“Il Campo largo funziona”, afferma il sindaco di Avellino Nello Pizza, ricordando che l’amministrazione si è insediata ufficialmente il 2 luglio e che, a distanza di poco più di due mesi, parlare già di revisioni o di problemi nella maggioranza appare “pretestuoso”. E aggiunge che si tratta di “argomenti che non hanno nessuna valenza politica”.
Così Pizza a margine della cerimonia commemorativa per l’83° anniversario dei bombardamenti del 14 settembre 1943, che si è tenuta questa mattina prima in Piazza del Popolo, davanti al Monumento alle Vittime dei Bombardamenti Aerei del Settembre 1943, con la deposizione di una corona d’alloro e poi nella Chiesa di Sant’Anna, dove è stata celebrata la Santa Messa da Monsignor Pasquale Iannuzzo, Vicario Generale della Diocesi di Avellino. Tra i presenti i vertici delle forse dell’ordine e il Prefetto Franca Fico.
Pizza definisce quindi “assolutamente prive di senso e di significato” le critiche arrivate in questi giorni dagli alleati e assicura che non avranno ripercussioni sull’attività amministrativa né sulla tenuta della maggioranza in Consiglio comunale.
“Stiamo iniziando a parlare, stiamo lavorando. Stiamo, ripeto, lavorando da soli due mesi, neanche due mesi, considerando che c’è stato il mese di agosto”, sottolinea il sindaco. L’amministrazione, aggiunge, sta rispettando gli impegni assunti con la città e non ha modificato né il proprio modo di agire né gli obiettivi fissati. “Stiamo lavorando quotidianamente e credo che i risultati si comincino a vedere. Non credo e non capisco le polemiche che sono state fatte in maniera strumentale, ma provengono tutte dalla stessa parte. Sono, ripeto, assolutamente strumentali, non vanno nemmeno prese in considerazione”.
Il sindaco affronta anche il tema della memoria della città e dei cosiddetti “buchi neri” che ancora caratterizzano alcuni ingressi e zone, anche centrali, di Avellino. Spazi rimasti irrisolti per anni e che rappresentano una ferita ancora aperta nella storia del capoluogo, segnata dal terremoto e dalla ricostruzione del dopoguerra.
“È l’impegno che abbiamo preso e che cercheremo di rispettare fino in fondo”, assicura il sindaco. La soluzione, però, non è semplice: ci sono questioni di carattere amministrativo, legale e formale, oltre che sostanziale, che non sono sempre nella piena disponibilità dell’amministrazione.
A questo si aggiungono gli interessi dei privati, con i quali “bisogna comporre in qualche modo”. Il fatto che quelle aree siano rimaste irrisolte per tanti anni, osserva Pizza, dimostra del resto che “evidentemente qualche problema c’è”.
“Però questa è la realtà e noi dobbiamo fare in modo di superare tutte le difficoltà che ci sono per eliminare questi buchi neri, che sono chiaramente brutti da vedere, ma soprattutto sono un’offesa alla memoria della nostra città”.







