Giovedì, 17 Settembre 2026
08.53 (Roma)

Ultimi articoli

Nel 1953 usci il bel libro di racconti di Anna Maria Ortese “Il mare non bagna Napoli” che raccontava lo spaesamento e l’amarezza dell’autrice di fronte all’orrore di una città uscita a pezzi dalla guerra e corrotta fin nelle fondamenta. Sono passati 65 anni e la situazione non è cambiata di una virgola.
Siamo vicini ad una nuova emergenza rifiuti per la chiusura a settembre dell’inceneritore di Acerra, ed in tutto questo tempo, per una vergognosa responsabilità di tutte le Istituzioni regionali e locali, di una classe politica e dirigenziale, incapace ed arruffona, in parte connivente con gli affaristi e, indirettamente, con la criminalità organizzata, perfino di gruppi di ambientalisti poco realisti, che – di fatto – hanno avallato la politica del Nimby (non nel mio giardino) e non solo, siamo ancora con le brache per terra. La monnezza ha invaso le strade di Napoli e fa tutt’uno con la bellezza del panorama e le attrattive della città. Del resto l’emergenza rifiuti è nel DNA di Napoli e può farsi risalire addirittura ai Borboni. Quella ufficiale è cominciata nel 1994 quando, con un decreto, Ciampi (presidente del Consiglio) ne rilevava l’urgenza e nominava un Commissario straordinario nella persona del Prefetto di Napoli. Da allora le emergenze si sono succedute anno dopo anno come le nomine dei Commissari dei quali alcune prestigiose come Bassolino, Catenacci, Bertolaso. Leggi nazionali e regionali, circolari, numerosissime, piani particolareggiati e analitici (un mare di carte!), infinite riunioni di amministratori ed esperti, approfondimenti e visite alle strutture di altre Regini si sono dimostrate vane e sempre con risultato: zero. Il Piano Rastrelli del 1997 prevedeva la costruzione di altri due termovalorizzatori e di sette impianti di compostaggio dell’umido dal quale si sarebbe ricavato compost: Avrebbero reso la Regione autonoma e creato nuovi posti di lavoro e messo mano allo smaltimento delle 5.500.000 tonnellate di balle di spazzatura indifferenziata maleodorante giacenti nel territorio campano, tra le quali molte migliaia di rifiuti industriali tossici e pericolosi interrati, con enormi profitti della Camorra e nel disinteresse generale, nei territori tra Napoli e Caserta rendendoli irrimediabilmente inquinati ed inutilizzabili per le colture e che hanno provocato e continuano a provocare centinaia di morti per tumori. Si producono 125.000 tonnellate di frazione umido che vengono portate, con enormi costi a carico del cittadino utente, fuori dalla Regione insieme con il 40% della frazione secco che non riesce a bruciare l’inceneritore quando è in funzione. Che fine ha fatto l’ultimo piano di trasporto fuori regione dei milioni di tonnellate stoccate in tutti gli stir della regione che doveva essere completato in tempi certi e brevi? La verità è che nessuno vuole la “munnezza” di Napoli. In tutti questi anni abbiamo continuato a prendere multe dall’Europa per il non rispetto delle norme comunitarie in materia di smaltimento dei rifiuti: solo nel 2018 per 548 milioni, dei quali 151 per le inadempienze della Campania. Altri 248 nel 2011.Nel frattempo si sono moltiplicate le Commissioni d’inchiesta, le indagini della magistratura, gli arresti, i processi, le indignazioni dei cittadini senza che sia stato cavato un ragno dal buco. Eppure alla Regione si sono succeduti Governatori di valore, di centro destra e di centro sinistra, compresi due valentissimi Sindaci come Bassolino e De Luca che avevano bene operato nei comuni di Napoli e di Salerno. De Luca, proverbiale Governatore sceriffo, che si ritiene il migliore e ha già posto la sua ricandidatura alla Regione, è stato famoso per il suo decisionismo e per il fare, ma si è arreso presto ad una realtà che sembra immutabile e irreversibile ad ogni miglioramento, sotto lo sguardo, fin troppo tollerante, del cittadino napoletano abituato da secoli a fare il suddito. Bisogna ammettere, con rammarico e pessimismo richiamando il libro della Ortese, che il mare continua a non bagnare Napoli.

di Nino Lanzetta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Si terranno domani, alle ore 15.30, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, presso il cimitero di Nusco, i funerali…

Nella giornata di ieri, su indicazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il…

Nei giorni scorsi, lungo la S.P. 178, all’altezza del quadrivio del comune di Sant’Angelo dei Lombardi, gli agenti del…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La gestione dell’acqua resti pubblica: è questa l’indicazione arrivata oggi dal Consiglio di Distretto irpino dell’EIC, riunitosi per discutere il futuro del servizio idrico. Erano presenti 15 dei 23 componenti del Consiglio, che hanno votato all’unanimità la proposta del coordinatore di Distretto, Beniamino Palmieri, sindaco di Montemarano e coordinatore provinciale...

Si celebrano quest’anno i 10 anni della Casa Rifugio – Centro di Accoglienza Antiviolenza sulle donne di Ospedaletto d’Alpinolo: dieci anni di porte aperte, di ascolto silenzioso, di mani tese verso chi ha avuto il coraggio di dire basta. Dieci anni fa, l’artista Dorotea Virtuoso donò un quadro a Lucia...

Una sala consiliare gremita di passione, di gioia, di amore puro per la Festa. Ieri, 15 settembre, si è riunita in presenza, presso il Comune di Nola, la nuova Fondazione Festa dei Gigli. A presiedere la riunione per tutta la sua durata, con attenzione e partecipazione, anche il Sindaco di...

– di Geffe – A conclusione di una giornata intensa, Roberto Fico, governatore della Campania, con il viso visibilmente stanco, ha illustrato il piano della sanità, soffermandosi su tre aspetti fondamentali: casa di comunità, medicina territoriale, prevenzione. All’ospedale ha riservato il ruolo di eccellenza. Ha parlato ai tanti camici bianchi,...

Ultimi articoli

Attualità

Le nuove frontiere nella cura dei tumori consentono finalmente di essere ottimisti. A sottolinearlo questa mattina alla Città ospedaliera i…

Diciotto mesi di lavori per ridisegnare e ampliare gli spazi dell’area di emergenza dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino. Questa…

Nel giorno della presentazione del nuovo Direttore Generale Pasqualino Ruggiero, la visita del Presidente della Regione Campania rafforza il sostegno…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy