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Noi di Centro: non abbiamo bisogno di miracoli ma di una città vivibile che offra ai giovani l’opportunità di restare

In campo a sostegno di Nello Pizza anche Oksana Bybliv, responsabile dell’Associazione Ucraini Irpini

Il coordinamento provinciale Tempi Nuovi – Popolari Uniti in campo con la lista “Noi di Centro” a sostegno del candidato Nello Pizza con nostri candidati: Giuseppe Vecchione, Coordinatore Provinciale, Luca Negrone e, proveniente dal mondo dell’impegno sociale e civico Oksana Bybliv, responsabile dell’Associazione Ucraini Irpini.

“La nostra – si legge nella nota  non è un adesione alla formula politica del campo largo, ma il sostegno ad una persona valida per Avellino, in una lista vicina alla nostra identità politica. Come Popolari pensiamo che abbiamo bisogno di un Città Capoluogo che:

1. Ripensi la sua identità attorno a qualcosa di unico: in tal senso immaginare un Festival Internazionale della letteratura ispirato alla figura di Francesco De Sanctis,

riconosciuto a livello Internazionale come inventore della critica letteraria moderna, potrebbe aiutare a saldare il Capoluogo con la Provincia per un verso, e dall’altro generare indotto economico. Pensiamo al modello Giffoni, con il film festival.
Si potrebbe puntare anche su di una Fiera Agricola di rilievo, vista l’importanza del comparto Agroalimentare. Avellino deve sentire la responsabilità di essere la Capitale d’Irpinia, accogliendo ed essendo vettore delle sue potenzialità.

2. Superi il gap di essere l’unico capoluogo senza una vera e propria Università. Questa vicenda nasce quando venne pensata l’Università a Fisciano, e l’Industria in Irpinia. Ed allora aveva una sua logica. Per questo riteniamo che si debba pensare ad un Polo della conoscenza anche ad Avellino, non un altro Ateneo generalista, ma basato sui punti di forza produttivi e immateriali della nostra Provincia, partendo da quanto già è stato fatto: Agroalimentare (pensiamo a alla Facoltà di Enologia, come pezzo di un puzzle da completare), che è un settore fiore all’occhiello della nostra Provincia, Meccanica e, perché no, collegandoci proprio al rapporto dell’Irpinia con Francesco De Sanctis, alla Letteratura.
Progresso ed indotto economico, questo sarebbe il risultato.

3
. Facilitare il dialogo tra culture di origine straniera ed Istituzioni.
Per questa motivazione chiediamo un’amministrazione che punti su:

Formazione interculturale degli operatori dei servizi pubblici;

Offrire servizi di mediazione culturale e linguistica per facilitare l’accesso ai servizi pubblici (scuola, anagrafe, welfare locale);

Comunicazione multilingua;

Adesione a programmi di interscambio con Paesi di origine della popolazione residente, gemellaggi, programmi umanitari e socialmente utili;

4. Dia centralità all’equità dell’accesso ai servizi per le famiglie.
In tal senso proponiamo il Fattore Famiglia Comunale, politica già sperimentata in altri Comuni d’Italia, che consente di avvicinare il costo di servizi fondamentali erogati dal Comune, alla reale condizione economica della famiglia.

Si tratta di uno strumento migliorativo dell’ISEE, che non può che giovare alle famiglie Avellinesi in condizione di maggiore fragilità.

5. Cura dei quartieri: i cittadini di Avellino non hanno bisogno di retorica, ma anzitutto di cura delle strutture pubbliche presenti nei quartieri.
E’ fondamentale il tema della sostituzione edilizia e degli alloggi popolari: vanno trovate soluzioni che diano dignità a chi ci vive, e alla domanda di chi è in attesa di una casa. Partendo dalla cura dei bisogni fondamentali, e dal decoro, si può costruire una visione per i quartieri.

6. Restituisca qualità della vita ordinaria ai suoi cittadini: abbiamo strade gruviera e mancanza di cura delle cose che fanno la qualità della vita quotidiana dei cittadini”.

Si sottolinea come “Negli ultimi anni non abbiamo notato quella cura per il verde necessaria alla città, sul piano estetico ma non solo. E’ molto sentita dai cittadini, inoltre, la problematica della sicurezza: si  deve avere cura che le telecamere presenti siano funzionanti, ed integrarne la presenza li dove necessario. Sono i dettagli a fare la differenza della vita di una città. In definitiva, gli Avellinesi, si trovano di fronte ad una scelta di fondo: decidere se affidare, o no, le chiavi della città ad un Sindaco affidabile, competente e che possa dare una visione allo stesso tempo ambiziosa e concreta al capoluogo, come Nello Pizza. O, in alternativa, ad un civismo indistinto e di cui non si comprende l’efficacia della visione. Avellino capoluogo ha vissuto gli ultimi 50 anni su di un modello basato sui servizi, con le Istituzioni presenti in città, grande Industria e pubblico impiego. E’ un modello che ha retto a suo tempo, ma che richiede di essere aggiornato, per ridare alla Città la sua centralità nel contesto Provinciale. Il mondo manifatturiero è attraversato da un momento di grandi trasformazioni, tale per cui il suo futuro, sul piano occupazionale e di indotto economico, è in evoluzione. Il pubblico impiego non è più una risposta in grado di assecondare le aspettative di futuro dei giovani. Avellino o si ripensa attorno ad una idea principale di città, che le ridia identità e futuro, e accetta la sfida dell’efficienza ed efficacia dei servizi per ridare serenità alla vita quotidiana degli Avellinesi, o rischia il declino definitivo. Per avere una città viva, e vivace, come da alcune parti si riconosce alla recente stagione amministrativa, non è necessario portare alla ribalta nazionale in negativo il capoluogo, ma un bravo e competente Assessore agli eventi. Abbiamo bisogno di un Avellino Capoluogo che dia ai giovani una speranza per restare, e a tutti l’opportunità di abitare in una città vivibile. Non miracoli, ma “concretezza visionaria”. È per queste principali ragioni che, come Tempi Nuovi – Popolari Uniti siamo in campo nella lista “Noi di Centro” a sostegno del candidato Sindaco Nello Pizza”.

 

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