Giovedì, 26 Marzo 2026
04.05 (Roma)

Ultimi articoli

Tina Iacone, moglie di Cutolo: la sofferenza mi ha insegnato che la violenza non porta a nulla. Ma in tanti si sono nascosti dietro le responsabilità di mio marito

Questa sera la presentazione del volume di Gianluigi Esposito e Simone Di Meo: “I segreti del boss della Nco fanno ancora paura a tanti. In Irpinia uno dei gruppi cutoliani più forti”

“Ho sofferto anche io e la mia sofferenza mi ha insegnato che la violenza non conduce a nulla. Ho amato e amerò sempre mio marito, quando si è innamorati, non ci si preoccupa di nulla, non mi è mai pesato il suo nome ma ai giovani mi sento solo di raccomandare di stare lontani dalla criminalità organizzata. Capisco il dolore di donne come Graziella Ammaturo e di tutti i familiari delle vittime. Mi sento vicina a loro”. Nessuna apologia, spiega Immacolata Iacone, moglie di Raffaele Cutolo, ospite alla libreria Mondadori di via Fariello ad Avellino, della presentazione dei “Diari segreti di Raffaele Cutolo” di Gianluigi Esposito e Simone Di Meo, nel corso di un incontro moderato da Alfredo Picariello. Nessun desiderio di replicare alle parole di Graziella Ammaturo, che aveva giudicato la sua presenza al confronto inopportuna, ci tiene a sottolineare solo la consapevolezza del dolore di chi ha perso qualcuno a causa della violenza della camorra. Confessa di aver dato “tutti gli incartamenti di cui ero in possesso, provenienti dall’archivio di mio marito, all’autore. Gli dicevo sempre che non volevo sapere nulla dei suoi affari. Ma ritengo sia giusto che alcune verità escano finalmente fuori, mio marito ha tante responsabilità ma ci sono persone che si sono nascoste dietro di lui, è diventato il capro espiatorio di tanti”. E’ Esposito, uno degli autori, a sottolineare come “non volevamo certo mitizzare un personaggio come Cutolo, volevamo solo ripercorrere delle pagine della Repubblica italiana, ancora avvolte dal mistero. Per la prima volta abbiamo avuto accesso all’archivio privato di Cutolo e in tanti, invece, di cercare di capire cosa si nasconde dietro quelle carte, hanno gridato all’apologia. Mentre sappiamo bene come Cutolo sia al centro di quasi tutte le trame oscure della Repubblica, dal caso Cirillo all’assassinio di Salvia e Ammaturo. Viene naturale pensare che c’è qualcuno che non vuole che questi segreti vengano alla luce. Cutolo è stato un parafulmine per tanti, ha tante responsabilità ma ci sono anche tanti poteri nascosti, penso, ad esempio al processo Tortora costruito sul nulla o ai collaboratori di giustizia della caserma Pastrengo che si muovevano indisturbati”.

