Martedì, 11 Agosto 2026
16.07 (Roma)

Ultimi articoli

La brutale uccisione di George Perry Floyd il 25 maggio 2020, nella città di Minneapolis, in Minnesota, ha suscitato un moto di sdegno che ha coinvolto l’opinione pubblica in tutti gli Stati Uniti. Una protesta che ha fatto breccia persino nei corpi di polizia, come dimostrano le immagini dei poliziotti di Ferguson che si inginocchiano di fronte ai manifestanti ed è penetrata nei palazzi della politica. Abbiamo visto Nancy Pelosi, Presidente del Camera dei rappresentanti, ed altri politici del partito democratico, inginocchiarsi in senso di pentimento e di espiazione per la violenza di Stato nei confronti degli afroamericani. Black lives matter è il leitmotiv che ha guidato un’ondata di manifestazioni popolari che dagli Stati Uniti si sono estese all’Europa. Anche a Roma migliaia di persone si sono riunite il 7 giugno in piazza del popolo per rivendicare il rifiuto di ogni forma di violenza e di razzismo. Non c’è dubbio che ci troviamo di fronte ad un evento prodigioso, improvvisamente l’opinione pubblica americana ha visto quello che, fino a qualche giorno prima, i suoi occhi non riuscivano a vedere, ha scoperto – con orrore- un costume di brutalità nei confronti di minoranze e soggetti deboli ed ha reagito protestando che anche le vite dei neri hanno valore.
Proprio ieri (18 giugno) è stato pubblicato il rapporto annuale dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati. Dal rapporto emerge che alla fine del 2019 risultava essere in fuga dalle proprie terre la cifra senza precedenti di 79,5 milioni di persone (di cui 45,7 milioni sfollati all’interno dei propri Paesi e 35 milioni oltre confine). Sono gli effetti della “terza guerra mondiale a pezzi” tante volte denunciata da papa Francesco. Una parte di questi profughi cerca la salvezza dirigendosi in Europa ed una parte di questi deve superare una barriera liquida, il Mediterraneo centrale, dove molti di loro trovano la morte per annegamento oppure vengono catturati e riportati nell’inferno libico da cui sono fuggiti.
Il 17 giugno è stato diffuso a Berlino un rapporto (Remote Control) redatto dalle ONG Alarme Phone, Borderline Europa, Mediterranea, Sea Watch, avente ad oggetto la collaborazione UE- Libia nelle intercettazioni di massa dei migranti nel Mediterraneo centrale. Il dossier si basa su documenti, prove filmate, registrazioni ed investigazioni giornalistiche e ricostruisce tre eventi del 2019, tutti secondo uno schema operativo collaudato che coinvolge gli aerei di Frontex, l’agenzia europea per la difesa dei confini, le marine militari dell’Ue, e specialmente quella italiana, e infine la cosiddetta Guardia costiera libica. In particolare il rapporto documenta 3 episodi in cui le autorità italiane (IMRCC) o la Missione europea (EUNAVFOR Med) hanno coordinato la c.d. “Guardia Costiera Libica” per consentirle di intervenire nei confronti dei battelli in difficoltà e riportare i profughi in Libia. Nel terzo episodio è protagonista la nave militare italiana Comandante Bettica, che trovandosi in zona, anziché fornire aiuto ad una imbarcazione alla deriva, ha inviato un elicottero per prestare assistenza alle operazioni di respingimento della Guardia costiera libica. Nel 2012 (con la sentenza Hirsi c.Italia), la Grande Chambre della Corte Europea dei diritti dell’uomo ha emesso una durissima condanna contro l’Italia, dichiarando illegale la pratica di respingimento in Libia dei profughi soccorsi nel Mediterraneo. Il rapporto delle ONG documenta che quella pratica continua ancora oggi per interposta persona, è stata di fatto delegata a milizie dotate di motovedette gratuitamente fornite dall’Italia e si svolge con il supporto delle missioni europee per il controllo delle frontiere. Negli ultimi cinque anni si calcola che più di 15.000 persone abbiano perso la vita nel Mediterraneo centrale. Nelle ultime settimane si hanno notizie di diversi naufragi. L’ultima vittima è la bimba di pochi mesi trovata sulla spiaggia di Sorman in Libia. Indossava una tutina che raffigurava un cagnolino con la sciarpa da aviatore su un piccolo aeroplano. Probabilmente la madre imbarcandola sognava che avrebbe spiccato il volo verso una vita meravigliosa. Non aveva fatto i conti con la nostra indifferenza. Per quanto i Governi abbiano fatto il possibile per ostacolare la presenza di testimoni nel Mediterraneo, le ONG e le varie Agenzie dell’ONU documentano, per quanto possibile, le tragedie che si consumano in mare e sull’altra sponda. Orrori equivalenti al filmato dell’uccisione di Floyd sono stati trasmessi più volte, ma i nostri occhi hanno continuato a non vedere, oscurati da una fitta cortina di indifferenza. Guardando la foto della bimba di Sorman ho fatto un sogno. Ho sognato che, per un prodigio, com’è accaduto in America, anche i nostri occhi riprendessero a vedere e che in Italia nascesse una grande mobilitazione popolare per rivendicare che: Migrant lives matter e ho visto tutti i politici italiani inginocchiati a chiedere perdono.

di Domenico Gallo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Ogni giorno in Italia vengono rubate 285 autovetture e quasi 90 tra moto e motorini, per un totale che supera…

Giro di fatture false a Solofra, sono 74 gli avvisi di conclusione delle indagini quelli firmati dal sostituto procuratore Cecilia…

  Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino si unisce al cordoglio per la scomparsa del Carabiniere in congedo Pietro…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Ariano Irpino torna a immergersi nel Medioevo con la XXX edizione della Rievocazione Storica del Dono delle Sacre Spine, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate arianese, capace di unire storia, fede, tradizione popolare e spettacolo. La manifestazione, in programma dall’11 al 13 agosto, propone un ricco calendario di iniziative che...

Settanta anni fa, a Marcinelle (Belgio) nella miniera di carbone Bois du Cazier, un incendio, causato dalla combustione d’olio ad alta pressione innescata da una scintilla, provocò la morte di 262 persone, di cui 136 immigrati italiani: “A 70 anni da questo tragico evento che ha visto la morte di...

Tre giorni dedicati ai sapori della tradizione, alla musica e alla riscoperta dell’identità locale. Dal 14 al 16 agosto 2026, la Pro Loco Montecalvo Irpino APS, con il patrocinio del Comune di Montecalvo Irpino, propone un ricco programma di appuntamenti che culminerà con la quarta edizione del Palio delle Tradizioni....

Un nuovo viaggio, sta per cominciare nel bellissimo borgo di Summonte. Sentieri Mediterranei, giunto alla 28esima edizione, si terrà nei giorni 21, 22 ,23 agosto. Quest’anno si aprirà con l’anteprima del Food Village Irpinia Mood, il festival Enogastronomico dell’Irpinia. Il territorio si racconta attraverso due linguaggi che raramente si incontrano...

Ultimi articoli

Attualità

Settanta anni fa, a Marcinelle (Belgio) nella miniera di carbone Bois du Cazier, un incendio, causato dalla combustione d’olio ad…

Prosegue l’attività di prevenzione e tutela igienico-sanitaria sul territorio comunale. L’Assessorato all’Ambiente, guidato dal vicesindaco Anna D’Aliasi, comunica alla cittadinanza…

Promozione e diffusione dei valori della solidarietà e della legalità: appuntamento al 17 agosto a Pietrastornina per l’evento organizzato dal…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy