L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Avellino, in collaborazione con il Liceo Scientifico Statale “Pasquale Stanislao Mancini”, ha partecipato all’ottava edizione di “Abitare il Paese – La cultura della domanda”, il progetto nazionale promosso dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), in collaborazione con la Fondazione Reggio Children.
L’iniziativa, avviata nel 2018, promuove il coinvolgimento delle giovani generazioni nella riflessione sulla qualità dell’architettura, degli spazi urbani e dei luoghi della vita quotidiana, riconoscendo nei bambini e nei ragazzi interlocutori attivi nei processi di trasformazione della città.
L’ottava edizione, dedicata al tema “La scuola oltre la scuola per la città della prossimità”, invita a ripensare il rapporto tra gli edifici scolastici e il contesto urbano, considerando la scuola non soltanto come luogo di apprendimento, ma anche come spazio di relazione, incontro e partecipazione aperto alla comunità.
In questo quadro si inserisce il progetto “La scuola e la città. Spazi in dialogo”, sviluppato dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Avellino e dal Liceo Mancini attraverso un ciclo di incontri e laboratori che, da dicembre 2025 a giugno 2026, ha coinvolto 31 studenti delle classi prime e seconde, affiancati da docenti e tutor architetti.
Il percorso ha preso avvio da una domanda: come può un edificio scolastico dialogare con la città che lo circonda? A partire dall’osservazione del proprio istituto, gli studenti hanno analizzato il rapporto tra la scuola, i suoi spazi esterni e il tessuto urbano circostante, individuando criticità e opportunità di trasformazione.
L’attenzione si è concentrata su due aree esterne di pertinenza del fabbricato che ospita il Liceo: lo spazio attualmente destinato al parcheggio (Area 1) e l’area del campo sportivo (Area 2). Attraverso sopralluoghi, rilievi, lezioni e attività laboratoriali, gli studenti, suddivisi in gruppi di lavoro, hanno elaborato proposte di riqualificazione finalizzate a trasformare questi spazi in luoghi di incontro, studio e attività culturali, sportive e ricreative, capaci di accogliere anche la cittadinanza. Le proposte comprendono spazi verdi, parchi accessibili, biblioteche, luoghi di aggregazione e attrezzature collettive e affrontano anche il tema della mobilità e della sosta in un’area centrale della città, particolarmente congestionata negli orari di ingresso e uscita degli studenti.
Tra gli elaborati prodotti, i progetti “La Foglia” e “Libri in campo”, elaborati rispettivamente dai gruppi di studenti composti da Sarah Cataldo, Nicole Tozza, Antonio Pacello, Andrea Trodella, De Feo Alessia e Giosya Ballara (Ballarano), e da Agata Luciano, Erica Iandolo e Chiara Rita Carpentiero, sono stati selezionati come proposte vincitrici per le due aree di intervento. I Progetti saranno presentati a Roma in occasione della restituzione finale dei lavori, prevista per venerdì 13 novembre 2026 presso la Casa dell’Aviatore, in Viale dell’Università 20. Nella stessa occasione sarà presentata la nona edizione di “Abitare il Paese”, per l’anno scolastico 2026/2027.
Il lavoro si è articolato attraverso le diverse fasi del processo progettuale, dall’analisi dell’esistente all’elaborazione di schizzi preliminari, planimetrie, studi dei materiali e modelli tridimensionali. Un’esperienza che ha consentito agli studenti di confrontarsi direttamente con gli strumenti dell’architettura, sviluppando capacità di osservazione, collaborazione e riflessione critica sui luoghi che abitano.
Il valore dell’iniziativa risiede non soltanto nelle proposte elaborate, ma anche nel percorso di apprendimento e confronto che ha consentito agli studenti di avvicinarsi alla pratica progettuale, sviluppando una maggiore consapevolezza delle relazioni tra architettura, spazio urbano e vita collettiva.
Per l’Ordine degli Architetti di Avellino, l’esperienza rappresenta un’importante occasione di dialogo tra professione, istituzioni scolastiche e territorio, nella convinzione che la cultura del progetto possa contribuire alla formazione di cittadini più consapevoli e attenti alla qualità degli spazi condivisi.
Il progetto ha visto la partecipazione dell’architetto Luciano Aletta, consigliere e referente dell’Ordine degli Architetti di Avellino, dell’architetto Fabrizio Petriello, consigliere dell’Ordine e tutor architetto, e dell’architetto Anna Raddi, docente del Liceo Mancini e tutor architetto-insegnante, alla quale va il più sentito ringraziamento dell’Ordine per l’attività svolta e l’impegno profuso in tutte le fasi del progetto.
La collaborazione tra l’Ordine e il Liceo Mancini testimonia l’importanza di avvicinare le giovani generazioni all’architettura non soltanto come disciplina tecnica, ma come strumento di conoscenza e trasformazione del territorio, capace di contribuire alla costruzione di una città più inclusiva, accessibile e attenta ai bisogni della collettività.

