Nasce dalla consapevolezza del diritto di ogni bambino a coltivare il proprio talento, come sosteneva il pedagogista Loris Malaguzzi, “Il cento c’è!”, una vera ‘Officina dei Talenti per contrastare la povertà educativa in Irpinia. Questa mattina, al Circolo della stampa, la presentazione del progetto finalizzato al contrasto della povertà educativa, con il coinvolgimento dei sei comuni della provincia di Avellino con l’obiettivo di offrire nuove opportunità di crescita a 163 minori, tra i 5 e i 10 anni, in condizioni di vulnerabilità. A caratterizzare l’iniziativa, promossa dalla Don Tonino Bello ODV insieme a Demetra Società Cooperativa Sociale, CAOS-APS e Innova ETS, la riqualificazione e l’utilizzo di spazi comunitari ad Aiello del Sabato, Cesinali, Santo Stefano del Sole, San Michele di Serino, Avellino e Ospedaletto d’Alpinolo. Luoghi che diventeranno presidi educativi aperti, capaci di spezzare l’isolamento e offrire alternative concrete alla solitudine che spesso accompagna situazioni di disagio. A illustrare il progetto Francesco Iandolo, responsabile del progetto, Lorenzo Preziosi, vicesindaco di Aiello del Sabato, Mary Faticato della cooperativa Demetra, le docenti Tecla Antignani e Elisabetta Bilotti dell’IC di Aiello del Sabato, Franco Lo Priore, responsabile della comunità terapeutica Casa sulla Roccia, e Antonio Dello Iaco, impegnato nelle classi su tematiche legate a bullismo e cyberbullismo, Giuseppe D’Argenio della don Tonino Bello.
E’ Francesco Iandolo a spiegare l’idea da cui nasce il progetto “che cerca di affrontare il tema della povertà educativa e della lotta alla dispersione scolastica attraverso strumenti molto semplici, si va dall’Istituto Comprensivo di Aiello del Sabato, con le sue cinque sedi, Aiello, San Michele, Cesinali, Contrada, Santo Stefano alle attività realizzate all’interno dei comuni, coinvolgendo gli studenti dell’Istituto comprensivo Francesco Tedesco e a il Comune di Ospedaletto, con la partecipazione degli ospiti dalla Casa di Rifugio Antonello Russo. Abbiamo scelto di puntare su un approccio innovativo che aiuti i ragazzi ad allargare i loro orizzonti, su una metodologia inclusiva che renda il bambino protagonista e che lo aiuti a comprendere le proprie potenzialità. Dall’osservazione dei gruppi classe, nell’ambito delle attività curricolare, per comprendere le dinamiche relazionali e prevenire disagio e bullismo alle attività laboratoriali, dal percorso multidisciplinare nel segno di musica e videomaking alla musicoterapia. Alcune attività hanno già preso avvio: negli spazi del Campus Tam Tam di Rione Mazzini ad Avellino sono attivi i pomeriggi di supporto scolastico con metodologie innovative, mentre i contact center per minori e famiglie stanno creando una rete di ascolto e sostegno psicologico”. Giuseppe D’Argenio della don Tonino Bello ricorda come l’associazione sia impegnata da anni nella formazione di volontari nel segno dello spirito di condivisione e attenzione ai più deboli che guidava don Tonino Bello. E’ quindi la professoressa Tecla Antignani dell’IC di Aiello del Sabato a sottolineare la volontà della scuola di abbracciare il territorio, attraverso progetti che possano contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica, cercando di garantire il successo formativo di tutti gli alunni. A sottolinearlo anche la docente Elisabetta Bilotti che spiega come “Attraverso disegni ed esempi di scrittura soggettiva possono emergere segnali, piccole criticità, legate al rapporto con i pari o con le famiglie, sui quali è possibile intervenire prontamente. Chiaramente, c’è bisogno di un confronto costante con le famiglie”. Mary Faticato di Demetra ricorda l’impegno della cooperativa a sostegno dei minori e del contrasto alla violenza sulle donne “Di qui l’importanza dei contact center a cui indirizzare genitori e minori e dei percorsi dedicati alla prevenzione di bullismo e cyberbullismo”. A portare il proprio contributo alla riflessione, Franco Lo Priore, tra gli esperti della cooperativa Demetra che portano avanti l’esperienza di osservazione nelle classi “L’attenzione è rivolta a socializzazione e relazioni. In qualche caso può essere l’ambiente scolastico a generare ansia, in altri casi le aspettative troppo elevate delle famiglie. Quello che emerge è la necessità dell’individualizzazione dell’insegnamento, la didattica deve sempre tenere conto delle peculiarità degli allievi”. Antonio Dello Iaco, formatore nell’ambito del percorso per contrastare il bullismo spiega come “Ad emergere è la mancanza di consapevolezza da parte degli allievi dei pericoli legati all’uso di social e tecnologie, di qui l’importanza di sensibilizzarli ad un uso adeguato degli strumenti”.
