“Ripartire dal confronto tra generazioni, quello che è mancato negli ultimi anni, da una visione del futuro della città che superi la rigida divisione in compartimenti stagni”. Spiega così Antonio Bellizzi l’idea da cui nasce Officina Irpinia, il progetto promosso dalla famiglia Bellizzi e dall’associazione Controvento a cinque anni dalla scomparsa di Gennaro Bellizzi, avvenuta il 28 ottobre del 2021. Questa mattina la presentazione al Circolo della Stampa. “Volevamo ricordarlo – prosegue Bellizzi – attraverso un percorso che andasse al di là delle semplici testimonianze di chi lo ha conosciuto. Di qui l’idea di un progetto come Officina Irpinia che abbracciasse il suo percorso politico e ne facesse terreno su cui gettare nuovi semi. Mio padre era un medico ma non aveva mai smesso di coltivare la passione per la politica, la partecipazione alla vita pubblica, la responsabilità di far sentire la propria voce sono sempre stati parte del suo impegno quotidiano. Un impegno concretizzatosi, poi, nella nascita di Controvento, di cui è stato fondatore e vicepresidente, esperienza nata dal desiderio di risvegliare la coscienza della città, di dare una scossa alla società civile in un momento in cui Avellino sembrava essersi allontanata dal suo passato. Era, dunque, un percorso che aveva cominciato senza mai scegliere di fare politica attiva ma che non aveva mai interrotto, che era parte della sua identità”.
Un’eredità che Antonio ha scelto di raccogliere “Mi sono candidato proprio alla luce di quello che è sempre stato l’impegno di nostro padre, degli insegnamenti che ci ha trasmesso con il rigore che caratterizzavano il suo essere medico e insieme politico. Insegnamenti che sono diventati parte integrante del programma presentato nel corso della campagna elettorale, una traccia a cui tenere fede ogni giorno. Gli appariva inaccettabile che ci fossero cittadini ai quali non fosse garantito il diritto alla cura, per lui il lavoro del medico era sempre gratuità. Chiedeva che nessuno fosse lasciato indietro nella società di oggi. Un impegno a cui abbiamo voluto dare continuità attraverso una serie di incontri su temi particolarmente cari a lui e all’associazione Controvento, a partire dalla riflessione su aree interne e spopolamento, Mio padre ripeteva che bisognava dare alle nuove generazioni la possibilità di andare fuori e formarsi ma anche il diritto di scegliere se rientrare o no. Abbiamo voluto che a confrontarsi e portare il proprio contributo alla riflessione fossero, perciò, uomini e donne appartenenti a generazioni differenti, nel segno di quel dialogo tra universi differenti, giovani e meno giovani, che è mancato fino ad oggi”.
Spiega come “E’ difficile immaginare cosa direbbe della città di oggi, so che sarebbe stato certamente la persona giusta per guidare Avellino. Ne parlavamo spesso prima che ci lasciasse. Era ammalato di avellinesità, aveva un grande orgoglio del suo essere irpino. Questo territorio non era per lui solo un luogo di appartenenza ma era espressione di valori in cui credeva, considerava l’Irpinia una terra contraddistinta da un forte spirito di resistenza, coraggio e coscienza etica. Ed era amareggiato ogni volta che toccava con mano la mancanza di politiche che valorizzassero l’Irpinia e garantissero una migliore qualità della vita, che tutelassero i diritti dei più fragili”. Spiega come questa “Scuola di politica vuole essere anche uno spazio per raccogliere idee e proposte in attesa delle politiche, uno spazio aperto a ogni tipo di contributo con la speranza che da questo confronto possano nascere iniziative reali, a partire dal contrasto alla desertificazione di queste terre”.
Il ciclo di incontri prenderà il via venerdì 30 ottobre alle 17.30 a Villa Amendola, ad Avellino con il confronto su: Il diritto di restare: dibattito pubblico sulla fuga dal Sud Italia. Come invertire il trend? . L’incontro sarà introdotto da Loredana Bellizzi. Interverranno l’avvocata Annamaria De Stefano; Francesca Fabrizio, referente regionale dell’Unione Giovani di Sinistra; lo scrittore Franco Festa; Antonio Liuzzi, portavoce provinciale dei Giovani Comunisti/e Avellino; Stefano Orlacchio, presidente dei Giovani Democratici Campania; Claudio Petrozzelli di GiveBack aree interne; Paolo Ricci, professore di Economia aziendale all’Università degli Studi di Napoli Federico II. A coordinare il dibattito Generoso Picone, presidente di Controvento. L’iniziativa è promossa con il patrocinio morale del Comune di Avellino.


