabile di non essere tenuti in alcuna considerazione. Vogliamo offrire il nostro contributo alla risoluzione dei problemi della città, non rivendichiamo incarichi o strategie”. Non usa mezzi termini Pasquale Giuditta, coordinatore regionale di “Noi di centro”, nel corso della conferenza stampa presso la sede cittadina. “Il dato di fatto – prosegue Giuditta – è che da quando si è insediato il consiglio comunale, non siamo stati coinvolti in nessun modo in una discussione sulle politiche cittadine, non c’è stato mai un confronto tra i soggetti che hanno partecipato al Campo Largo. Abbiamo assistito ad una composizione dell’esecutivo a canne d’organo, non c’è mai stata una riunione ed è preoccupante perchè se non ci sono riunioni non si costruisce una visione comune. Mentre chiediamo un campo largo vero, non farlocco, abbiamo più volto lanciato questa richiesta all’attuale giunta e al segretario provinciale Pd ma non abbiamo avuto nessuna risposta”. Chiarisce come “L’esperienza della Regione dimostra, invece, che il campo largo può esistere, ecco perchè ho partecipato alla festa regionale dell’Unità di Portici. il modello Manfredi e Fico funziona, ci confrontiamo costantemente sulla strategia comune e si vedono i primi risultati dell’azione regionale. Mentre a livello comunale e provinciale il Campo Largo non c’è”.
Quindi ritorna sulle vicende dell’attuale amministrazione comunale “La composizione della giunta è stata di un monocolore Pd, con con tanti sindaci, ognuno per la propria delega e deleghe insignificanti assegnate agli altri partiti”. E sul fronte Provincia “Un campo largo inesistente anche alle ultime elezioni provinciali, c’è stata una competizione tra Buonopane, esponente del Pd e Picone, che apparteneva a un altro partito, ma non sarebbe mai stato eletto senza un’alleanza tra Pd e centrodestra. Per non parlare di chi non fa altro che porre veti ma è chiaro che chi pone veti vuole occupare poltrone. Noi, invece, vogliamo offrire il nostro contributo alla risoluzione dei problemi. Non è possibile non tenere conto delle percentuali dei partiti che compongono il Campo Largo, non possiamo pensare che Campo Largo significhi solo il Pd più qualche amico. Bisogna mettere insieme le differenti esperienze che porta ciascun partito della coalizione”. Ricorda come “gli ultimi sondaggi ci danno allo 0,7%, nei prossimi giorni annunceremo con Mastella il nostro posizionamento alle prossime elezioni politiche, a partire da un confronto con altri pezzi di centro”. E ribadisce ” Chiediamo chiarezza e lealtà non ambiguità, del resto anche nel Pd i malumori sono tanti perché ci troviamo di fronte a una gestione patronale. Chiediamo che il confronto avvenga sui contenuti, ecco perché non abbiamo voluto partecipare alla festa dell’Unità, sarebbe stata solo una passerella con post e foto sui social e nessun riferimento a problemi ed emergenze reali”.
“Siamo convinti della necessità del Campo Largo – prosegue Raffaele Cipriano, coordinatore provinciale che ricorda come alla sua lettera al segretario provinciale Pd Marco Alaia non sia stata data nessuna risposta – chiediamo un confronto alla presenza di tutte le delegazioni della coalizione. D’ora in avanti separeremo il discorso politico da quello amministrativo e voteremo proposte che riteniamo utili alla città, a prescindere da chi le formulerà”. A ribadirlo anche il consigliere comunale di Noi di centro Gino Iannace “Lo abbiamo ripetuto più forte, se un anello si spezza il campo largo rischia di crollare. Chi guida la città non deve dimenticarlo”. Antonio Cosmo, segretario cittadino “E’ inaccettabile che non sia mai stato convocato un tavolo che riunisca gli esponenti del Campo Largo, ci meravigliamo del fatto che gli altri partiti non parlino mentre esiste un problema politico sulla gestione amministrativa. Mentre dovremmo confrontarci sulla risoluzione dei problemi atavici della città”.

