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Il Pd rilancia sul Polo logistico in Ufita: richiamo all’unità politica, tra territori, comunità, istituzioni

Grottaminarda. Il castello D’Aquino ha ospitato il convegno, promosso dalla direzione provinciale del Partito democratico, sul polo logistico di valle Ufita. Ed il suo conseguente sviluppo: perché è questa la sfida per il prossimo futuro che la riguarda. E che il popolo della valle aspetta. Da anni.

 

Nell’affascinante cornice del maniero grottese, si sono riuniti i vertici irpini dem per fare il punto della situazione su una delle Infrastrutture più importanti dell’intero Mezzogiorno, che servirà da appoggio all’alta Capacità della Napoli- Bari. Su uno dei territori, forse l’unico, della provincia che si presta meglio a questo tipo di insediamento. L’incontro di Grottaminarda, comunque, ha stabilito alcune cose. Ad aprire il confronto tutto dem è il sindaco di Grottaminarda, Marcantonio Spera, che esordisce:”Di questa vicenda ancora non siamo riusciti a venirne a capo. Ultimamente è stato il governo a salire sul piedistallo perchè si è intestato il merito dei finanziamenti. La piattaforma-continua il primo cittadino ufitano- è il futuro e io ho sempre detto che avrei aiutato chiunque. Quella sarà la più grande soluzione per le aree interne”.

Alla presenza di Nello Pizza,  segretario provinciale democratico, insieme a Enza Ambrosone, coordinatrice del partito ad Avellino, di tanti sindaci della valle dell’Ufita, Spera aggiunge che “questa è solo una tappa che dovrà portare alla soluzione positiva di tutti gli argomenti che riguardano il futuro delle nostre zone. Ragioniamo tutti insieme. Noi sindaci-conclude- non indietreggeremo, saremo uniti per vincere questa battaglia di civiltà”. Lo stesso Pizza prende la parola per dire che “quella di stasera è la dimostrazione che il Partito è vicino ai problemi del territorio e delle comunità  per dare soluzioni. Questo governo di destra è inadeguato e ha mostrato incapacità sul Pnrr. Per questo ci farà perdere questa ultima occasione. Il polo logistico di valle Ufita è una finestra sull’Europa. Non dobbiamo abbassare la guardia, come su tutti gli altri problemi. La deputazione irpina è capace di dire solo fandonie, causando ritardi e non fa fare passi in avanti. Manteniamo alta l’attenzione  ma, sopratutto,  ricordiamo che i nemici sono fuori dal nostro partito”. Gabriele Uva, responsabile per la valle dell’Ufita, ha ricordato che, due anni fa, all’epoca del governo di Mario Draghi, con un decreto”erano pronti 26 milioni di euro per cui si prevedeva l’inizio dei lavori entro la fine di quest’anno e in 15 mesi non si sono mossi”. E il progetto di fattibilità non bastava.

Con quei soldi, provenienti dal Pnrr, forse si poteva quantomeno avviare l’opera.”Le recenti dichiarazioni di Forza Italia e Lega sono fare news-dice Uva-“. Il sindaco di Apice, nel beneventano, Angelo Pepe, ha ricordato prima come si sente vicino a queste comunità.

“Perché il fiume Ufita-infatti ha detto- sfocia proprio nel Calore nel mio Comune. E questo ci accomuna”. E aggiunge che, la realizzazione del polo logistico, la ha vista sempre”fallace come concretizzazione”. Sostiene che, intanto, bisogna “superare le conflittualità tra Sannio e Irpinia. E la Regione deve essere più sintonizzata con i territori. Mentre, invece, divide gli amministratori”. Come possono mettersi d’accordo i Comuni per i risarcimenti a causa del il”riammagliamento” del territorio? “Bisogna ragionare-aggiunge Pepe-non campanilisticamente ma complessivamente. Non possiamo fare la guerra tra poveri”.

E sottolinea:”Questi territori vogliono essere ascoltati, non possiamo perdere questa occasione”. Presente all’incontro anche il segretario cittadino di Grottaminarda, Nicola Cataruozzolo.”Dobbiamo dire alle istituzioni di fare una battaglia comune. Sensibilizzare l’opinione pubblica, quindi i partiti e i parlamentari nazionali. Organizzandoci dal basso”. Lancia, quindi, l’idea del”comitato civico per l’alta Capacità. Per spingere governo e regione. Coinvolgiamo le associazioni,  Confindustria deve esserci. I sindacati. Perché la lotta la facciano tutti”. Il presidente dei dem irpini, Gerardo Capodilupo pone l’accento su”una terra che poteva essere è non è stata. I miei, i nostri amici, se ne vanno fuori. E noi che facciamo? Non abbiamo creato alternative. Dobbiamo “fare” comunita’. Non più come trenta anni fa, abbiamo bisogno di opere attrattive, che parlino ai giovani. Abbiamo tra le mani una bomba che sta esplodendo. Tutti insieme dobbiamo dare risposte. Rimbocchiamoci le maniche perché è l’ultima occasione. Siamo capaci di un colpo di reni”. Luigi Famiglietti, ex deputato dem, si sofferma sul “partito forza responsabile”, ilcsindaco di Bonito, presidente del Consorzio “Terre dell’Ufita”, Giuseppe Di Pasquale, invece è convinto che bisognerebbe tornare alla “collaborazione e all’intuito e alle idee da più parti messe insieme. A quel percorso che ci ha portati a pensare a quella infrastruttura. Ma abbiamo bisogno di certezze: quando si farà,  il polo logistico,  con quali soldi? Dobbiamo essere, ogni giorno,  sul pezzo”.

Il sindaco di Ariano, . Con la consapevolezza di dire le cose come stanno. E la Regione deve farsi sentire ai tavoli che contano”. Questa querelle con Benevento, dove è prevista una uguale infrastruttura,  a Ponte Valentino, secondo il primo cittadino del Tricolle sta dimostrando che”il Sannio ha più polvere da sparo”. Il sindaco beneventano, Clemente Mastella, è un vecchio “pirata” della politica e sta cercando di far arrivare meno finanziamenti in valle Ufita. Pasquale Pisano, presidente dell’Asi, chiarisce la disponibilità e il ruolo del suo ente:“Che si è adoperato affinché l’Ufita potesse provare a mettere in campo investimenti significativi”. Quattro imprenditori sono pronti ad investire in valle Ufita”e hanno creduto in questo territorio”.

La cui “strategicita’- continua Pisano- determinerà la necessità della realizzazione del polo logistico “. Ha concluso l’incontro, il consigliere regionale Maurizio Petracca,  il quale ha voluto evidenziare” come il partito si impegna sul territorio”. Ed ha voluto confermare che, la Regione Campania, al momento della conferenza Stato-Regioni abbia fatto un nome solo: quello, appunto, della valle dell’Ufita e del polo logistico.”Perché sono convinto che si farà,  accadrà per i fondi di Coesione regionali”. Ma è anche certo di un altro fatto:”In questa provincia ci hanno fatto perdere (lo dice rivolgendosi all’attuale governo, ndr.) cento milioni di euro”.

Giancarlo Vitale

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