Lunedì, 28 Settembre 2026
14.09 (Roma)

Ultimi articoli

 

E’ andato via con la pena nel cuore. Avendo negli occhi gli scatoloni ricolmi di libri e la protesta inascoltata di dare loro una dignitosa collocazione. Gerardo Marotta, l’avvocato-filosofo, profeta di un nuovo meridionalismo, si è spento tra lusinghe e promesse. Troppo umile e nobile per essere ascoltato, tanto utopista nel credere che il sapere potesse avere la meglio sulla barbarie che scandisce le ore drammatiche di una società ripiegata su se stessa, vinta dall’egoismo, indifferente al bene comune. Ci ha lasciato con un messaggio: dare il meglio di noi alle future generazioni perché siano esse a rendere luminoso il triste paesaggio reso torbido da una mediocre classe dirigente. L’Avvocato pensava ad una rivoluzione napoletana, non diversa da quella immaginata dall’ir – pino Guido Dorso. Entrambi forse sconfitti, ma non perdenti. Mai rassegnati, sempre protesi a recuperare, attraverso la memoria storica, quel pensiero positivo necessario per combattere il fatalismo. Un giorno d’estate incontrai, con Rocco Bruno e altri amici, Gerardo Marotta a Castelfranci. Da poco aveva concluso una delle sue magistrali lezioni in un liceo di Montella. Discutemmo per ore e, non esagero, rimasi incantato da quella purezza di sentimenti, da quella forza del linguaggio che egli riusciva a trasmettere. Questa era un’altra sua peculiarità: essere militante attivo dell’insegnamento della filosofia e del trasferimento delle grandi idee anche nei piccoli comuni del Mezzogiorno a cui consegnava il desiderio di credere negli ideali di Gaetano Filangieri e Giordano Bruno. Lo rividi qualche tempo dopo ad Atripalda. Era, indivisibile dal suo sciarpone e dal cappello di feltro stretto tra le mani, con Sergio Zavoli e Nino Daniele per discutere del tradimento delle istituzioni che non riuscivano a recepire il suo grido di allarme per un patrimonio che aveva costruito con immensi sacrifici, dismettendo anche i beni di cui disponeva grazie alla sua brillante attività legale. Oggi chi lo ha avversato lo piange, chi non ha voluto ascoltarlo rinnova antiche promesse. Tra tante lacrime sincere lo spazio dell’ipocrisia rischia di avere la meglio. Addio Avvocato esile e forte. Grazie per quello che hai saputo dare al Mezzogiorno e al Paese.

edito dal Quotidiano del Sud

di Gianni Festa

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla lotta agli incendi boschivi, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Serino, in sinergia con…

Due persone sono state arrestate tra Manocalzati e Mercogliano, in provincia di Avellino, nell’ambito di un’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia…

Un pomeriggio di paura nel Parco Regionale del Partenio si è concluso con un lieto fine grazie al pronto intervento…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“La fermata ‘Casalnuovo’ è già una realtà e rappresenta un nuovo elemento della mobilità che ha preso forma grazie all’alta velocità Napoli-Bari. Dal 15 settembre l’impianto è attivo al servizio dei viaggiatori ed è già stata completata una parte significativa delle opere esterne, dai parcheggi alle fermate degli autobus, dagli...

Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla lotta agli incendi boschivi, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Serino, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, hanno deferito due persone ritenute responsabili di abbruciamento di residui vegetali. Nello specifico, i militari hanno accertato che i predetti, in qualità di conduttori dei fondi...

Due persone sono state arrestate tra Manocalzati e Mercogliano, in provincia di Avellino, nell’ambito di un’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sul presunto favoreggiamento di un uomo ritenuto coinvolto nell’omicidio di Ottavio Colalongo, avvenuto a Scisciano il 17 dicembre 2025. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo...

Una storia incredibile e terribile di spionaggio e di libertà. Attilio De Feo, pittore e fotografo nato a Ortodonico Cilento nel 1894, vive a Parigi, frequenta gli antifascisti e scrive su «Giustizia e Libertà». In Italia il fratello fascista Francesco Paolo e il nipote Domenico accettano l’incarico della polizia fascista...

Ultimi articoli

Attualità

San Martino Valle Caudina – Ci sono momenti in cui inaugurare una piazza significa molto più che riconsegnare uno spazio…

Dal MIT con il PNRR 315 nuovi bus elettrici sono già in strada in Campania, tra Napoli e Avellino. Un…

AVELLINO- Arriva dall’Amministrazione comunale di Avellino una nota di chiarimento sul percorso avviato per il futuro della società partecipata del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy