Domenica, 16 Agosto 2026
06.07 (Roma)

Ultimi articoli

Giustizia e dintorni: il peccato originale? Un processo ingiusto

 La decisione della Suprema Corte francese di negare l’estradizione verso l’Italia dei dieci terroristi riporta alla luce la questione dell’incompatibilità del nostro processo, per tanti, troppi lunghi decenni, con il valore dell’equità contenuto nelle Carte internazionali dei diritti fondamentali dell’Uomo.

Lasciando da parte il secondo dei motivi – quello relativo al notevole tempo trascorso rispetto ai fatti, a fronte della lunga inerzia dello Stato italiano e del consolidarsi di una vita familiare in Francia da parte dei condannati – la violazione del “giusto processo”, per come declinato nell’art. 6 della Convenzione europea, l’ha fatta da padrone.

Dalle nostre parti, dopo l’entrata in vigore della Costituzione e fino a qualche anno fa, il sistema giudiziario ha ritenuto di poter irrogare condanne nei confronti di cittadini assenti perché inconsapevoli della formulazione di un’accusa e della pendenza di un giudizio.

Per oltre ottant’anni, abbiamo dunque celebrato, e tollerato, “processi ingiusti”, basati su presunzioni, la peggiore delle quali era proprio rappresentata dalla consapevole finzione dello Stato circa la conoscenza dei presupposti da parte degli imputati.

Nel frattempo, tronfi di una solo chiacchierata “equità processuale”, abbiamo continuato a trattare processi ingiusti e ad emettere condanne ancor più inique, perché riconosciute dalle Corti europee in violazione di diritti fondamentali dell’Uomo.

Per alcuni tutto ciò sarebbe solo una dimostrazione della supponenza dei nostri vicini. Per altri, compreso me, è solo la prova di una delle tante manifeste deficienze della Giustizia italiana.

Condividi

Cronaca

Nel corso della decorsa notte poliziotti della squadra volante sono intervenuti in soccorso di una cinquantenne avellinese che aveva tentato…

Resta in carcere il 62enne arianese, arrestato all’alba dello scorso giovedì 30 luglio dalla polizia postale nella sua abitazione nell’ambito…

I Carabinieri della Stazione di Monteforte Irpino, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale di Avellino in occasione del periodo…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Gerardo Di Martino Si riparte ragazzi. Mi sono chiesto quale potesse essere l’argomento più adatto per iniziare la nuova stagione. Ho pensato che non c’è molto da pensare, in realtà: maltrattamenti e stalking. Oggi l’imperativo inevitabile. Procure e Tribunali ne sono pieni. Assurdo. Certo, c’è chi si felicita per un...

di Gerardo Di Martino* Come ogni anno, anche in questo è arrivato Ferragosto. E con il 15 si ripropone, come al solito, la questione carceri, sovraffollamento, suicidi e celle. Forse che sono venti gli anni nei quali ho ascoltato e letto le stesse cose? E come è possibile che ogni...

di Gerardo Di Martino * Fino a quando Giovanni Toti ha voluto, ed ha avuto la forza, da solo, di resistere, tutte le istanze di libertà sono state rigettate. Non appena si è dimesso da Presidente della Regione Liguria, la magistratura ha ritenuto che potesse bastare. Cosa? La manifestazione di...

di Gerardo Di Martino* Non si vedeva una così tosta contrapposizione tra politica e magistratura dai tempi di mani pulite. Per carità: allora la politica si inchinò al potere delle toghe e, dopo aver sfilato nei corridoi della Procura di Milano ed aver tentato di metterci una pezza, cancellò l’immunità...

Ultimi articoli

Attualità

E’ l’intera città a stringersi alla sua patrona nella processione dell’Assunta che si carica di un significato più forte nel…

La città di Avellino si prepara ad accogliere, in piazza Libertà, nell’ambito della rassegna estiva “Avellino Estate in Città” il…

“Godi, fanciullo mio; stato soave,/Stagion lieta è cotesta./Altro dirti non vo’; ma la tua festa Ch’anco tardi a venir non…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy