– di Egidio Leonardo Caruso–
È di qualche giorno fa la notizia della chiusura della Strada Provinciale 279, dallo svincolo di Sant’Angelo dei Lombardi fino alla Via Quadrivio, per rispondere all’esigenza del Consorzio Infrasud, che sta lavorando alla demolizione dello svincolo, utile alla costruzione dell’anello viario.
Installata la segnaletica provvisoria e pubblicato il Piano di mobilità alternativa, l’obiettivo è garantire l’accesso al Presidio ospedaliero Criscuoli-Frieri di Sant’Angelo dei Lombardi, secondo le tempistiche rese note dalla Provincia il blocco della circolazione dovrebbe durare circa dieci mesi, il condizionale è d’obbligo ancor di più se parliamo di un’infrastruttura, la Lioni-Contursi-Grottaminarda, con una storia travagliata che pare ancora lontana dal risolversi rapidamente e positivamente. Nonostante le recenti dichiarazioni del deputato Dem e Vice Capogruppo alla Camera, l’irpino Toni Ricciardi, a seguito dell’approvazione di un suo apposito ordine del giorno, il Governo si è impegnato ad attivare un tavolo istituzionale presso il MIT, finalizzato alla definizione di un cronoprogramma dettagliato, finanziato e vincolante per il completamento di questo fondamentale collegamento viario atteso da troppo tempo, quando ormai manca una manciata di chilometri alla conclusione dell’opera. Tuttavia permane lo scetticismo dei territori interessati dai lavori ormai allo stremo, rispetto alle tempistiche, frutto di continui cambi di imprese, rinvii e impegni puntualmente disattesi, come testimoniano le parole del sindaco Rosanna Repole, raccolte da una nota emittente televisiva locale:” quando si chiude una strada sicuramente ci sono disagi, bisogna garantire l’accesso all’ospedale, ma questo potrebbe anche essere il segno di una ripresa dei lavori. La preoccupazione è invece al di là di questa chiusura, che sicuramente non sarà di breve durata, che non abbiamo nessuna certezza, è vero -ha ribadito- che è di questi giorni la buona notizia, che l’ordine del giorno condiviso presentato dall’On. Ricciardi, che garantisce ulteriori finanziamenti e un tavolo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato accolto dal Governo, ma secondo me siamo ancora totalmente al parlare.
Dopo l’ultimo incontro a Grottaminarda -lo scorso 10 marzo- è calato un silenzio imbarazzante a dire il vero, abbiamo bisogno che la Regione dia agli amministratori indicazioni precise con un cronoprogramma, e una volta per tutte entri nell’ordine di idee, che gli amministratori i cui territori vengono per così dire “violentati” da quest’opera, debbono avere anche la possibilità di un controllo sicuramente politico-amministrativo”.


