Giovedì, 20 Agosto 2026
04.50 (Roma)

Ultimi articoli

L’Italia si ferma per Gaza: lo sciopero che rompe il silenzio dell’indifferenza. I manifestanti bloccano la stazione di Napoli

di Anna Bembo

Oggi il Paese si ferma. Ogni binario occupato, ogni lezione sospesa, ogni porto bloccato è un atto di coscienza collettiva che rifiuta il silenzio e la complicità di fronte al massacro in corso a Gaza. L’obiettivo non è quello di creare disagi ma ricordare che davanti a un genocidio, la vita di chi vive nella parte incolume del Mondo non può scorrere tranquillamente sotto gli occhi della noncuranza. La solidarietà con il popolo palestinese non è più una bandiera ideologica ma un dovere umano.

Lo sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale di Base e dai sindacati di base non è una semplice interruzione del lavoro: è una presa di posizione chiara. Il Paese reale non è disposto a tollerare in silenzio lo sterminio di un popolo. Dalle piazze di Napoli e Milano ai porti di Genova e Livorno, dai docenti agli studenti universitari, la protesta si è allargata come un’unica voce che dice basta. Basta armi, basta silenzi, basta complicità.

È il dire “non in nostro nome” mentre migliaia di civili continuano a morire, mentre le bombe cancellano intere comunità e i governi occidentali restano immobili, o peggio, complici. Mentre il governo continua a girarsi dall’altra parte, scegliendo la via dell’indifferenza o della complicità, migliaia di lavoratori, studenti, insegnanti, portuali e cittadini hanno deciso di fermarsi.

Scioperare è giusto perché la neutralità, oggi, non esiste. Chi resta indifferente legittima la violenza. Chi continua come se nulla fosse contribuisce all’anestesia sociale che paralizza la nostra coscienza. Fermarsi significa rompere questo torpore, ricordare che la vita e la dignità di un popolo valgono più di un giorno di lavoro, più di un treno puntuale, più di un porto operativo.

Le scuole e le università, in particolare, hanno scelto di esserci. “Non possiamo insegnare la giustizia e restare indifferenti di fronte a un genocidio”, sostengono i docenti che aderiscono all’iniziativa, ricordando che educare significa anche insegnare coraggio, solidarietà, empatia. È un segnale che la scuola non è una torre d’avorio, ma una comunità viva che coltiva coscienze critiche.

Le piazze, i porti, le stazioni bloccate non sono segni di vita. Sono la prova che il popolo italiano non accetta di restare complice. Oggi la direzione è chiara: da una parte i governi che tacciono, dall’altra una comunità che si alza in piedi e guarda verso la giustizia.

Scioperare oggi significa non voltarsi dall’altra parte. Significa schierarsi. Significa affermare che un altro mondo è possibile, e che il popolo palestinese non è solo. Fermare l’Italia per un giorno è il minimo che possiamo fare per gridare al mondo intero che la giustizia non si sospende, e che la pace non è un privilegio, ma un diritto.

La vita viene prima del profitto, la giustizia prima degli affari, la pace prima delle armi. Bisogna rompere l’anestesia sociale che troppo a lungo ci ha resi spettatori muti, e trasformarsi in una comunità capace di reagire. Non è solo uno sciopero, è un atto di dignità. È la certezza che non possiamo fermare le bombe, ma possiamo far sentire che c’è un’Italia che sceglie da che parte stare.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Bomba al giornalista Rai Sigfrido Ranucci, i quattro irpini considerati gli esecutori materiale dell’attentato hanno chiesto di essere ascoltati dai…

La Procura di Avellino ha chiesto il rinvio a giudizio di un 55enne residente in un comune della provincia, accusato…

Un furto è stato messo a segno la scorsa notte al bar tabacchi “Km 58” di Avella, all’interno di una…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un incontro dedicato a una delle figure più autorevoli della cultura classica italiana, per riscoprirne l’importante eredità culturale. Giovedì 20 agosto, alle ore 18.30, la Mondadori Bookstore di Avellino ospiterà la presentazione del volume “Antonio La Penna. L’uomo, l’intellettuale e lo studioso del mondo classico”, curato da Giuseppe Iuliano e...

​MONTEFALCIONE – Una storia fatta di passione, musica, viaggi e condivisione che dura da ben 25 anni. Mercoledì 26 agosto 2026, a partire dalle ore 22:00, il comune di Montefalcione farà da palcoscenico a una serata memorabile per celebrare il venticinquesimo anniversario degli Aironi Neri, riconosciuti come la Tribute band...

Bomba al giornalista Rai Sigfrido Ranucci, i quattro irpini considerati gli esecutori materiale dell’attentato hanno chiesto di essere ascoltati dai pm della Dda di Roma. Le persone – tre in carcere e una ai domiciliari – sono in attesa che vengano fissati gli interrogatori. A presentare le istanze i loro...

Gianluca Della Rosa, playmaker dell’Halley Campania Avellino Basket, è stato presentato a stampa e tifosi questo pomeriggio al PalaDelMauro. Il cesista pistoiese, classe ’96, ha parlato del suo arrivo in Irpinia ed è pronto ad essere protagonista con la maglia avellinese in un campionato che lo ha già visto vincitore...

Ultimi articoli

Attualità

La denuncia arriva da Giovanni Esposito, coordinatore regionale della Campania per il Movimento Italiano Disabili: “Una società inclusiva nasce quando…

Spopolamento delle aree interne: in campo, da diversi mesi, c’è il Parco del Partenio presieduto da Francesco Iovino. L’iniziativa messa…

Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Salviamo la Dogana. Da parte di diversi cittadini viene la richiesta di poter visitare la…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy