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Il Prc Irpinia sui tagli ai Comuni: “Governo Meloni profondamente antipopolare””

Arturo Bonito, segretario provinciale Prc – Federazione Irpina e responsabile del Dipartimento Enti Locali, sferra un duro attacco alla presidente del consiglio: “Il governo Meloni dimostra ancora una volta la sua natura profondamente antipopolare e miope, colpendo con brutalità i Comuni e le Province che hanno lavorato con impegno per accedere ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). La bozza di decreto del ministro Giorgetti, che impone tagli alla spesa corrente in modo direttamente proporzionale ai finanziamenti Pnrr ricevuti, non è solo un attacco insensato alla autonomia degli enti locali, ma un vero e proprio schiaffo alla democrazia e alle comunità che avevano creduto nella ripresa”.

“Come consigliere comunale di Montefusco, conosco bene le difficoltà dei piccoli Comuni nel garantire servizi essenziali e investimenti. Questa manovra, però, supera ogni limite: penalizzare chi ha costruito asili nido, riqualificato le periferie o acquistato autobus elettrici significa punire il merito e trasformare il Pnrr da opportunità di sviluppo in una trappola per i territori. Non è un caso che l’Anci e l’Upi parlino di scelte ‘irragionevoli’ e ‘paradossali’. La logica del governo è chiara: chi fa, paga; chi manda i bilanci in dissesto viene premiato. Così ragiona sulle tasse e così ragiona sugli enti locali, chi paga viene deriso chi evade viene condonato”.

“La spending review di Giorgetti non è solo una beffa per i sindaci e i presidenti di Provincia che hanno scommesso sul futuro, ma un tradimento delle promesse europee. Tagliare 250 milioni nel 2024 (e 1,25 miliardi entro il 2028) agli enti più virtuosi significa costringere i Comuni a lasciare in abbandono opere pubbliche già realizzate, per mancanza di fondi per la manutenzione o il personale. E’ il caso degli asili nido, che richiederanno educatori, o dei parchi pubblici, che necessitano di cura: il governo, invece di sostenere il welfare, preferisce svendere il futuro delle nuove generazioni”.

“Dietro questa scelta si nasconde l’ideologia reazionaria della destra: privatizzare i successi e socializzare i fallimenti. Mentre Comuni come Napoli, Torino o Palermo vengono esclusi dai tagli, i territori che hanno creduto nel Pnrr vengono puniti per aver fatto il proprio dovere. E’ inaccettabile che il ministro Foti, invece di difendere gli enti locali, si limiti a vaghe rassicurazioni mediatiche. A parole sostengono la ‘transizione ecologica’ e il ‘welfare’, nei fatti sabotano chi lavora ogni giorno per realizzarli”.

“Noi del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione Irpina denunciamo con forza questa ennesima aggressione ai danni dei lavoratori, delle famiglie e dei sindaci che lottano per i propri territori. Chiediamo al governo di ritirare immediatamente il decreto e di aprire un confronto vero con gli enti locali, invece di imporre diktat”.

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