Sabato, 26 Settembre 2026
16.08 (Roma)

Ultimi articoli

Il Movimento Aree interne protagonista in Puglia, Luongo: necessarie politiche strutturali e ordinarie

Ha offerto il suo contributo alla riflessione sul futuro dei territori più fragili, rilanciando la necessità di un impegno forte del governo, il Movimento Aree Interne – Diritto di Restare, protagonista del confronto su “Aree Interne – La strategia della Puglia per i territori più fragili”.

Promosso dalla Regione Puglia nell’ambito dell’89ª Fiera del Levante, l’appuntamento ha riunito istituzioni, amministratori, associazioni e comuni, a partire dalla Strategia regionale che coinvolge 55 Comuni delle aree interne dell’Alta Murgia, del Gargano, dei Monti Dauni, del Sud Salento e dell’Alto Salento, che individua tra i propri obiettivi la rigenerazione dei borghi, il rafforzamento dei servizi, nuove opportunità di lavoro, la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, il welfare di comunità e lo sviluppo delle filiere locali. La sessione istituzionale ha visto, tra gli altri, gli interventi del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e dell’Assessora all’Urbanistica e alla Casa con delega alle Aree interne Marina Leuzzi.

E’ stato Giuseppe Luongo, Presidente del Movimento Aree Interne – Diritto di Restare,  a intervenire nella sessione tematica “Restare, tornare, arrivare: giovani, lavoro e nuove economie” con un contributo dal titolo “Diritto di restare. Le voci dei territori, in una voce sola”. Luongo ha illustrato le finalità dell’associazione e il percorso avviato per creare uno spazio nazionale di confronto tra cittadini, amministratori, associazioni, università, competenze professionali e realtà che operano nei piccoli Comuni e nei territori montani, rurali e periferici. Al centro della proposta il diritto di restare e di ritornare, così da rendere effettiva la possibilità di vivere nei territori di origine senza che la distanza dai servizi e dalle opportunità determini uno svantaggio strutturale. Una proposta che si articola intorno ai “10 Punti Programmatici 2027 per il Diritto di Restare e di Ritornare”, indicati dal Movimento come una prima base di lavoro e non come un programma già concluso.

I dieci punti sono stati proposti come cantieri programmatici da approfondire con Comuni, amministratori, associazioni, università, categorie economiche, professionisti, giovani e cittadini, attraverso un percorso di ascolto e partecipazione dal basso. Il documento assume come principio guida una nuova idea di cittadinanza territoriale: la distanza dai servizi e dalle opportunità deve essere considerata nella definizione delle politiche pubbliche, delle risorse e degli strumenti destinati ai territori.

“I dieci punti sono un punto di partenza, non un punto di arrivo – ha spiegato . Un programma per le aree interne non può essere scritto da pochi e poi consegnato alle comunità: deve essere costruito insieme ai territori, ascoltando chi li vive e li amministra ogni giorno.”

Nel corso del confronto, Luongo ha posto anche una questione di carattere più generale sul futuro delle politiche per le aree interne. Richiamando il lungo ciclo di strategie, programmi e sperimentazioni territoriali, ha sostenuto la necessità di trasformare le misure che hanno prodotto risultati in politiche ordinarie, strutturali e permanenti dello Stato. “Le aree interne  – ha ribadito – non possono continuare a essere oggetto di politiche sperimentali. Il rischio è di trattare territori e cittadini come cavie già morte. È arrivato il momento di politiche ordinarie, strutturali e permanenti, capaci di garantire diritti e servizi nel tempo.”

Luongo ha inoltre collegato questo passaggio al tema della rappresentanza politica, sostenendo che le istanze delle aree interne debbano trovare una presenza stabile anche nelle sedi legislative e di bilancio. Secondo la posizione espressa dal Presidente del Movimento, senza una rappresentanza parlamentare capace di portare con continuità tali questioni nel processo decisionale nazionale, il passaggio dalle sperimentazioni alle politiche ordinarie rischia di rimanere incompiuto.

Dieci i punti programmatici intorno a cui ruota la proposta del Movimento:

1. Democrazia dei Territori Lo spopolamento non può diventare perdita di rappresentanza.

2. Fiscalità Compensativa Meno tasse e contributi dove la distanza dai servizi costa di più.

3. Uffici dei Territori Più competenze e capacità amministrativa nei piccoli Comuni.

4. Crescere Qui Un patto di cinque anni con le famiglie che crescono figli nelle aree interne.

5. Patto per il Ritorno Casa, lavoro e servizi per rendere concreto il ritorno.

6. Casa delle Radici – IMU Zero Proteggere il legame con il paese e la possibilità di ritornare.

7. Agricoltura di Comunità Produrre, custodire e mantenere vivo il territorio.

8. Internet Garantito Connessione adeguata dove le infrastrutture non arrivano.

9. Borghi della Longevità e Sanità di Prossimità Casa, prevenzione, cure territoriali e servizi per vivere e invecchiare nel proprio territorio.

10. Mobilità Compensativa Ridurre il costo obbligato della distanza: bollo, RC Auto e servizi di mobilità.

La proposta concreta

✓ Aprire un percorso di approfondimento costituzionale ed elettorale sulla rappresentanza delle

comunità caratterizzate da perifericità strutturale e persistente declino demografico.

✓ Studiare, in particolare per il Senato, criteri di delimitazione delle circoscrizioni che tengano conto

anche di perifericità, bassa densità, estensione, montanità e insularità.

✓ Valutare l’adeguatezza dell’attuale numero e dimensione dei collegi attraverso simulazioni

nazionali, senza predeterminare soluzioni numeriche prima della verifica tecnica.

✓ Introdurre una Valutazione di Impatto Territoriale per le principali politiche nazionali che

incidono su servizi e presìdi.

Come potrebbe funzionare

✓ Definizione di criteri nazionali oggettivi e aggiornabili per individuare le comunità territoriali fragili.

✓ Simulazioni su collegi e popolazione per evitare squilibri irragionevoli nella rappresentanza.

✓ Valutazione preventiva dell’impatto territoriale di scelte su scuola, sanità, mobilità, infrastrutture,

fiscalità e organizzazione amministrativa.

✓ Percorso di confronto con costituzionalisti, amministratori locali, associazioni e comunità territoriali.

✓ Coperture nazionali dedicate, evitando di scaricare il costo sui bilanci dei piccoli Comuni.

✓ Benefici collegati alla presenza reale sul territorio e non a trasferimenti meramente formali.

✓ Verifica della compatibilità delle singole misure con disciplina fiscale, contributiva e aiuti alle imprese.

La presenza alla Fiera del Levante rappresenta una nuova tappa del percorso avviato dal Movimento Aree Interne .Cittadini, amministratori, associazioni e realtà territoriali che desiderano conoscere il progetto, contribuire alla costruzione dei 10 punti programmatici o aderire all’associazione possono utilizzare il modulo online disponibile sul sito ufficiale.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

La prima udienza utile per il processo “Dolce Vita” è slittata al 13 ottobre per l’astensione dei penalisti. Sarà il…

Il prefetto Armando Forgione, direttore centrale per le Risorse umane del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha presentato oggi nella Sala…

Nove misure cautelari sono state eseguite dai Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, supportati dai…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Le aree interne non chiedono compassione. Chiedono diritti, servizi, fiscalità equa e rappresentanza. E’ l’idea da cui nasce Diritto di restare, uno spazio civico e politico promosso dal Movimento Aree Interne per unire cittadini, sindaci, amministratori, associazioni e competenze attorno a una proposta nazionale per i territori per garantire alle...

Ultimi articoli

Attualità

Dal MIT con il PNRR 315 nuovi bus elettrici sono già in strada in Campania, tra Napoli e Avellino. Un…

AVELLINO- Arriva dall’Amministrazione comunale di Avellino una nota di chiarimento sul percorso avviato per il futuro della società partecipata del…

Il Gruppo Territoriale di Avellino del MoVimento 5 Stelle invita la cittadinanza a partecipare ad un gazebo interamente dedicato alla…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy