La Guardia di Finanza di Avellino ha celebrato il 252° anniversario della fondazione del Corpo con una cerimonia istituzionale che ha unito memoria, riconoscimenti al valore e bilancio dell’attività svolta sul territorio. Il momento più intenso è stato dedicato a Sabato Feoli, il finanziere irpino decorato alla memoria con la Medaglia d’Oro al Merito Civile, conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso 4 giugno.
A ritirare il riconoscimento è stata la sorella Vera Feoli, presente in prima fila.a sua figura è stata ricordata nel corso della cerimonia come simbolo del sacrificio delle Fiamme Gialle durante la Resistenza.«Avevo sette anni, facemmo colazione insieme: mi diceva sempre “devi mangiare, devi crescere”». Il commosso ricordo di Vera Feoli per il fratello Sabato. Nel 252° anniversario della Guardia di Finanza l’omaggio al militare irpino, fucilato dai nazisti a 25 anni. Lo scorso 4 giugno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito la Medaglia d’oro al Merito Civile alla memoria.
Sabato Feoli aveva appena 25 anni quando, il 29 aprile 1945, fu catturato dai militari della 24ª Gebirgs-Division delle Waffen SS a Cervignano del Friuli. Condotto alla vecchia Fornace Sarcinelli, lungo il fiume Aussa, venne assassinato e il suo corpo gettato nelle acque del fiume.
La vicenda di Sabato Feoli è strettamente legata a quella di altri due finanzieri in servizio a Cervignano del Friuli: Pierino Putzolu e Remo Marchet.Dopo l’8 settembre 1943 i tre decisero di aderire alla Resistenza, entrando nel Battaglione “Villa Aussa” della Brigata partigiana “Berghinz”, inquadrata nella Divisione “Osoppo-Friuli”.Il 28 aprile 1945 si distinsero in numerose azioni contro le truppe tedesche in ritirata, salvando un battello carico di grano destinato all’affondamento, disarmando le SS presenti a Cervignano e bloccando una colonna militare proveniente da Aquileia.



