La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un procedimento per omicidio colposo per la morte di Hossain Sakil, lavoratore originario del Bangladesh, deceduto all’ospedale Moscati, il 29 maggio scorso dopo essere era stato colpito da una parte della giostra “Altalena a barche giganti” nell’area 7 del Comune di Lioni.
La Procura di Avellinoha notificato un decreto di sequestro e un avviso di garanzia al proprietario D.S.A. cinquantaduenne di Melfi, difeso dal penalista Fabio Tulimiero, collocata presso l’area 7 del Comune di Lioni, quello firmato dal pm Chiara Guerriero e convalidato dal Gip Pasquale Cerrone.
Inizialmente il reato contestato al proprietario della giostra è stato quello di lesioni personali colpose, ma ora si potrebbe procedere per omicdi colposo.. Secondo le indagini del Commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi, l’indagato avrebbe violato la normativa antinfortunistica di settore più specificamente avrebbe compiuto una serie di omissioni: verificare l’idoneità tecnica dei collaboratori addetti alla gestione della giostra; di verificare la sicurezza delle vie di accesso e uscita alla predetta giostra; di dotare l’area in questione ed il collaboratore addetto delle attrezzature idonee alla sicurezza e dei dispositivi di protezione individuale; di vigilare sul regolare funzionamento e manutenzione della giostra. La Procura ha disposto con urgenza l’esame autoptico sulla salma e ha nominato consulenti tecnici il medico legale Giovanni Zotti e l’anestesista rianimatoFernando Chiumiento. Il conferimento dell’incarico è fissato per il 5 giugno 2026.
Intanto la comunità del paese altirpino non lascia sola la famiglia di del il 26enne operaio originario d morto all’ospedale Moscati di Avellino dopo il grave incidente avvenuto durante il collaudo di una giostra. Il giovane venne colpito da una grossa altalena poche ore prima dell’apertura al pubblico dell’attrazione. L’episodio è accaduto due domeniche fa durante la festa patronale. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, è deceduto venerdì nel reparto di Rianimazione.
Alla tragedia ha fatto da contraltare una bella notizia: in Bangladesh è nata la figlia di Sakil, che purtroppo non potrà mai conoscere il padre. Il sindaco di Lioni, Yuri Gioino, si è attivato per garantire vicinanza e sostegno ai familiari del giovane lavoratore. L’amministrazione comunale, dunque, non lascerà sola la famiglia del 26enne in un momento particolarmente delicato. L’obiettivo è costruire una rete di assistenza che coinvolga istituzioni, servizi sociali e realtà del territorio.


