di Amalia Leo
Ingredienti:
8 carciofi (mammole)
2 spicchi di aglio
350 g di scamorza a cubetti
100 g di parmigiano grattugiato
olio EVO
1 limone
pangrattato
sale
Procedimento: Pulire i carciofi, eliminando le foglie più . Affettarli sottilmente e immergerli in acqua e limone per evitare che anneriscano. Scolarli e asciugarli . In una padella scaldare 2 cucchiai di olio EVO con l’ aglio poi unire i carciofi ; far rosolare a fiamma media per qualche minuto ,poi salare,coprire e proseguire la cottura per 10 minuti. In una teglia distribuire sul fondo un velo d’olio EVO,cospargere con pangrattato e proseguire con uno strato di carciofi, fette di scamorza, una spolverata di parmigiano e proseguire fino a esaurire tutti gli ingredienti .Completare con scamorza a cubetti ,parmigiano e un po’ di pangrattato. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180 °C per 25 minuti fino ad ottenere una superficie dorata . Sfornare e lasciar riposare qualche minuto prima di servire accompagnando un calice di Falanghina: un vino bianco giovane , fresco, minerale, lievemente acido con note fruttate.
Curiosità:
I carciofi sono ortaggi ricchi di fibre, vitamine e antiossidanti e perciò rappresentano alleati preziosi di una dieta equilibrata. Sono ricchi di fibre alimentari, vitamine del gruppo B, C e K , minerali quali ferro, magnesio, potassio e fosforo e polifenoli e flavonoidi che aiutano l’organismo a contrastare lo stress ossidativo . Contengono,inoltre, cinarina, un polifenolo derivato dall’acido caffeico, responsabile del caratteristico sapore amarognolo ma dall’effetto digestivo e supporto alle funzioni del fegato .I carciofi erano noti fin dall’antichità e apprezzati per le proprietà benefiche e afrodisiache. La coltivazione fu introdotta nel 1400 in Sicilia ma ben presto si diffuse in tutto il sud Italia.Oggi l’Italia è il maggior produttore mondiale di carciofi . Esistono oltre novanta varietà ma le più rinomate sono il dop Spinoso di Sardegna e gli igp : Romanesco del Lazio, Brindisino e carciofo di Paestum.
Per preparare la parmigiana di carciofi è consigliabile scegliere, una varietà particolarmente tenera , le mammole prive di spine ,dalla forma sferica con foglie carnose e tenere.
Curiosamente il nome “parmigiana “ deriverebbe dal siciliano parmiciana, che indica le listarelle di legno delle persiane che come vengono sovrapposte ricordano gli strati incrociati di questa preparazione.


