Domenica, 7 Giugno 2026
12.38 (Roma)

Ultimi articoli

Le poestrocche di Antonella Festa: cosi l’arte continua a dare speranza

Dal valore terapeutico dell’arte alla valenza di cui si caricano versi e filastrocche per affrontare con leggerezza le emergenze del nostro tempo, dalla incomunicabilità alla guerra. È  il senso della raccolta di Antonella Festa “E l’orchipilenco?”, Il Papavero, presentata ieri al Circolo della Stampa. È la giornalista Floriana Guerriero a porre l’accento sulla centralità che riveste la musica nella raccolta. Accade così che versi e titoli  di canzoni ritornino costantemente nelle sue poestrocche, come ama chiamarle l’autrice, dalla ricerca del centro di gravità permanente evocato da Battiato all’inquietudine degli Anna e Marco di Lucio Dalla, dai sogni svaniti dei giovani cantati da Venditti in Sotto il segno di pesci alla sofferenza di Caruso. “Costante – spiega Guerriero – è la consapevolezza di una società profondamente diversa da quella sognata, il conflitto tra prigione imposta dalla quotidianità e le proprie aspirazioni, tra sogno e realtà, come testimoniano le storie che si alternano nei componimenti, la pittrice che non trova l’unico colore di cui ha bisogno o lo scrittore che ha scelto di rinunciare a credere nelle parole. L’autrice sembra ricordarci, malgrado tutto, che l’unica salvezza in un mondo in cui non c’è più rispetto nè per l’altro, nè per l’ambiente è nell’arte”. È l’editrice Martina  Bruno del Papavero a sottolineare il valore terapeutico di cui si carica l’arte per l’autrice, quello che diventa strumento per esorcizzare paure e guardare al futuro, fino alla forza espressiva dei versi che arrivano al lettore con maggiore immediatezza e possono avere una forte valenza didattica.

Infine, è Antonella Festa a porre l’accento sul legame forte con la scrittura che la tiene in vita e la dà speranza “L’orchipilenco, creatura magica, è in ciascuno di noi, è la coscienza che ci guida, quella voce ch ci accompagna nel nostro stare ala mondo, ricordandoci che ci sono valori altri rispetto a quelli dominanti come sete di guadagno e violenza. L’idea della prima raccolta è nata nei mesi del lockdown, poi il desiderio di aggiungere un secondo tassello alla mia ricerca. Pagina dopo pagina, ho scoperto che l’orchipilenco finiva sempre più in un angolo, limitandosi ad osservare l’uomo nella sua quotidianità”. Per ribadire come “scrivere mi ha sempre aiutato ad andare avanti, mi ha dato la forza di non arrendermi. Una scrittura che si ricollega sempre ad una dimensione onirica e surreale. Ho provato, ad esempio, ad immaginare che le divinità lasciassero l’Olimpo e arrivassero tra noi, confusi con i comuni mortali”.  Tutto questo senza mai perdere la speranza di costruire insieme società in cui ci sia posto per tutti, anche per chi come Brown, ha un cromosoma birichino.

Condividi

Cronaca

I carabinieri della stazione di Forino hanno denunciato in stato di libertà un 60enne del posto, ritenuto responsabile di furto…

Momenti di forte tensione questa notte a Cervinara, dove piazza Trescine è stata teatro di un episodio che ha scosso…

E’ stata trasferita nella notte all’ospedale Santobono di Napoli la ragazza di Mercogliano rimasta gravemente ferita ieri sera all’autostazione di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“L’Orchipilenco appartiene alla coscienza di ciascuno di noi, è quella voce che non smette di interrogarsi sul mondo in cui viviamo, si pone interrogativi, nutre dubbi, cerca spiegazioni, è quella voce che non si rassegna all’universo in cui viviamo, alla disarmonia che lo caratterizza. E lo fa con uno sguardo...

di Rosa Bianco Sabato 22 febbraio, alle 17,50, il Caffè Hope di Avellino sarà il palcoscenico di un evento letterario di grande rilevanza: la presentazione del libro “E l’orchipilenco?” di Antonella Festa, edito da Il Papavero. L’incontro, organizzato dall’Aps “Insieme per Avellino e l’Irpinia”, rientra nella prima edizione della rassegna...

Un viaggio nell’universo dell’infanzia, per raccontare il mondo attraverso lo sguardo dei piccoli. E’ la raccolta di “E l’orchipilenco?” di Antonella Festa, edito dal Papavero. Sarà presentato il 29 giugno, alle 17,30, al Circolo della stampa. A confrontarsi con l’autrice l’editore Martina Bruno e Marco Grasso, direttore network “Persone e...

Gli editori campani si confermano protagonisti del Salone del Libro di Torino, in programma fino al 13 maggio, negli spazi di Lingotto Fiere, Un appuntamento che si affiancherà a quello autunnale di Frankfurter Buchmesse, Bilancio positivo per il Salone, affidato alla direzione di Annalena Benini – che accoglie all’interno del...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – Di prima mattina, prima del risveglio muscolare in programma, i ragazzi e le ragazze del primo GrottaQueerFest sono…

Straordinaria partecipazione di giovani, cittadini ed istituzioni per la raccolta di sangue straordinaria di Donatorinati Campania, ideata dal carismatico Presidente…

Per la prima volta la preside dell’Ic Mercogliano aveva autorizzato il Ballo di Fine Anno per i ragazzi delle terze…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy