di Egidio Leonardo Caruso
La Lioni-Contursi-Grottaminarda è l’emblema delle grandi incompiute in Irpinia, cambiano Giunte regionali, assessori e sindaci, ma non si riesce a portare a termine i lavori di un’infrastruttura strategica per lo sviluppo delle aree interne, che insieme alla Stazione Hirpinia, alla Piattaforma Logistica rappresenta il volano per lo sviluppo dell’economia del territorio e il benessere delle comunità.
Se n’è discusso a Grottaminarda in un incontro pubblico promosso dai sindaci interessati dall’opera, insieme alle sigle sindacali e ai lavoratori che rischiano l’ennesimo periodo di cassaintegrazione, a causa delle attività bloccate.
Il padrone di casa Marcantonio Spera che ha dato il via ai lavori, mostrandosi ottimista: “il nostro nemico è il tempo, l’opera deve essere conclusa, ogni mese che passa fa lievitare i costi”. Tuttavia, la Regione Campania nell’incontro svoltosi il 19 Gennaio scorso, ci ha rassicurato che non lascerà incompiuta quest’opera, ci ritroviamo qui insieme con le sigle sindacali per fare massa critica e chiedere con più forza l’impegno concreto della Regione, stiamo pagando a caro prezzo questi ritardi, i costi complessivi sono lievitati a circa 60 milioni di euro. L’attuale contesto geopolitico internazionale contribuisce ad aggravare ulteriormente la situazione, per quanto riguarda i costi dell’energia e dei materiali, senza dimenticare il progressivo deperimento di quanto realizzato finora, nonché i disagi di imprese, maestranze e cittadini tutti, ricordo che qui a Grottaminarda, c’è una zona C.da Sant’Andrea, un’importante arteria di collegamento, ormai devastata da anni dall’attraversamento dell’infrastruttura. La Regione deve mettere quest’opera in cima alle priorità, sono convinto che le risorse ci sono e verranno trovate, io sono in prima linea in questa battaglia, il Vicepresidente e Assessore al ramo Casillo che conosce bene la situazione, essendo in continuità con la precedente amministrazione regionale, ha chiesto tempo per le valutazioni del caso. Ora credo che i tempi sono maturi, torneremo in Regione in maniera unitaria con le sigle sindacali, con vigore e determinazione per portare in porto quest’opera, mancano pochi chilometri dobbiamo moltiplicare le forze non si può far naufragare tutto.
L’incontro di oggi serve a ricompattarci nuovamente per realizzare tutti assieme quest’opera strategica, che con la Stazione Hirpinia e la Piattaforma Logistica, costituisce un asset fondamentale per completare un disegno di sviluppo epocale.
Rosanna Lepore sindaco di S. Angelo dei Lombardi ha dichiarato:” dobbiamo avere il coraggio di dirci delle parole di verità”, questa strada è stata progettata all’indomani del terremoto del 1980 dal Commissario straordinario Zamberletti che aveva reperito le risorse necessarie, ma fu bloccato dalla Regione che volle avocare a sé il progetto, questo in origine. Attualmente di riunioni ne abbiamo fatte diverse, ricordo a tutti che lo scorso marzo la Regione ci aveva promesso una convocazione mensile per aggiornarci sullo stato dell’arte, abbiamo fatto una prima riunione e poi nulla più, l’attuale Vicepresidente Casillo ci ha ribadito che il problema è attenzionato e importante, e che ci avrebbe riconvocati, ma dopo oltre un mese nulla di nuovo sotto al sole.
Ora dobbiamo capire come siamo messi per ciò che riguarda le risorse, sono già garantite totalmente o solo in parte, rispetto alla variante (lotto n.2) nel tratto tra S. Angelo e Grottaminarda? Oltre al danno la beffa i cantieri fermi e lo scempio del territorio. Dobbiamo avere un cronoprogramma certo per la realizzazione e chiedere a questo punto, con molta chiarezza che ci sia una struttura di controllo amministratori o sindacati, ma in termini di partecipazione per verificare come proseguono i lavori, la Regione Campania deve darci delle risposte.
È stata la volta del sindaco di Lioni Yuri Gioino, è inutile ribadire che si tratta di un’opera strategica nella quale continuiamo a credere nonostante le tante criticità ha affermato, “è bene dirsi che ci sono delle responsabilità se oggi ci ritroviamo in questa situazione, su tutte la sciagurata decisione di revocare il Commissario ad acta Filippo D’Ambrosio, ad opera del governo Cinquestelle-Lega dal 2019, lì è prevalso il populismo sulla razionalità, producendo un rallentamento di almeno cinque anni, rispetto ad un percorso che sembrava tracciato… Sindacati e Amministratori sanno che a causa della guerra e di una politica autoritaria globale, negli ultimi giorni, il bitume è aumentato del 40%. Il rischio concreto è quello di ritrovarci con i cantieri fermi- cosa che a Lioni già è realtà- se a questo aggiungiamo che entro giugno i comuni devono consegnare le opere realizzate con fondi PNRR, ci troviamo di fronte alla tempesta perfetta”.
“Dobbiamo pretendere dalla Regione un focus rispetto alle criticità da risolvere in ciascun cantiere, un cronoprogramma preciso da verificare mensilmente insieme ai sindacati, altrimenti non ne usciamo più, abbiamo il dovere di dare risposte ai cittadini”.
Si riuscirà definitivamente a far ripartire l’opera imprigionata nelle pastoie burocratiche, che dovrebbe finalmente concludersi nel 2027? Si attende una chiamata da Palazzo Santa Lucia.