Ricorda come in Irpinia “c’era una delle batterie più forti della Nuova Camorra Organizzata, personaggi che hanno contribuito alla crescita gruppo cutoliano in un contesto caratterizzato anche da compromissioni a livello politico. Anche perchè qui c’era un forte flusso economico Ho intervistato molti ex affiliati che erano irpini. Era un gruppo che aveva ramificazioni ovunque, dall’Irpinia all’agronocerino fino alla Puglia. E non è un caso che dalla Nco prenderanno le mosse anche gruppi come la Sacra Corona Unita e la Banda della Magliana”. Ricorda episodi come la consegna della medaglia da parte di Juary “sul quale ci sono tante ipotesi, da quella che Cutolo avesse sventato un attentato al Partenio al sostegno offerto all’Avellino anche sul piano finanziario”. Spiega come “Il suo messaggio che appariva rivoluzionario in quegli anni e parlava di una Campania non più sottoposta ai poteri del Nord ha sedotto tanti giovani. Ma è chiaro che la sua vita stessa, conclusasi in un carcere, dimostra il fallimento di questa idea, che matura sempre dove lo Stato è assente. Abbiamo chiesto noi alla moglie di Cutolo, Tina Iacone, di partecipare perchè immaginavamo che se la testimonianza dell’orrore della criminalità fosse arrivata da chi l’ha vissuta in prima persona sarebbe stato più efficace. Lei ci ha dato carta bianca nella scrittura e non ha condizionato in nessun modo la stesura del libro. Siamo convinti, oggi più che mai, che la criminalità si possa aggredire solo sul piano culturale”. Sottolinea come “l’organizzazione fondata da Cutolo, partendo dal Carcere di Poggioreale, si è estesa ovunque ma chi lo ha permesso? A partire dagli anni ’80 esisteva una strategia precisa per annientare Cutolo che era custode di molti segreti, a partire da quelli legati al caso Cirillo. Non è certo un caso che tutti coloro che erano implicati nell’affare Cirillo sino morti, come lo stesso Ammaturo, ucciso dai Nap, la cui morte si inquadra in quel sistema che vedeva una rete tra servizi segreti, politica e criminalità. Poco prima di essere ucciso aveva informato il fratello di avere del materiale sul caso Cirillo, mai trovato”. E’ Francesco Di Ruberto, ex dirigente della Pubblica Sicurezza, a ricordare di aver conosciuto molti personaggi che gravitavano intorno a Cutolo e sottolinea come “Era evidente l’intreccio tra criminalità e terrorismo. Anche perchè il controllo delle carceri era nelle mani di Cutolo e negli stessi carceri in cui erano detenuti i terroristi erano reclusi anche i camorristi. Come era possibile non prevedere che sarebbe stata una bomba ad orologeria? O lo Stato non era preparato a tutto ciò o ci troviamo di fronte a troppe contraddizioni”. All’avvocato Gaetano Aufiero il compito di ricordare il boss che ha difeso “Ho toccato con mano il cambiamento dell’uomo in 58 anni di carcere” . A restituire la forza del libro la lettura di alcuni estratti a cura di Alfio Del Forno.

 

 

Condividi

Cronaca

Un esposto è stato presentato negli uffici della Procura di Avellino. Al centro della denuncia la presunta nullità di tutti…

È emergenza furti a a Vallesaccarda, dove da giorni i residenti vivono nell’incubo dei furti. Nelle case prese di mira,…

Convalida dell’arresto e applicazione della misura dell’obbligo di firma per il trentasettenne marocchino residente a Monteforte si è reso, nei…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un esposto è stato presentato negli uffici della Procura di Avellino. Al centro della denuncia la presunta nullità di tutti gli atti adottati dal commissario straordinario Giuliana Perrotta e dal liquidatore della partecipata, addetta alla sosta e alla guardania dei beni dell’ente. La lettera che denuncia le presunte irregolarità evidenziate...

Il Comitato della società civile della provincia di Avellino esprime la propria soddisfazione per il risultato del referendum del 22-23 marzo, che ha rigettato la riforma costituzionale approvata dal Parlamento con i voti della maggioranza di governo. Il popolo italiano ha compreso che questa riforma, oramai archiviata, costituiva un pericolo...

È emergenza furti a a Vallesaccarda, dove da giorni i residenti vivono nell’incubo dei furti. Nelle case prese di mira, anche raggiungendo i piani superiori attraverso i pluviali, viene portato via di tutto. In un’abitazione i malviventi hanno rubato anche il salvadanaio di una bambina, mentre in un’altro appartamento oltre...

Sapeva interpretare come pochi l’idea della cultura come strumento di rilancio del territorio. Si è spento nei giorni scorsi l’architetto e fotografo Alessandro Di Blasi. Tanti i messaggi di cordoglio, a partire da quello che arriva dalla rassegna ‘Convivio al Monte” che “ha avuto il privilegio di godere dell’alto profilo...

Ultimi articoli

Attualità

Il Santuario di Montevergine si prepara a riaprire ai fedeli, ma con tutte le limitazioni imposte dall’attuale situazione. Dopo la…

Il Comune di Aiello del Sabato ha ospitato una nuova tappa dell’Osservatorio sullo stato della Provincia, il percorso di ascolto…

Alla fine ha gettato la spugna. La ministra Daniela Santanché ha accettato di buon grado, dopo un iniziale rifiuto, la…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy