Diciotto anni e sei mesi di condanna. Quelli invocati davanti al Gup del Tribunale di Avellino Giulio Argenio dalla Procura di Avellino nel processo con rito abbreviato al gruppo accusato di aver messo a segno ventitré furti di auto nella zona montorese, sgominato da un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Solofra circa un anno fa . Il pm della Procura di Avellino Chiara Guerriero, aveva chiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale di Avellino il processo con “rito immediato” nei confronti dei cinque indagati per cui era stata applicata la misura cautelare. Gli stessi hanno chiesto però di essere giudicati con un rito alternativo. Chiesta dunque la condanna nei confronti confronti di cinque degli otto indagati dalla Procura di Avellino della banda dei giovani guidata da un ventenne di Fisciano, raggiunti da una misura cautelare
La richiesta più alta riguarda proprio il presunto “capo” della banda. Quattro anni e sei mesi, quelli invocati dalla Procura di Avellino nei confronti di V.D P, 20 anni di Fisciano, ritenuto al vertice della banda dei furti e difeso dall’avvocato Matteo Raffaele Fimiani del Foro di Avellino, 4 anni di reclusione per M.P, classe 81, residente a Terzigno, difeso dall’avvocato Gennaro De Gennaro, 3 anni e 6 per T.F, 22 anni di Fisciano, difeso dall’avvocato Alberico Galluccio del Foro di Avellino e per S.D.C, 20 anni di Montoro, difeso dall’avvocato Luca Sangiovanni del foro di Napoli, tre anni per T.D, classe 2003, residente a Montoro, difeso dall’avvocato Michele Florimo.
Tutti i difensori, a partire dall’avvocato Matteo Raffaele Fimiani, hanno contestato l’imputazione di associazione a delinquere contestata ai loro assistiti. Non ci sarebbe stato nessun gruppo organizzato secondo le difese. Per il ventenne presunto capo della banda, dopo che nei suoi confronti erano cadute le accuse per l’assenza di querele, resta l’unico capo di imputazione. La sentenza del Gup arriverà il prossimo 30 ottobre.

