E’ Pasquale Matarazzo, tecnico ambientale e funzionario della Regione, a intervenire sulla sfida di un Polo Storico Ambientale, che potrebbe ripartire dalla valorizzazione della Casa della Cultura Victor Hugo: “Proseguono, alacremente i lavori del Victor Hugo. Il prospetto principale è quasi completo. La speranza è che ci sia un contenuto che porti gente nel luogo, ogni giorno, in modo da rivitalizzare la collina. Sarebbe bello poter mettere una sezione distaccata dell’istituto d’arte e collegarlo all’accademia delle belle arti, ad esempio scenografia, e vedere se ci possono essere iscritti, perché a pochi passi c’è il teatro che ha ampi locali sotterranei dove fare i laboratori e l’attività si sposa “a pennello” con le attività teatrali. Si potrebbe tentare, durante l’anno in corso e vedere quanti si iscrivono alle attività accademiche dall’istituto. Perché non provare e fare un protocollo d’intesa con l’Accademia delle Belle arti di Napoli? Non facciamone una struttura per associazioni o aperta solo per presentare libri o convegni. Deve essere vissuta per rivitalizzare il luogo, vedere i ragazzi dipingere nella piazzetta dietro al Duomo o nel parco del teatro. Inoltre va fatto un progetto unico Architettonico – Urbanistico – Culturale – Storico e Ambientale delle strutture dell’area ovvero quella de quo, il Conservatorio, il castello, la Casina del Principe con il suo meraviglioso ipogeo, la Chiesa di Monserrato che non dimentichiamo ha nel duonoatrimoni di opere una madonna, appunto di Monserrato, del 500 e tre tele di una pittrice donna Palomba, seguace del Solimena, opere conservate dalla Curia che si spera restauri la chiesa e ne faccia il suo museo Diocesano, e la piazza omonima e il Parco del Fenestrelle. L’idea è molto più ampia. Parte dal Victor Hugo per realizzare quello che io chiamo Polo Storico Ambientale Culturale della città di Avellino dove inserire: Victor Hugo, Teatro, Conservatorio, Castello, Piazza, Casina del Principe e Parco Santo Spirito-Manganelli Area Ambientale Fenestrelle. Realizzare dei murales sulla facciata laterale del Gesualdo, dove c’è il centro congressi con quelle pareti rosse anonime che chiamano un racconto, in ricordo del musico dei musici e immagini di Gesualdo per il legame con l’Irpinia o mettere delle gigantografie fotografiche, riportare il leone in pietra rinvenuto sul pianoro del castello in piazza, fare dei murales sui palazzi vicino al castello che ricordano le attività svolte alle fornelle, dove si lavavano i panni, completare il restauro del castello e illuminarlo e infine nominare un direttore artistico per realizzare il sistema culturale e abbiamo la figura giusta nel maestro Gennaro Vallifuoco che può, visto i contatti con l’accademia, essendo uno dei validi e storici professori accademici, avviare un dialogo con l’ente scolastico e seguire l’idea dei murales. Poi si possono fare, come fa Fontanarosa, dei simpiosi d’arte per portare ogni anno in città artisti a realizzare opere, in questo caso si parte dai murales, per arricchire la città, poi un altro anno opere in pietra, poi in ceramica, poi in corten. Opere realizzate in vari luoghi dal vivo in modo i cittadini possano vedere gli artisti nazionali e internazionali all’opera. La speranza è che questa idea possa essere inserita tra quelle dell’ Urban Center, il laboratorio urbanistico creato dal comune di Avellino e dai validi professionisti che vi fanno parte. La città diventerebbe attrattiva e credo che qualunque guida turistica porterebbe anche per un wend turisti in città. Ad esempio ho lanciato anni fa l’idea di portare il maestro Palladino a realizzare un progetto per l’area di piazza Duomo, dove c’è quell’invaso abbandonato ad erba e rifiuti. Chi va a Benevento per vedere l’orto Conclusus poi può, in un percorso guidato, venire ad Avellino in un percorso artistico storico e i primi a farlo sarebbero proprio i giovani studenti degli istituti d’arte e architettura. Avellino con queste azioni verrà sicuramente inserita in libri d’arte e architettura per la specificità degli interventi che sono oggetto di studio. Piazza libertà se fosse stata valorizzata con un intervento di Mimmo Paladino sicuramente l’avremmo vista in libri d’arte e architettura invece così è anonima, non racconta. L’arte, il segno architettonico pensato, non solo progettato ma che racconta una storia lascia il segno. Invece da noi si progetta centripetamente non guardando oltre, fuori”.
Menu
La nuova vita della Collina della Terra, la sfida di un Polo Storico Ambientale al centro storico
Condividi
redazione web
Cronaca
Non c’è tregua sul fronte meteo. Dopo l’assaggio d’estate anticipato a maggio, l’Italia si appresta a varcare la soglia di…
Nella mattinata di ieri, delle ore speciali sono state vissute dai giovanissimi frequentatori della ludoteca della scuola materna ed elementare…
Tentato omicidio di Nello Malinconico, domani i giudici del Tribunale del Riesame di Napoli esamineranno la posizione di A.N., 36enne…
Di tendenza
Attualità
Scendono in piazza gli studenti irpini, decisi a far sentire la loro voce. Non nascondono la loro amarezza “In seguito…
Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…
Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…
Leggi anche
“La musica può svolgere un ruolo fondamentale per restituire nuova vita ai territori”. A sottolinearlo il Maestro Uto Ughi, intervistato prima di salire sul palco nella piazza della Dogana in occasione dell’estate avellinese. «Sono convinto che nei centri più piccoli ci sia una maggiore attenzione verso le iniziative culturali rispetto...
La Regione Campania ha approvato un piano strategico per l’occupazione giovanile del valore complessivo di 70 milioni di euro, suddiviso in due interventi autonomi per contrastare la fuga di cervelli e sostenere l’autoimprenditorialità. Il primo intervento, dotato di 55 milioni di euro, è dedicato ai giovani laureati residenti o domiciliati...
L’amministrazione comunale della città di Avellino accoglie con soddisfazione la sospensione della decadenza dell’On. Domenico Lucano dalla carica di sindaco di Riace disposta dalla Corte di Appello di Reggio Calabria. In attesa della definitiva pronuncia della Cassazione, il sindaco Lucano potrà continuare a svolgere il suo mandato al servizio della...
L’Amministrazione comunale di San Martino Valle Caudina esprime profonda soddisfazione per l’inserimento del progetto “Le Notti del Luppolo in Valle Caudina” tra gli interventi finanziati con l’assestamento di bilancio della Regione Campania. Un risultato che testimonia l’attenzione riservata a questo territorio e conferma la validità di una proposta che punta...
Quotidiano dell’Irpinia, a diffusione regionale. Reg. Trib. di Avellino n.7/12 del 10/9/2012. Iscritto nel Registro Operatori di Comunicazione al n.7671
Direttore responsabile Gianni Festa – Corriere srl – Via Annarumma 39/A 83100 Avellino – Cap.Soc. 20.000 € – REA 187346 – PI/CF. Reg. naz. stampa 10218/99



