“Stai attento, metti troppo il naso dove non lo devi mettere. ..altrimenti la fine di qualche vacca legato a qualche pala farai”. Questi sono due passaggi del messaggio intimidatorio recapitato al sindaco di Aquilonia Antonio Caputo. La lettera anonima scritta al pc, con esplicito avvertimento, è stata recapitata in comune. Poche righe, scritte in stampatello maiuscolo, su un foglio bianco. La vicenda è stata denunciata ai Carabinieri da parte del primo cittadino, che ha assicurato, che non si farà intimidire. Anche se non è chiara la matrice e il movente del messaggio, rispetto ai due riferimenti contenuti, quello agli animali vaganti e all’eolico, la fascia tricolore ha garantito che la posizione dell’amministrazione resterà quella di sempre.
Sindaco Caputo, come le è stata recapitata questa lettera?
Non ho mai ricevuto intimidazioni. E’ la prima volta. La lettera è arrivata in comune. Me l’hanno lasciata in portineria. Nella missiva vengono ricondotti due argomenti, ma non so se siano quelli i veri motivi o se possa esserci anche qualche “genialata” di qualcuno, che non ha a che fare con queste vicende. Ovviamente non sottovalutiamo mai nulla.
Nella lettera, ecco, si parla di Aquilonia, che fa parte dell’Alta Irpinia, e viene toccato il tema dell’eolico.
Perché io sono sempre stato un attivista contro l’eolico selvaggio .Qualche giorno fa si è svolto il forum sull’eolico, dove abbiamo manifestato il nostro disappunto su come è stata gestita la questione eolica in Irpinia, contestando una serie di aspetti e confermando la posizione dell’amministrazione, che è contraria all’eolico selvaggio. Questo è successo qualche giorno prima .Abbiamo poi la questione degli animali problematici sul territorio, che sta creando parecchi problemi e che stiamo affrontando con un tavolo prefettizio. Questi sono i due argomenti toccati dalla lettera. Però, di fatto, non so se c’entrino o meno: non ne ho assolutamente idea. Non avevo mai ricevuto nulla prima d’oggi.
Rispetto all’eolico, in particolare nell’Alta Irpinia, le vostre posizioni sono chiare e nette?
Sì, la mia posizione è chiarissima: basta con l’installazione selvaggia dell’eolico. Serve una programmazione seria sul territorio. Una volta fatta una programmazione seria, bisogna anche capire quale utile ritorni al territorio. Ci sono una serie di fattori che abbiamo posto direttamente all’attenzione dei massimi esponenti delle aziende dell’eolico il 19 febbraio.
Rispetto a questa lettera anonima, lei è sereno?
Sì, sono tranquillo, perché ho fatto tutto quello che dovevo fare nell’interesse della mia comunità. Cosa possa significare questa lettera, cosa possa succedere, non voglio pensarci, altrimenti si rischia di non lavorare. Io voglio continuare a lavorare, anzi con più determinazione di prima, rispettando il mandato ricevuto dai cittadini.
Quanti abitanti fa il suo paese. Pensa che sia qualcuno dei suoi concittadini?
Mille scarsi, circa mille e quattrocento. Ci conosciamo un po’ tutti, ma non posso immaginare che possa essere qualcosa o qualcuno della mia comunità, onestamente. Spero di no, mi auguro di no. È una piccola comunità, una grande famiglia. Spero davvero che si tratti solo di una bravata e che si possa continuare con serenità, perché la nostra comunità è tranquilla. Anche per questo il sindaco non può far passare un messaggio di preoccupazione, anzi. Ed è giusto così.




