“Ciascuno di noi è un granello nell’oceano ma può fare la propria parte per migliorare la società, per rendere la Terra un luogo migliore. E’ quello che ci insegna Louis Armstrong ed è il messaggio che volevo lanciare con questo libro”. Spiega così Filomena Carrella l’idea da cui nasce il volume “Louis Armstrong. La leggenda. La musica oltre i razzismo, presentato questo pomeriggio al Circolo della stampa. Ricorda come “la sua è la storia di un ragazzo partito dal nulla, che non si è mai arreso. Ha avuto la fortuna di trovare lungo la sua strada figure di riferimento, educatori autentici come Padre Ed che hanno saputo trasmettergli il loro insegnamento attraverso l’esempio. Ma è chiaro che lo Stato deve fare la sua parte perchè i più deboli non si sentano abbandonati e i cittadini siano uguali davanti alla legge”. La giornalista Floriana Guerriero pone l’accento sulla forza di un racconto che sceglie il punto di vita del piccolo protagonista, consegnandoci la sua meraviglia, le sue sofferenze, la sua determinazione nell’inseguire il proprio sogno. “La musica – prosegue Guerriero – diventa per lui occasione di riscatto ma anche strumento da mettere al servizio degli ultimo nell’America dominata dalle discriminazioni razziali, Louis ne prende coscienza molto presto, quando si accorge delle differenze tra il quartiere in cui vive e le strade in cui vivono i bianchi, con auto che sfrecciano veloci e vetrine scintillanti. Conduce la sua esistenza, senza poter contare sul sostegno del padre e della madre, sempre in giro per le strade fino a finire in riformatorio. E qui la sua vita cambierà per sempre, quando riceverà in guardia da una sentinella la sua tromba. Scoprirà che quello strumento riesce a renderlo felice, nel segno di quegli stessi ritmi jazz che amava suo zio, ripetendogli che il jazz è la cioccolata più buona. Diventerà un grande artista ma non dimenticherà chi vive ai margini”.
E’ quindi la giornalista Rosa Bianco a parlare di un’autentica favola civile, un inno alla libertà contro ogni forma di razzismo nel segno dell’universalità della musica, linguaggio privilegiato per Filomena “La lezione che ci consegna è quella di solidarietà e attenzione all’infanzia, confermandosi ambasciatrice di pace, con l’obiettivo di lasciare una traccia alle nuove generazioni. Di qui l’importanza di portare nelle scuole questo libro che è un autentico manifesto contro ogni forma di povertà e discriminazione, nel segno di una delicatezza che attraversa ogni pagina, fondendo realtà e fantasia”. Antonio Soviero, presidente dell’Associazione Ipazia ricorda il valore della cultura per ogni società “Troppo spesso dimentichiamo che dobbiamo vivere le nostre vite non come singole note ma in armonia. Solo restando uniti, è possibile raggiungere grandi risultati. Diventa importantissimo ricordarlo in tempi in cui è tornato lo spettro della guerra”. La professoressa Alessandra Bosone, presidente dell’associazione Seminarte, ricorda come la favola di Carrella abbracci perfettamente l’Obiettivo 10 dell’Agenda 2030 che impone ai paesi d’Europa di combattere contro ogni forma di discriminazione. Nicola De Rogantis, presidente Aido Avellino sottolinea l’importanza di far sentire la propria voce in difesa dei diritti, lottando contro tutto ciò che è ingiustizia “perchè esiste ancora oggi il rischio dell’emarginazione, dell’esclusione di fette della società alla piena partecipazione. Al tempo stesso, la storia di Louis vuole essere uno stimolo a realizzare i nostri sogni”. Il saggista Ettore Donadio pone l’accento sulla forza di Armstrong di superare gli ostacoli che incontrerà lungo il cammino, sulla musicalità della narrazione capace di catturare il lettore e di lanciare un messaggio a grandi e piccini”. Il giornalista Nello Fontanella sottolinea la capacità di Filomena di essere artista poliedrica, musicista e scrittrice che riesce sempre a trasmettere emozioni. Mentre Virginia Carrella evidenzia l’apertura al bello e ai sentimenti che è cifra distintiva dell’universo di Carrella. Un incontro impreziosito dai momenti musicali curati da Fiorella Boccucci, protagonisti tre giovani talenti Luigi Corrado, Pasquale e Anna De Falco e Margherita Carrella capaci di emozionare il pubblico.




