Sabato, 25 Aprile 2026
09.30 (Roma)

Ultimi articoli

La domenica del Purgatorio, riti e usanze della civiltà contadina

La società contadina, che in Irpinia è stata tra le ultime ad estinguersi   per l’assenza di importanti vie di comunicazioni, traffici scarsi e poche contaminazioni esterne fimo a quando cominciarono le emigrazioni di massa per le città del centro nord, aveva a il suo fascino, i suoi valori, il suo concetto di comunità, il rispetto per gli anziani e il ruolo dei maschi e delle donne. Allora, anche se non c’erano ancora i telefonini, i social e la televisione si era meno soli ed ogni occasione di svago e di sano divertimento era sfruttata al massimo. Ogni paese aveva i suoi riti e le sue usanze. Nella Castiellovetere di una volta, insieme al Carnevale e alle feste patronali, si commemorava anche la domenica del Purgatorio.

Essa cadeva sempre di novembre, la seconda o la terza domenica, nella quale si commemoravano le anime del Purgatorio facendo dire messe in loro suffragio perché si credeva che ne alleviassero le pene e se ne riduceva il tempo di attesa per salire in Paradiso. Ma le Messe costavano ed i preti non facevano sconti. Bisognava quindi trovare soldi facendo collette. Ma allora di lire ne circolavano poche e già si era dato per le feste patronali di luglio ed agosto. Si pensò, allora, di raccogliere anche offerte in generi alimentari e quant’altro e di venderli, poi, mediante asta pubblica. Si andava casa per casa e si raccoglieva quello che ogni famiglia poteva dare: olio, vino, pollami, conigli, grano e quanto possibile. Tutto questo ben di Dio si depositava nella cappella della Scala santa e la domenica si vendeva all’asta pubblica. I soldi ricavati servivano per fa dire le Messe.

Il banditore era fisso: Giovannino di Felicella, lo spazzino comunale, sempre affamato, analfabeta, che non pronunciava una parola d’italiano e si impappinava spesso e volentieri con un cerino acceso in mano che determinava il tempo delle offerte, attento a non scottarsi ma anchr sotto gli improperi dei partecipanti che stavano per fare la loro offerta. I prodotti più richiesti erano i polli, e conigli l’olio ed il vino e molti giovani partecipavano all’asta per gozzovigliare, poi, la sera. Il bando era anche uno spasso perché il banditore non riusciva a pronunciare la parola coniglip ma lo chiamava “cocce” come storpiava il resto dei nomi. Talvolta veniva fuori una pernacchia alla quale la risposta era repentina e scandita: “a soreta”, Tra sberleffi e risate l’asta si concludeva e gli acquirenti tornavano a casa con i prodotti acquistati e i giovani cominciavano da subito a preparare la gozzoviglia. Le anime del Purgatorio avevano le loro Messe e molti giovani le loro gozzoviglie.

NINO LANZETTA

 

 

 

 

 

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Nella giornata di ieri, i finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, nell’ambito di un’articolata attività di indagine coordinata da questa…

Fallimento della società edile“Augusto Picariello”, il pubblico ministero ha chiesto una condanna a quattro e sei mesi di reclusione nei…

Si è svolta ad Avellino la prima udienza del processo “Dolce Vita”, che vede coinvolto l’ex sindaco Gianluca Festa, assente,…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Iannarilli sv: mai impegnato realmente, ordinaria amministrazione per lui Cancellotti 7: sempre uno stantuffo sulla fascia destra, attento Enrici 7: puntuale e preciso nelle chiusure Izzo 7: prova da leader della difesa. Esperienza Fontanarosa 7: prestazione da applausi per il mancino scuola Inter. Personalità Sounas 7,5: a tutto campo. Magistrale...

“Al Mediterraneo segnato da morte, alla remigrazione e ai genocidi di oggi e di ieri è necessario opporre un’utopia dell’umano radicata nel matriarcato, nella divinità femminile che accoglie e rigenera”. Spiega così l’onorevole Antonio Bassolino, indimenticato sindaco di Napoli l’idea da cui nasce il volume del filosofo Luigi Anzalone “Il...

L’assemblea pubblica di Confindustria Avellino che si terrà Giovedì 30 aprile2026 alle ore 16,30 presso l’Hotel de la Ville sarà un’occasione per analizzare il contributo dell’Irpinia nel processo di crescita e riscatto che sta coinvolgendo il Mezzogiorno, con particolare riferimento alle aree interne, che possono esprimere grandi potenzialità se dotate...

Ultimi articoli

Attualità

L’assemblea pubblica di Confindustria Avellino che si terrà Giovedì 30 aprile2026 alle ore 16,30 presso l’Hotel de la Ville sarà…

Ricordare, riflettere e stare insieme nel segno della libertà. E’ l’idea da cui nasce la maratona dedicata al 25 aprile…

Dalla prima settimana di maggio sarà attivo il servizio di vigilanza armata e controllo dei titoli di viaggio a bordo…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy