Entra nel vivo la XII edizione del Mario Puzo Film Festival – Corto e a Capo (MAPUFF), la kermesse cinematografica che porta il grande cinema nei luoghi in cui solitamente non è di casa. Sotto la direzione artistica di Umberto Rinaldi, il festival prosegue il suo viaggio tra le province di Benevento e Avellino confermandosi un presidio culturale fondamentale e un progetto politico volto a rimettere le aree interne al centro del dibattito comune, in linea con il tema di quest’anno: Inversione di Tendenza: Strategie per opporsi a un cronicizzato declino.
Il programma delle giornate di venerdì 21 e sabato 22 agosto si concentra sulla narrazione territoriale e sull’impegno sociale: venerdì 21 agosto: a giornata si apre con le proiezioni mattutine e pomeridiane presso la Sala Campo dei Monaci di San Giorgiodel Sannio e Casa MAPUFF a Venticano. In serata, il festival si sposta a San Martino Sannita, nella suggestiva cornice di Colle dell’Angelo, dove dalle ore 21.00 si alterneranno le proiezioni dei corti in gara e l’Archivio Audiovisivo Irpino. Il cuore dell’appuntamento sarà dedicato alla nuova produzione cinematografica, con la presentazione fuori concorso del cortometraggio Fenice di Domenico Pizzulo. La serata si concluderà a mezzanotte con la proiezione di Inesorabile declino, il nuovo documentario di cinemapartecipato diretto da Giustino Pennino, che indaga proprio le tematiche dello spopolamento e della rinascita dei borghi.
Sabato 22 agosto giornata clou per la riflessione politica e sociale della XII edizione. Dopo una mattinata dedicata alle proiezioni l’attenzione si sposterà in serata presso la Cavea Comunale di Venticano. Qui, dalle ore 21.00, il cinema diventa strumento di analisi con la proiezione del documentario Ritorno al tratturo di Francesco Cordio, a cui seguirà un approfondimento sull’identità e il futuro delle aree interne con il regista stesso. La chiusura sarà affidata all’attore Stefano Fresi, protagonista di un’intervista show che toccherà i segreti del mestiere, il rapporto tra musica e recitazione e il profondo divario, ma anche le opportunità, tra il cinema prodotto nei centri metropolitani e quello che nasce in provincia.
Come dichiarato dal direttore artistico UmbertoRinaldi, il festival continua a voler essere un lucido atto di resistenza, dimostrando come, anche nei territori istituzionalmente destinati a un inesorabile declino, esistano sguardi e percorsi di speranza. La manifestazione proseguirà fino al 24 agosto, portando il pubblico verso il gran finale con ospiti del calibro di Riccardo Scamarcio e RenatoCarpentieri.



