“La battaglia non è finita”. Lo sottolinea con forza Franco Festa nel corso di una serata da ricordare un vero Salotto delle Meraviglie allestito nello spazio antistante la Dogana, che torna ad essere luogo di incontro, spazio di una comunità. L’emozione è tanta e la si tocca con mano quando scorrono le immagini del video “L’impossibile è accaduto” che racconta le battaglie del Comitato ‘Salviamo la Dogana’ per restituire uno dei suoi simboli alla città, dall’esproprio ai momenti di stallo, dal bando per ottenere i fondi per il restauro alle polemiche sulla scelta dell’architetto Fuksas e sul progetto di recupero del monumento, tanti piccoli passi per giungere a questo risultato in cui decisivo è stato il ruolo svolto dal commissario Priolo con la scelta di candidare la Dogana per l’assegnazione dei fondi Prius. “Non ci fermeremo – spiega Festa, al fianco di Franca Carbone e Giuseppe Iannaccone del Comitato – fino a quando non vedremo tornare le statue sulla facciata, non ci leveremo di torno tanto presto, continueremo a lottare fino a che il monumento non tornerà alla sua bellezza originaria. Tante le emozioni messe in gioco in questi anni, questa battaglia nasce dall’amore per la città, una città che è ancora profondamente divisa mentre la strada da percorrere è ancora lunga e dobbiamo percorrerla insieme”. Un patrimonio statuario prezioso, da Apollo a Pericle, da Augusto ad Antonino Pio, la cui storia è ricostruita nelle immagini curate da Gerardo Troncone. Non senza un omaggio ad Armando Montefusco, da sempre in prima linea per il recupero della Dogana.
Ma è innanzitutto una festa che nasce dalla volontà di stare insieme in una parte della città troppo a lungo dimenticata, lo spiega il parroco della cattedrale don Pasquale Iannuzzo, ricordando come “il valore di quest’iniziativa sta nell’aver unito le forze, dal Comitato Salviamo la Dogana a commercianti e cittadini, fino all’amministrazione comunale, abbiamo scelto di camminare insieme. E’ la dimostrazione che restando uniti si possono ottenere risultati importanti. Questo è solo l’inizio, se uniamo le forze possiamo far crescere la città. La rinascita è possibile quando si guarda tutti nella stessa direzione. Quando ciascuno mette a disposizione ciò che è e ciò che sa fare, il bene comune diventa una realtà. Continuiamo così. Il Centro Storico non ha bisogno soltanto di eventi, ma di una comunità che creda nel proprio futuro e abbia il coraggio di costruirlo insieme”.
Rita Guerra, tra le promotrici della serata, presentata da Rosa Iandiorio, ricorda il valore dell’appello lanciato da don Pasquale per rilanciare il cuore della città “Un appello che ci ha offerto l’occasione per regalare questa serata alla città”. E’, quindi, l’assessore alla cultura Luca Cipriano a portare i saluti del sindaco Nello Pizza e dell’amministrazione. Spiega come “La Dogana e il centro storico saranno al centro del cartellone estivo, al via da mercoledì 22 luglio fino a settembre, abbiamo voluto fortemente che in questa piazza ci fossero i momenti artistici più emozionanti, a partire dai concerti al tramonto sulla terrazza del Monumento. Vedere questa piazza cominciare a fiorire è per noi un segnale di speranza”. E sottolinea come “La bellezza dell’iniziativa è nel suo essere stata spontanea, ciascuno ha fatto la propria parte ed è bello che in tanti siano qui a condividere questa serata”.
Una piazza ritrovata che si racconta tra musica, parole e danza, da Elisabetta Iannaccone ad Eraldo Grimaldi che leggono su uno dei balconi di piazza Amendola alcuni dei testi dedicati alla Dogana in occasione di una delle prime iniziative promosse per rilanciare l’attenzione sul monumento, restituendo vita ai principi Caracciolo e a Carlucciello, facendo rivivere i ricordi legati alla serata di cinema sotto un tetto che si apriva fino a mostrare le stelle, fino ai bravissimi ballerini della Serenade Ballet di Giusy Criscitiello, capaci di trasformare la piazza della Dogana nel Moulin Rouge, dai monologhi di Paolo Capozzo del Teatro 99 Posti al Flashbook in piazza Duomo con le letture per i piccoli con Consiglia Aquino dell’Angolo delle storie e il rito del baratto fino alle creazioni floreali di Bianca Pacilio con il suo irresistibile universo visionario che parla a grandi e piccini. Tra i momenti più belli quello in cui i balconi si trasformano in un palcoscenico per i giovani musicisti diretti dai Maestri Francesco Bottigliero, Antonio Napolitano e Giovanni D’Auria con un colpo d’occhio bellissimo che cattura l’attenzione di tutti fino all’esibizione delle ensemble del Cimarosa e del Coro del Gesualdo. Porte aperte anche alla cattedrale del Duomo e alla chiesa di San Biagio con la preziosa mostra dedicata al culto della Vergine. Una serata speciale, poichè il cuore della città è tornato a pulsare nel segno di bellezza e armonia. Che bello che in tanti fossero presenti.



























