Nel corso dell’audizione della Commissione Affari Generali del Consiglio regionale della Campania, dedicata alla “Disciplina della candidatura dei Sindaci alle elezioni regionali e revisione della normativa elettorale regionale”, il presidente di ANCI Campania, Francesco Morra, ha espresso una forte contrarietà verso le regole attuali. Secondo l’associazione, l’obbligo per un sindaco di lasciare il proprio mandato amministrativo prima ancora di conoscere l’esito della competizione elettorale regionale costituisce una vera e propria scorrettezza politica e istituzionale.
Nel documento presentato alla I Commissione, ANCI Campania evidenzia che la richiesta di modifica non rappresenta una difesa corporativa degli amministratori, ma un atto di tutela nei confronti dei cittadini. L’interruzione anticipata del mandato interrompe il legame fiduciario nato dalle urne comunali. La soluzione avanzata dall’associazione prevede il superamento dell’ineleggibilità preventiva trasformandola in una causa di incompatibilità successiva: in questo modo, il primo cittadino potrebbe candidarsi liberamente e decidere quale carica mantenere soltanto in caso di effettiva elezione.
Il superamento delle dimissioni obbligatorie: Consentire ai sindaci di partecipare alla competizione elettorale senza dover rinunciare preventivamente al mandato ricevuto dalla propria comunità.
Il confronto con le altre normative: L’associazione sottolinea l’esistenza di disparità rispetto ad altre Regioni e alle regole previste per l’accesso al Parlamento, chiedendo di uniformare il quadro normativo a tutela dei sindaci campani.
La revisione dello Statuto regionale: Il documento pone una seconda questione relativa alla modifica dell’articolo 50, comma 3, dello Statuto della Campania, affinché vengano distinti i requisiti per la nomina ad assessore regionale da quelli richiesti per la carica di consigliere, data la diversa natura dei ruoli.
Accogliendo con favore l’apertura del confronto promossa dal presidente della Commissione Ciro Buonajuto, ANCI Campania ha rivolto un appello formale al presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e al presidente della Giunta Roberto Fico. L’obiettivo è aprire una riflessione istituzionale approfondita per definire regole generali, certe e adeguate per il futuro della rappresentanza territoriale in Campania.

