Sabato, 6 Giugno 2026
23.41 (Roma)

Ultimi articoli

Montemarano, la comunità e il rito del Carnevale

Il Carnevale è la Festa Popolare per eccellenza, è la festa dell’inversione. Come festa, è un intervallo del tempo ordinario. E il rito simbolico dell’antiquotidiano. Secondo il canone grottesco, i ricchi diventano poveri, i poveri si trasformano in ricchi.

La fase conclusiva del Carnevale si risolve nel parodico funerale e soprattutto nella lettura del ‘testamento, esempio di satira irriverente,  di intelligente scurrilità, e di uso corrosivo del dialetto.

I Montemaranesi  ne hanno conservato i tratti originali, presidiati dall’autoctona Tarantella, Coerentemente con il Mondo alla Rovescia, hanno trasformato la figura giullaresca per antonomasia, il Pulcinella, nella ribaltata maschera del  Caporabballo, integrando il tipico costume napoletano con i segni distintivi del potere, quali il mantello e il bastone.

Il  Carnevale di Montemarano è rituale, giacchè si svolge sempre allo stesso idiosincratico modo. Parte dal basso ed è antistituzionale. E’, forse, l’ultimo carnevale di partecipazione. Non chiede esibizione, non mira all’ allegoria. Non è un evento.

E’ autarchico perché non ammette alcuna importazione dall’esterno di idee, immagini, suoni; e perché i Montemaranesi, pur essendo tra le comunità  più ospitali dell’entroterra irpino, se lo fanno tutto per loro e tra di loro.

A Montemarano non si viene per assistere alla sfilata di carri satirici o di balletti organizzati. Il carattere trasgressivo è affidato al camuffamento e al cadenzato movimento  dei corpi nelle ‘mascarate’.

Il Carnevale Montemaranese è la sintesi del delirio dionisiaco tipico dei Saturnali con la rivalsa popolare , maturata  in epoca medievale. Anzi è un  carnevale  sinestetico, capace cioè di suscitare esperienze multisensoriali. La vista, infatti,  è  paradossalmente il senso meno ( e comunque non l’unico ad essere) sollecitato. L’Aglianico non ama  essere osservato.

La sonorità pervasiva della Tarantella ipnotizza il Montemaranese e i suoi ospiti. Fissa e somministra  il tempo della Festa, disegnando un flusso crescente di estasi profana dalle ore mattutine, dedicate alla meticolosa preparazione dei costumi, fino all’ebbrezza sensoriale della incipiente notte di baccanale. Le sfilate processionali partono ordinate nella luce del primo pomeriggio invernale, affettando la rutilante  creatività delle maschere. Al crepuscolo, tuttavia, si scompongono in traiettorie sinusoidali e sinistre di metamorfosi dionisiaca; confluiscono nei vicoli del centro storico, invadendo gli spazi, altrimenti dominati dalle  Chiese e dalle Immagini sacre.

E’ questo il momento più coinvolgente e ineffabile del Carnevale montemaranese, quando  gli occhi  riescono a malapena a scorgere i pennacchi dei Caporabballi e il clarino impennato dai satireschi suonatori, non potendosi più distinguere le maschere dai corpi impegnati nel ritmo <tarantellato>. E’ la fase della penombra, della soglia tra finzione e realtà, dell’ibridazione sensoriale

Mino Mastromarino

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Momenti di forte tensione questa notte a Cervinara, dove piazza Trescine è stata teatro di un episodio che ha scosso…

E’ stata trasferita nella notte all’ospedale Santobono di Napoli la ragazza di Mercogliano rimasta gravemente ferita ieri sera all’autostazione di…

Incidente stradale ieri sera in via Fariello, nei pressi dell’autostazione di Avellino Una ragazza di 13 anni è stata investita…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un viaggio in cui si intrecciano tradizione, musica e partecipazione popolare. E’ il Carnevale di Montemarano che ha preso il via ieri per concludersi il 22 febbraio. Cuore pulsante della manifestazione è, come sempre, la Tarantella Montemaranese, protagonista di stage, spettacoli e sfilate che attraversano il paese coinvolgendo cittadini, scuole,...

Una festa senza fine. E’ quella che ha visto protagonista l’Irpinia nel segno della tradizione, dai carri di Castelvetere e Montemarano ai ritmi della tarantella di Montemarano, per citarne solo alcuni. Una festa carica di colori che ha visto sfilare a Montemarano gruppi di ballo con i loro costumi variopinti,...

di Mino Mastromarino Il Carnevale è la Festa Popolare per eccellenza, è la festa dell’inversione. Come festa, è un intervallo del tempo ordinario. E il rito simbolico dell’antiquotidiano. Secondo il canone grottesco, i ricchi diventano poveri, i poveri si trasformano in ricchi. Invero, il Carnevale si è sempre ritenuto, oltre...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – Di prima mattina, prima del risveglio muscolare in programma, i ragazzi e le ragazze del primo GrottaQueerFest sono…

Straordinaria partecipazione di giovani, cittadini ed istituzioni per la raccolta di sangue straordinaria di Donatorinati Campania, ideata dal carismatico Presidente…

Per la prima volta la preside dell’Ic Mercogliano aveva autorizzato il Ballo di Fine Anno per i ragazzi delle terze…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy