Martedì, 12 Maggio 2026
16.50 (Roma)

Ultimi articoli

Furti, la Cassazione: “Processo di Appello bis per un componente della banda sgominata nel 2018”

Processo di Appello da rifare per uno dei componenti della banda dedita ai furti sgominata nel 2018 dai Carabinieri della Stazione di Avellino. A deciderlo la Cassazione, che l’imputato, classe 1956, accusato di furti aggravati e utilizzo indebito di una carta postamat trafugata dall’abitazione presa di mira dai suoi presunti complici, che ha accolto tre dei cinque motivi presentati dal collegio difensivo, composto dagli avvocati Elvira De Leo e Annarita Alois.

Il ricorso presentato contro la pronuncia della Corte distrettuale si articolava su una pluralità di contestazioni,La prima è inerente alla questione della partecipazione consapevole dell’imputato tanto all’organizzazione quanto alla realizzazione materiale dei colpi. I difensori hanno costruito la la propria tesi su elementi concreti: le comunicazioni telefoniche tra l’esecutore materiale del furto e l’assistito erano state sporadiche e, in larga parte, non andate a buon fine. A ciò si aggiungeva un altro elemento: ultimato il raid, gli autori si erano trovati in seria difficoltà nel reperire qualcuno disposto a recuperarli sul posto, tanto da doversi rivolgere a più persone prima di ricevere una risposta.Questo scenario, nella lucida lettura difensiva, tradisce l’assenza di qualsiasi intesa preliminare con l’imputato, la cui disponibilità sarebbe emersa soltanto a fatto compiuto. Accompagnarli lontano dal teatro del crimine potrebbe al massimo configurare, nell’ottica dei legali, un’ipotesi di favoreggiamento — categoria giuridica ben distinta dalla compartecipazione criminosa.

Un secondo fronte riguardava il prelievo con la tessera bancaria rubata durante l’irruzione. La difesa aveva messo in luce come l’operazione allo sportello automatico si fosse consumata nel cuore della stessa notte in cui era stato commesso il furto, e non nelle ore successive, come erroneamente riportato nella sentenza. Una distinzione tutt’altro che trascurabile: tra un gesto inserito in una strategia predefinita e una fermata improvvisata lungo la via di fuga intercorre una differenza abissale sul piano dell’elemento soggettivo del reato.

La terza obiezione si concentrava su un episodio distinto, relativo a un’incursione in una proprietà rurale. In quel frangente, l’imputato sarebbe stato individuato nelle immediate vicinanze di un terreno di noccioleti adiacente all’abitazione colpita. La difesa aveva rilevato come l’impossibilità di stabilire con certezza la data precisa del furto rendesse del tutto insostenibile qualunque addebito fondato su quella sola circostanza.

E la Suprema Corte ha riconosciuto la fondatezza delle prime tre istanze, smontando la ricostruzione fatta dai giudici di secondo grado.I giudici ermellini hanno bollato come «manifestamente illogico» — e fondato su mere congetture — il percorso argomentativo seguito dalla Corte territoriale, colpevole di aver attribuito all’atto del recupero successivo un peso probatorio del tutto sproporzionato, quasi che da esso si potesse automaticamente dedurre l’esistenza di un patto criminale siglato a freddo, trascurando con disinvoltura la possibilità che quel gesto non integrasse altro che un aiuto prestato a cose già fatte.

Pienamente accolto, neanche a dirlo, anche il motivo afferente all’utilizzo illegittimo della tessera Postamat. I giudici hanno confermato che il passaggio allo sportello era avvenuto nella stessa notte, a breve distanza dal momento in cui l’imputato aveva raccolto i complici, nel tratto di strada percorso per allontanarsi dalla zona.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Arrestati un venticinquenne e un ventiseienne della provincia di Napoli, con precedenti di polizia, mentre cercavano di introdurre nella casa…

La Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno ha disposto un accertamento tecnico sui 4 telefoni cellulari che i militari del Goa…

Nella tarda serata di ieri, lunedì 11 maggio, i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Avellino sono intervenuti per…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il Comune di Avellino ha stabilito la cifra da pagare all’avvocato che ha curato gli interessi dell’ente nel processo, recentemente arrivato in Cassazione, contro il Nuovo Clan Partenio: si tratta del presidente dell’ordine degli avvocati di Napoli, Carmine Foreste, per il quale è stata ora ufficialmente impegnato la cifra di...

La Polizia di Stato di Avellino ha denunciato due sessantasettenni, con a carico precedenti penali, per furto in abitazione.In particolare, nel corso di mirati servizi volti a prevenire i furti in abitazione, in Piazza Libertà venivano fermati due pregiudicati napoletani, entrambi di 67 anni, con diversi precedenti penali a carico....

Nel pomeriggio a seguito del rigetto del ricorso proposto alla Suprema Corte di Cassazione dalle difese di alcuni condannati per affiliazione al Nuovo Clan Partenio, operante in Avellino e Provincia, i militari di questo Comando Provinciale, hanno dato esecuzione ai provvedimenti restrittivi definitivi a carico di 5 persone emessi dall’Ufficio...

Nuovo Clan Partenio: rigettati tutti i ricorsi nel terzo e ultimo grado di giudizio per i presunti componenti del sodalizio criminale operativo in Irpinia. Al centro del procedimento aperto davanti ai giudici della Suprema si è discusso delle condanne inflitte in secondo grado dai giudici della Corte di Appello. Condanne...

Ultimi articoli

Attualità

Si terrà mercoledì 13 maggio alle ore 18.30, presso l’Auditorium del Centro Sociale “Don Bruno Mariani” in via Bartolomei, a…

Il futuro dei lavoratori dell’Avellino Città Servizi è appeso a un filo in vista della scadenza del 30 giugno. Durante…

Amministrative Avellino, la candidata a sindaco Laura Nargi interviene sullo spinoso caso della municipalizzata Acs (l’Azienda Città Servizi posta in…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy