Napoli – Il Comitato Acqua pubblica dell’area Nord e flegrea, torna a parlare dei rischi che, la gestione del servizio idrico integrato dei trentuno Comuni di quell’area, sta correndo quel distretto. E scrive ai sindaci e ai consiglieri comunali dell’area Napoli Nord. Il Comitato, infatti, ribadisce che ” dopo anni in cui si è lavorato e interloquito per la nascita di una società totalmente pubblica, scelta palesemente ostacolata dall’ente idrico campano e dalla Regione, nei panni di De Luca, si è ritrattato tutto facendo ricadere la scelta sulla nascita di una Spa a capitale misto”. Con un unico obiettivo: in questo modo “le multinazionali potranno gestire e lucrare sull’acqua dei nostri comuni”. Una cosa che il Comitato Acqua Pubblica, da tempo, denuncia. E dopo le ultime elezioni a palazzo Santa Lucia, con Roberto Fico al posto di Vincenzo De Luca, sembra esserci un cambio di direzione. Il nuovo presidente ha in più occasioni sostenuto che bisogna tenere fede al referendum popolare del 2011. “La nuova giunta sembrerebbe voler perseguire la gestione pubblica del sistema della Grande Adduzione regionale. E allora perché il nostro distretto, e a seguire anche gli altri, non ritornano sui propri passi”?
“È necessario prendere una posizione netta – continua il Comitato -, decisa e conseguenziale affinché veramente, chi ci governa, faccia gli interessi della gente comune e non quelli degli speculatori”.
E termina:”È necessario fare in modo che tra Napoli e Napoli Nord si crei l’auspicata azienda pubblica metropolitana dell’acqua che diventi così apripista per una azienda pubblica regionale. Facciamo appello a voi tutti di cogliere questa opportunità, siamo disponibili a qualsiasi momento pubblico di confronto e approfondimento e vi invitiamo a quelli che stiamo organizzando, affinché i singoli consigli comunali possano scegliere di bocciare questa delega in bianco agli speculatori e farsi così concretamente portavoce di un’istanza popolare che ha radici nel risultato referendario del 2011″.



