di don Gerardo Capaldo
Per tre giorni al Palacongressi di Rimini istituzioni, associazioni, enti del Terzo settore, operatori, famiglie e persone con disabilità si sono ritrovati sul cambiamento più profondo che il nostro Paese ha avviato negli ultimi tempi, passando dalla cultura dell’assistenza a quella del Progetto di Vita.
Anche le recenti Paralimpiadi della Milano-Cortina hanno dimostrato come persone con disabilità più o meno gravi riescono a raggiungere notevoli successi. Così le persone anziane, sia pure nei limiti delle loro capacità, possono rappresentare una grande risorsa per la società e nello stesso tempo permettere di superare il triste isolamento e il senso di inutilità.
E’ questo il messaggio che il papa Leone ha diffuso per la ricorrenza di questa VI Giornata Mondiale dei Nonni e di tutti gli Anziani che quest’anno coincide con la festa dei Santi Gioacchino ed Anna nonni di Gesù. Ed è questo il senso anche delle varie parabole del Regno riportate dal vangelo.
………”Il Regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo; Poi va pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo” (Mt 13,44-52). Spesso simili parabole si riferiscono al “Regno dei cieli”, di cui ogni credente dovrebbe attivamente fare parte.
Purtroppo l’idea di un simile “Regno”, in questi duemila anni, è rimasta piuttosto vaga, ambigua e contrastata. Identificata talvolta con il Sacro Romano Impero e con potere temporale della Chiesa, con tutti i timori e le controversie storiche che ha suscitato. Per cui l’identificazione dei credenti è spesso rimasta relegata nell’ambito della vita individuale e degli affetti famigliari.
Cose che con il passare degli anni possono venire a mancare e forse lasciare più spazio a una fede più matura, più consapevole, più aperta ai gravi problemi del mondo attuale. Problemi che in una società democratica implicano enormi responsabilità nella scelta di una governance che garantisca la giustizia e la pace.



