Ventuno Medaglie d’Onore per mantenere viva la memoria di altrettanti cittadini irpini che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati dalle truppe tedesche, deportati nei lager nazisti e costretti al lavoro coatto per l’economia di guerra.
La cerimonia di consegna delle onorificenze conferite dal Presidente della Repubblica si terrà lunedì 21 settembre, alle ore 10.30, nel Salone degli Specchi della Prefettura di Avellino, nell’ambito delle iniziative dedicate alla conservazione della memoria degli Internati Militari Italiani. Le Medaglie d’Onore sono previste dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e vengono conferite ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto durante la Seconda guerra mondiale.
Ad aprire la cerimonia sarà il saluto del Prefetto di Avellino, dott.ssa Franca Fico. Particolare spazio sarà dedicato anche alla musica, con l’esibizione degli studenti del Conservatorio Statale di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino, che proporranno un repertorio ispirato ai temi della guerra, della deportazione e della speranza.
Alla cerimonia prenderanno parte i familiari degli insigniti, i sindaci dei Comuni di provenienza e le autorità civili e militari del territorio. Un momento istituzionale, ma soprattutto un’occasione per restituire un volto e un nome alle vicende di uomini che vissero sulla propria pelle una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.
Le 21 Medaglie d’Onore saranno conferite alla memoria di:
- Aiello del Sabato: Luigi De Ciuceis, Roberto Favato, Sebastiano Milo, Ciro Preziosi, Giuseppe Spiezia;
- Avellino: Alessandro Ardolino, Pietro Carbone, Ernesto Manzo, Luigi Spagnuolo;
- Bisaccia: Antonio Mitrione;
- Calitri: Vincenzo Lampariello;
- Contrada: Giuseppe Petrozziello;
- Fontanarosa: Antonio Gentile;
- Grottaminarda: Vincenzo Mazziariello;
- Montoro: Guido D’Amore, Gaetano Pastore;
- Moschiano: Vittorio Mazzocca;
- Nusco: Amedeo De Felicis;
- Quindici: Mario Caso;
- Salza Irpina: Fabrizio Pietro Cavallo;
- Solofra: Cristoforo Trerotola.
Attraverso la consegna delle onorificenze, la memoria degli Internati Militari Italiani torna così al centro della comunità irpina, affidata alle famiglie e alle istituzioni affinché le storie della deportazione e del lavoro forzato non vengano dimenticate.



