L’università di Salerno piange la scomparsa di Giuseppe Gentile, già professore di Letteratura spagnola presso il nostro Dipartimento. “Geppino, come tutti lo conoscevano – si legge nel messaggio di Unisa – ha rappresentato una figura di straordinario rilievo, uno studioso di vastissima cultura e di rara profondità intellettuale. La sua conoscenza non si circoscriveva ai confini della disciplina: abbracciava molte altre letterature, la storia, la filosofia, l’arte, la musica e, più in generale, le molteplici forme attraverso cui si esprime la cultura. Era una conoscenza ampia e insieme rigorosa, capace di stabilire connessioni, di illuminare testi e fenomeni da prospettive sempre nuove. Alle qualità dello studioso si univano straordinarie doti didattiche: Geppino possedeva la rara capacità di trasmettere il sapere senza mai semplificarlo, suscitando curiosità e passione e insegnando, prima ancora dei contenuti, un metodo di lettura e di interpretazione. Le sue lezioni erano occasioni di autentica formazione intellettuale, momenti nei quali la letteratura diventava esperienza viva, capace di interrogare il presente e di ampliare lo sguardo sul mondo.
La comunità degli ispanisti, e in particolare quella dell’Università di Salerno, perde un maestro di grande statura. Rimangono i suoi studi, il suo insegnamento e, soprattutto, l’impronta profonda lasciata in quanti hanno avuto la fortuna di incontrarlo come docente, collega o studioso. A mitigare parzialmente il dolore resta il senso di gratitudine per ciò che Geppino ha insegnato e per ciò che continuerà a insegnare attraverso la sua opera. Che il suo lavoro continui a parlare alle generazioni future”
Il professore Alfonso Amendola lo ricorda come “Un grande uomo, un raffinato intellettuale e un amico dolcissimo”. Commosso il ricordo di Marcello Andria “Mi mancherà molto l’acutezza del suo sguardo indagatore, la sua penetrante capacità di analisi, in una parola la sua intelligenza. Voglio ricordarlo con una lunga carrellata di immagini che lo ritraggono in palcoscenico, dove ha vissuto, credo, alcuni anni felici, circondato dalla stima, dalla simpatia e dall’affetto di tutti noi della Compagnia dell’Eclissi”.
Roberto Maggio sottolinea la sua dedizione all’insegnamento “Una vita dedicata alla letteratura, alla ricerca, alla formazione e alla diffusione della cultura, con una particolare attenzione a García Lorca e alla tradizione teatrale.
Salerno perde una figura colta, appassionata e generosa.
Il suo sapere, la sua voce e il suo amore per la cultura resteranno nella memoria di quanti lo hanno incontrato”.
I funerali si terranno lunedì 17 agosto, alle 9, alla cripta del Duomo di Salerno.



