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Medicina di genere: al Moscati confermati i due bollini rosa per il biennio 2026-2027

L’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino conferma la sua attenzione per la medicina di genere, conseguendo due Bollini Rosa anche per il biennio 2026-2027. Si tratta del prestigioso riconoscimento assegnato dalla Fondazione Onda Ets, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, agli ospedali italiani che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo per le specifiche problematiche di salute femminile, ma anche per quelle patologie trasversali a uomini e donne. All’azienda Moscati, questa mattina, nel corso di una cerimonia tenutasi a Roma presso il Ministero della Salute, sono stati conferiti i due Bollini per l’impegno e l’attenzione a una presa in carico del paziente in ottica di genere.

La valutazione delle strutture spedaliere e l’assegnazione dei riconoscimenti è avvenuta tramite un questionario di candidatura somministrato nel giugno scorso e composto da quasi 500 domande suddivise per aree specialistiche. Un’apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha validato l’attribuzione dei bollini, tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza, come la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute specificatamente femminili e patologie trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, di percorsi diagnostico-terapeutici e di servizi clinico-assistenziali in grado di assicurare un approccio efficace ed efficiente in relazione alle caratteristiche psico-fisiche del paziente e di ulteriori servizi volti a garantire un’adeguata accoglienza e degenza.

«L’assegnazione anche per questo biennio di due Bollini Rosa – sottolinea Germano Perito, Direttore Generale dell’Azienda Moscati – rappresenta un importante riconoscimento del lavoro degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell’offerta in un’ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate degli utenti. Un impegno che va sostenuto e promosso ancora di più, attraverso la diffusione di una cultura che presti attenzione alle specifiche esigenze della persona».

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