“Un Consiglio Comunale all’insegna della vigilanza stretta quello svoltosi nelle ultime ore a Monteforte Irpino”: il gruppo di minoranza ‘Scegliamo Monteforte’ ha incalzato la giunta su ogni fronte, sollevando dubbi sulla tenuta dei conti, sulla trasparenza amministrativa e sulla gestione del patrimonio naturale. “L’apertura della seduta – raccontano i consiglieri di Scegliamo Monteforte – è stata segnata dagli interventi del consigliere Santulli, che ha puntato l’indice sulla discrepanza tra gli atti formali del sindaco e la loro applicazione pratica. Sotto i riflettori la chiusura di via Rivarano per lavori di asfaltatura, non adeguatamente segnalata, e l’accesso al parco giochi comunale rimasto possibile nonostante un’ordinanza di chiusura per allerta meteo”. “Le misure sono condivisibili, ma l’esecuzione è carente” ha detto Santulli, richiamando l’amministrazione ad “una maggiore responsabilità per la sicurezza dei cittadini”.
LA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA: “70 giorni per una risposta”
Duro l’affondo di Paolo de Falco sul tema della trasparenza: ha denunciato ritardi inaccettabili, “fino a 70 giorni per l’accesso agli atti”, parlando di risposte spesso “evasive e incomplete” che ostacolerebbero il normale esercizio del mandato ispettivo.
“Il punto più critico – secondo Scegliamo Monteforte – è emerso con l’interrogazione sul Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni ed in particolare sui ricavi provenienti dalle operazioni di taglio e riconversione. La minoranza ha contestato duramente la previsione di introiti per 1,3 milioni di euro derivanti dal taglio e dalla conversione dei boschi comunali nel 2026”. Secondo de Falco, “la manovra presenterebbe rischi enormi: ambientali (eccessivo sfruttamento del patrimonio boschivo in un’unica soluzione); legali (possibili violazioni delle normative forestali e dei vincoli Natura 2000); erariali (la costruzione di un bilancio basato su entrate sovrastimate potrebbe esporre l’Ente a futuri problemi finanziari)”.
Il dibattito si è poi spostato sulle manovre finanziarie. Sulla presa d’atto dell’adeguamento del centro di raccolta in località Breccelle, l’opposizione ha votato favorevolmente, “dando prova di responsabilità verso le opere utili alla comunità”. Diverso l’atteggiamento sui debiti fuori bilancio e sul prelievo dal fondo di accantonamento, dove è arrivata l’astensione. Proprio su quest’ultimo punto, la consigliera Rosa De Sapio ha lanciato un allarme: “L’utilizzo del fondo di riserva anche per cifre modeste come 12mila euro è il sintomo di una sofferenza strutturale. Prelevare ora preclude opportunità future e mette a nudo le difficoltà economiche dell’Ente”. De Sapio ha poi evidenziato come “la flessibilità finanziaria del Comune sia ormai ridotta ai minimi termini”.
“Dalla seduta emerge l’immagine di una minoranza compatta che non si limita alla protesta, ma scava nei tecnicismi del bilancio e della pianificazione. La maggioranza si trova ora a dover rispondere di una programmazione economica che l’opposizione non esita a definire azzardata, soprattutto sul fronte della gestione delle risorse naturali”.
De Sapio ha inoltre sollecitato l’ assessore Martino De Falco affinché si possano trovare soluzioni immediate per l’apertura e chiusura dei parchi: giardini Loffredo, parco degli argonauti, campetto in erba sintetica. E di un’eventuale apertura della palestra all’aperto di via Taverna Campanile, dove c’è stato un sopralluogo nelle scorse settimane con il sindaco, de Sapio e il vicesindaco.



