di Virgilio Iandiorio
Il 2 giugno di quest’anno a Los Angeles, Jimmy Kimmel, il popolarissimo conduttore del programma televisivo americano Jimmy Kimmel Live! durante la festa della Repubblica Italiana, che si è celebrata presso il Consolato Generale di questa città della California, disse con un pizzico di orgoglio di aver ottenuto la cittadinanza italiana grazie alla nonna Edith, la cui famiglia era originaria di Candida e Manocalzati in provincia di Avellino.
La notizia si diffuse subito a Manocalzati, dove qualcuno conosceva già Jimmy Kimmel perché lo seguiva sui siti Internet e ne apprezzava la simpatica ironia. E poi, in paese, vivono ancora suoi parenti, che sono orgogliosi di questa parentela, anche se lontana.
I giornali, la televisione e i media hanno dato la notizia che il programma di Jimmy Kimmel è stato sospeso dalla ABC (American Broadcasting Company, un’emittente televisiva statunitense) perché il popolare intrattenitore ha pronunciato, nella puntata del 15 settembre scorso, parole che hanno fatto indisporre Trump, il presidente americano dei dazi.
Che cosa avrebbe detto Kimmel di così grave? Il Presidente ha fatto come quello che alla domanda “dove vai?” risponde “porto cipolle”. Un giornalista, infatti, aveva chiesto a Trump quanto dolore provasse per l’uccisione di Kirk, e la risposta è stata che alla Casa Bianca si sta costruendo una sala da ballo. Jimmy Kimmel ha così commentato:” Questo non è il modo in cui un adulto provi dolore per l’omicidio di un amico, è il modo in cui un bambino di quattro anni piange la morte di un pesciolino rosso”.
Non voglio dire che questa sottile ironia di Kimmel è qualcosa che gli provenga dalle sue origini manocalzatesi, o irpine più in generale. Il sangue non è acqua, dicevano gli anziani del mio paese, e non sapevano niente del DNA, e delle caratteristiche generiche che si trasmettono. Ma la sospensione del programma di Kimmel per un capriccio di Fra’ Dazio l’Americano, ha suscitato indignazione in paese. Di fronte alla prepotenza gratuita non si può restare indifferenti, a maggior ragione quando questa colpisce una persona che ha manifestato con un certo orgoglio la sua appartenenza al paese dei suoi antenati.