E’ il vicesindaco Lorenzo Preziosi a spiegare come “Il nostro intervento ha senso solo se finalizzato al sostegno delle fasce deboli e dei più piccoli della comunità. Le comunità, in particolare nelle aree interne, possono sopravvivere solo se si investe sui bambini. Abbiamo risposto con entusiasmo alla proposta di unire le forze per offrire ai ragazzi un’opportunità diversa e aiutare i più piccoli a vivere la scuola in modo diverso, puntando sui rapporti umani. Un percorso reso possibile dalla collaborazione con le realtà del terzo settore del territorio, a partire dalla don Tonino Bello e con l’Istituto comprensivo”. A ribadire la centralità della collaborazione tra scuola e amministrazioni comunali anche Antonio Delle Grazie, vicesindaco di San Michele di Serino e Maria Pia Mollica, delegata istruzione del Comune di Contrada.
Un percorso che proseguirà il 2 febbraio con “Sulle tracce del tesoro”, caccia al tesoro creativa a cura dell’APS Caos che porterà bambine e bambini alla scoperta del territorio attraverso musica, video e tradizioni locali. Il primo modulo, dedicato a sceneggiatura e storytelling, partirà lunedì 2 febbraio dalla Biblioteca Comunale di Santo Stefano del Sole (ore 16.00-19.30) e proseguirà in modalità itinerante per tutta la settimana: martedì 3 febbraio al Centro Sociale di Villa San Nicola (Cesinali), mercoledì 4 febbraio al refettorio scolastico di San Michele di Serino, giovedì 5 febbraio alla Ludobiblioteca di Contrada e venerdì 6 febbraio nella Biblioteca Comunale di Aiello del Sabato. A marzo seguirà il modulo di regia e videomaking, per arrivare alla realizzazione finale di un docu-racconto collettivo. Laboratori per scoprire e coltivare i talenti L’Officina dei Talenti si articola in un ampio ventaglio di laboratori educativi e creativi, che mettono al centro il fare, l’esperienza e la partecipazione attiva: Creatività digitale e competenze STEM, con laboratori di programmazione, robotica ed elettronica educativa, pensati per sviluppare pensiero critico, problem solving e lavoro di gruppo. Gamification e apprendimento esperienziale, per far emergere competenze non formali e informali attraverso il gioco, inteso come strumento serio di crescita e consapevolezza. Percorsi di prevenzione su bullismo e cyberbullismo, calibrati sull’età dei bambini, che utilizzano metodologie partecipative, role playing e storytelling. Musica e improvvisazione guidata, ispirata alle pratiche di drum circle e musicoterapia, per favorire ascolto, relazione e inclusione. Storie in scatola e teatro di figura, per avvicinare i minori alla lettura, alla scrittura creativa e alla narrazione, fino alla costruzione di un vero e proprio album delle storie dei quartieri. Lettura inclusiva con in-book e Comunicazione Aumentativa Alternativa, rivolta anche a bambini con disabilità complesse o difficoltà linguistiche. Laboratori di cucito creativo dedicati ai figli delle donne ospiti della casa rifugio “Antonella Russo” nel comune di Ospedaletto, per rafforzare il legame madre-figlio e offrire uno spazio di elaborazione emotiva. I bambini coinvolti, spesso vittime di violenza assistita, vivono conseguenze che si manifestano attraverso aggressività, ansia, bassa autostima e difficoltà relazionali. Il laboratorio diventa un luogo sicuro dove, insieme alle mamme e guidati da una sarta esperta, imparano a creare bambole di stoffa, simbolo del contrasto alla violenza. L’attività permette di potenziare la fiducia nelle proprie capacità, contenere e orientare le emozioni, e riscoprire la gioia dello stare insieme creando qualcosa di unico. Un percorso che inserisce queste famiglie fragili all’interno della comunità educante, offrendo loro le stesse opportunità di crescita degli altri bambini. Semi di convivialità, con la creazione di orti urbani di comunità che avvicinano i bambini alla natura, alla cura dell’ambiente e alla memoria dei territori. Percorsi di contaminazione linguistica e culturale, che valorizzano la presenza delle comunità migranti come occasione di scambio e arricchimento reciproco. “Sulle tracce del tesoro”, un percorso immersivo che unisce natura, musica, cinema e comunicazione digitale, con la realizzazione finale di un docu-racconto collettivo.
A coronamento del percorso, la “Fiera dei talenti” sarà un evento itinerante dove i partecipanti mostreranno le competenze acquisite, aprendo l’Officina al pubblico e creando occasioni di condivisione. Il progetto non si rivolge solo ai minori: prevede percorsi formativi specifici per genitori, docenti e operatori, creando una vera “comunità educante” capace di rispondere in modo coordinato ai bisogni educativi del territorio. Chi è la Don Tonino Bello ODV Dal 1999 l’associazione Don Tonino Bello ODV opera in Irpinia nel contrasto alla povertà e nel sostegno alle famiglie. Dopo aver gestito fino al 2008 la Casa di accoglienza Mensa Dormitorio della Diocesi, punto di riferimento per centinaia di persone in difficoltà, l’associazione si è dedicata al community building, costruendo una rete territoriale di volontari impegnati in progetti di partecipazione civica, integrazione, sostegno educativo e promozione della legalità. La filosofia che guida l’associazione si ispira all’etica di Don Tonino Bello: un cambiamento basato sulla condivisione con gli ultimi, sull’ascolto e sul dialogo, per costruire insieme comunità più giuste e solidali. Iscrizioni aperte Le famiglie interessate possono iscrivere i propri bambini alle attività dell’Officina dei Talenti.




