Mercoledì, 12 Agosto 2026
11.29 (Roma)

Ultimi articoli

Peppe Barra porta in scena “La Cantata dei pastori”, viaggio nella musica e nella storia di Napoli

Torna in scena il 16 dicembre al Teatro Partenio Peppe Barra con la sua classicissima “Cantata dei Pastori”, in una nuova edizione, con un nuovo allestimento, nuove musiche e una nuova compagnia di artisti. Con Barra, che incarna da cinquant’anni il pulcinellesco Razzullo, Lalla Esposito nel ruolo di Sarchiapone. Uno spettacolo che vuole mettere al centro la lingua, la musica, la storia della città di Napoli, unico luogo al mondo dove sia stato possibile creare, e conservare così a lungo, uno spettacolo dal genere indefinibile, un unicum teatrale, frutto di secoli di devozione.

Protagonisti due napoletani, due morti di fame, Razzullo, scrivano in abiti settecenteschi, capitato in Palestina per il censimento voluto dall’Imperatore Romano, e Sarchiapone, suo compaesano, in fuga per i crimini commessi, mentre Giuseppe e la Vergine Maria vagano in cerca di alloggio per far nascere Gesù. A sfilare sul palco una tribù di Pastori in attesa del Messia e una turba di Diavoli, mandati da Lucifero sulla terra per uccidere la Sacra Coppia, spaventare e torturare in tutti i modi i due disgraziati compagni, che le provano tutte pur di trovare un lavoro che permetta loro di mangiare. A proteggere tutti l’Arcangelo Gabriele, armato come un San Michele per permettere che nasca il Redentore. Immaginate.

Originariamente la Cantata, a dispetto del titolo, non aveva canzoni. Anno dopo anno il popolo ha arricchito il copione con tutti i linguaggi, alti e bassi del teatro: farsa, avanspettacolo, commedia dell’arte, musical. Già nell’ultimo dopoguerra Sarchiapone appariva cantando le canzonette più in voga, con il massimo godimento del pubblico. La tradizione popolare stravolse a poco a poco quel testo della controriforma, volgarizzandolo, rovesciandone gli intenti educativi, edificanti, riuscendo così a strapparlo dall’ineluttabile oblio del tempo. Lo spettacolo andava in scena alla mezzanotte del 24 dicembre.

Uno spettacolo che sia, allo stesso tempo, colto e popolare, comico e sacro, profondo e leggero, commovente e divertente per un pubblico di grandi e di piccini. Uno spettacolo all’antica italiana, dove, sulle tavole scalcagnate, i guitti impersonavano più ruoli, in una girandola di travestimenti che diverte il pubblico e spaventa i due affamati protagonisti. Gli altri collaboratori artistici sono, squadra vincente non si cambia, Carlo De Marino per le scene, Annalisa Giacci per i costumi, Giorgio Mellone per le musiche dal vivo, Francesco Adinolfi per le luci, Francesco Esposito l’aiutoregia. La regia è di Lamberto Lambertini.

Condividi

Cronaca

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Baiano hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato, un 22enne di Nola…

Ogni giorno in Italia vengono rubate 285 autovetture e quasi 90 tra moto e motorini, per un totale che supera…

Giro di fatture false a Solofra, sono 74 gli avvisi di conclusione delle indagini quelli firmati dal sostituto procuratore Cecilia…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Ogni stagione teatrale è un invito a mettersi in ascolto, delle storie, delle emozioni, delle domande che il palcoscenico sa trasformare in esperienza condivisa. È da questo spirito che prende forma la stagione 2026/2027 del Teatro Partenio di Avellino, organizzata dal Teatro Pubblico Campano, un cartellone che, dal prossimo mese...

E’ Peppe Barra con il suo omaggio a Roberto De Simone “il mio mentore che ha innovato profondamente il teatro con la sua Gatta Cenerentola, preziosa rilettura di una favola del Basile, da cui è nata anche la Nuova Compagnia di Canto Popolare” a infiammare lo Sponz di Vinicio Capossela,...

Promette di essere uno dei momenti più intensi dello SponzEden, in programma dal 18 al 30 agosto a Calitri con l’obiettivo di immaginare un altro mondo possibile, una sorta di Paradiso sulla Terra, dove valgano regole diverse da quelle che caratterizzano la nostra società. E’ l’omaggio che Peppe Barra dedicherà...

Prendono forma i primi tasselli dei “recinti di umanità” disegnati dallo SponzEden di Vinicio Capossela, all’interno dei quali a vivere sara’ l’altro mondo possibile. Il borgo vecchio di Calitri sarà trasformato in un recinto di umanità, un teatro-paese aperto a tutti. Non ci sarà un’area concerti per non disperdere né...

Ultimi articoli

Attualità

Mirabella Eclano – Il Carro approda in Prefettura. Alla dottoressa Franca Fico, da poco insediatasi, sarà consegnato questa mattina infatti…

Garantire lo svolgimento delle manifestazioni autunnali dell’Alta Irpinia, contemperando le esigenze delle comunità locali con adeguate condizioni di sicurezza e…

E’ Italia D’Acierno, segretaria provinciale Cgil, a ricordare Giuseppe Di Vittorio “Oggi, 11 agosto 2026, nel giorno in cui ricorre…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy